
Newt Gingrich in Florida (Credits: LaPresse/Carline Jean)
Newt non si arrende. Nonostante la vittoria in Florida sembra essere nella mani del suo rivale Mitt Romney, l’ex Speaker ha già fatto sapere che questa non sarà la sua ultima battaglia. La guerra andrà avanti fino alle convention di Tampa, anche se il voto nel Sunshine State dovesse risultare come un definitivo via libera al rivale. Potrebbero sembrare le parole di un candidato che intende giocarsi il tutto per tutto alla vigilia di uno delle più importanti votazioni per la nomination, ma in realtà quello di Gingrich è un annuncio vero e non propagandisco.
Newt ci crede. Pensa cioè che ci sia lo spazio per giocarsi la partita e se, alla fine dovesse perdere quella per la nomination, con il patrimonio politico acquisito e con il numero di delegati che vincerà nelle primarie, avrebbe comunque la possibilità di condizionare la piattaforma elettorale del candidato repubblicano alla Casa Bianca .
Nonostante i pochi fondi di cui dispone la sua macchina elettorale, nonostante l’avversione dell’establishment nei suoi confronti, Newt Gingrich è sicuro di essere in grado di dare filo da torcere a Mitt Romney. Ma soprattutto ha la ferma consapevolezza che combattere sia l’unico modo per non tornare nel limbo (politico) in cui era finito negli ultimi anni. Più lotterà e più riuscirà a ritagliare (e consolidare) il suo spazio politico in seno al GOP, e quindi, anche a Washington.
Dalla sua parte ci sono alcuni sondaggi che - a livello nazionale - lo danno ancora in vantaggio nei confronti del rivale, come l’ultimo della Gallup che lo indica in testa con il 28% , sopra di un punto rispetto a Romney. E’ probabile che il vento cambierà ancora di più a suo sfavore nelle prossime settimane, ma lui cercherà di evitare che accada.
Inoltre, Newt Gingrich è quasi sicuro di vincere in diversi stati dove si voterà nel Super Tuesday, il Super Martedì delle Primarie, il prossimo 6 marzo: Georgia (dove i sondaggi dicono che la vittoria è assicurata), Virginia (dove secondo alcune rilevazioni, Newt avrebbe delle chance) e Oklahoma.
Il suo obiettivo è quello di ripetere l’exploit del South Carolina in altri stati dove la composizione dell’elettorato è simile a quello che ha dimostrato di apprezzarlo a Columbia: Alabama, Arkansas, Tennenssee.
E se non arriverà primo, sicuramente si piazzerà al secondo posto. E se non sarà il Frontrunner, sarà comunque il personaggio attorno al quale si coaguleranno i conservatori sociali e i movimentisti del Tea Party, le anime del partito che contestano Mitt Romney, l’establishment e Wall Street: sarà uno dei leader del GOP.
Newt si trova nell’occhio del ciclone (anche per problemi decisamente minori, come la causa che gli ha intestato una casa discografica per l’utilizzo nei suoi raduni della canzone Eye of the Tiger, la colonna sonora del film Rocky III), ma non intende arrendersi. Ora che è tornato al centro del gioco (politico), non vuole esserne espulso. Come è accaduto tanti anni fa.
—
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori
- Martedì 31 Gennaio 2012


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Commenti
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Il 1 Febbraio 2012 alle 6:04 atina ha scritto:
Solo questo, e’ tardi ed ho seguito i polls e discorsi dalla Florida.
Newt Gingrich non e’ esattamente scarso di fondi.
Sheldon Adelson dei casino di Vegas e’ il piu’ grande protettore di Newt Gingrich.
Adelson e sua moglie, Miriam,hanno pompato 10 milioni dollari in supporto di Gingrich.
Esperti di finanza dicono i due 5 milioni dollari contribuiti sono tra le maggiori donazioni per un politico nella storia degli Stati Uniti.
( 10 milioni in totale)
Atina
Il 1 Febbraio 2012 alle 17:55 anna.one ha scritto:
Quello che conta alla fine è avere un candidato che possa mandare a Chicago BHO e, secondo le polls, quello è Romney.
http://www.gallup.com/poll/150.....omney.aspx
Sembra che Rep. Bachmann sia pronta ad appoggiare Romney, come, anche se non apertamente, ha fatto il Senatore Marco Rubio.
Il mud slinging tra Romney e Gingrich, imo, renderà immune, o quasi, Romney contro la Chicago Machine di Zero. Se qualcuno crede questo, tra Romney e Gingrich, sia il massimo, non sa delle tattiche mafiose del team Obummer, di Axerold e Co. e dovrebbe chiederlo ai candidati che Obummer si trovo’ di fronte sin dall’inizio della sua carriera politica.
Cara Atina, hai sentito della nuova idea di Obummer? Ora la sua army di minions dell’Acorn (sotto altro nome) useranno i cell phone credit card swipe per donazioni. Immagina, crooks con il tuo numero della credit card! Che cosa puo’ andar di storto? lol
Ciao :)
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