- Tags: Bashar Al Assad, francia, Giulio Terzi, onu, Russia, siria, strage di Homs
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Segnali di preoccupazione da tutto il mondo sulla situazione siriana all’indomani della strage di Homs. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Giulio Terzi che ha così dichiarato: “La popolazione siriana non può più attendere: la comunità internazionale deve assolutamente trovare la capacità di rispondere alla gravissima crisi, politica e umanitaria, in corso” dopo la bocciatura da parte del Consiglio di Sicurezza dell’Onu della risoluzione sulla Siria.
Terzi ha poi riconfermato l’impegno italiano, anche in ambito europeo, per mantenere forti le pressioni sul regime del presidente siriano Bashar al-Assad.
Una richiesta di intervento immediato è giunta anche dalla Francia per bocca di Alain Juppé, che in una nota ha espresso come “Questa violenza senza freni sottolinei l’urgenza che il Consiglio di Sicurezza esca dal suo silenzio per denunciare gli autori di questo crimine e apra la strada all’applicazione del piano politico della Lega araba”, mentre la Russia, che ha finora negato il proprio voto alla risoluzione, si dice possibilista circa un proprio cambio di atteggiamento in proposito, qualora tutti i Paesi europei dimostrino un comportamento costruttivo.
D’altra parte, nel Paese mediorientale la situazione sta diventando insostenibile anche alla luce di quanto è accaduto tra venerdì notte e la giornata di ieri quando a Homs, nel centro della Siria, sono state uccise oltre 300 persone (di diverse centinaia il bilancio dei feriti) dai colpi di artiglieria sparati dall’esercito di Assad.
Secondo Al Jazeera la strage rischia di avere un esito ancora più pesante, visto che, nella regione, non accennano a diminuire i combattimenti tra l’esercito regolare e gruppi di disertori.
Intanto, in tutto il Paese, migliaia di siriani stanno scendendo in piazza per manifestare lo sdegno contro il regime.
- Domenica 5 Febbraio 2012

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Commenti
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Il 6 Febbraio 2012 alle 16:19 marcopagliarino ha scritto:
la vergogna nontanto la cina anche se?ma’la Russia e dietro tuto cio’i milardi di vendite militari che la russia ormai da sempre e’quella che da’tutto incampo di armamenti stanno borbandando da giorni ho vistoimmaginiallucunanti su aljazera uk e credetemi tanti bambini innocenti lo chiamano re si di quelli medievali
Il 6 Febbraio 2012 alle 20:40 Siria: gli Stati Uniti chiudono l’ambasciata a Damasco | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] è stata presa dopo l’escalation di violenze nel Paese, che tra ieri e oggi hanno raggiunto il loro culmine a Homs, con decine di vittime e centinaia di [...]
Il 6 Febbraio 2012 alle 23:51 anna.one ha scritto:
Purtroppo i veti di Russia e China nel Consiglio di sicurezza dell’ONU di sabato sono stati un duro colpo alla leadership internazionale degli Stati Uniti causa il community organizer e Hillary.
Il piano sottoposto era quello della Lega Araba che prevede la transizione dal regime di Assad a un governo eletto dal popolo.
Gli EU e USA sottoponendolo alle Nazioni Unite per l‘imprimatur implicita l‘approvazione internazionale e l’esecuzione al centro della politica di Obama riguardo Syria.
Obama sapeva che Russia e China, si sarebbero opposte visto che le loro posizioni sono rimaste invariate sin dall’inizio, ha comunque forzato il voto facendo un grave errore tattico. Si vuole veramente che l’UN dia l’approvazione, per un cambio di regime, alle proposte della Lega Araba creando un precedente per il futuro?
L’UN ha rifiutato di appoggiare qualsiasi proposta di cambio di regime, da quello di Saddam a quello di Qaddafi, dove intervenne sotto la giustificazione della protezione dei civili, causando come si è visto, un pessimo precedente, ed ora si vorrebbe che approvasse proposte da terzi per il cambio di regime in Syria?
Dell’UN non ci si puo’ fidare visto il loro “carattere”, gli USA e l’EU non sarebbero immuni dagli attacchi usando questo metodo, ma continuano a pensare e comportarsi come se lo fossero. La Russia sembra abbia fatto un favore a Obummer, dopotutto!
Naturalmente Putin è preoccupato per il suo cliente, al-Assad, non tanto per la sua rimozione tanto perchè non puo’ tollerare che l’Occidente, con la Lega Araba, possa sciegliere una nuova leadwrship per la Syria, non più di quanto pensasse lo potesse fare la Turchia.
Teme che l’Occidente, in special modo Obama, appoggi il blocco arabo-musulmano come broker regionale che è ostile, inaffidabile e che potenzialmente da una “primavera” si puo’, anzi si stà trasformando in un incubo.
Certo, Russia (e China) hanno I loro rapporti speciali con gli arabi e Lega e altre nazioni nel M.O. ma come pragmatismo, non perchè hanno interessi filosofici comuni o termini di amicizia.
Con il loro leading from the behind (o con “il” behind J), approccio passivo-aggressivo , gli US (e l’EU) hanno spostato i rapporti di potere in negativo, in incontrollabili direzioni, per tutti.
Operando su una serie di precetti ideologici che Gingrich definisce “insane”, pazzi, Obozo ha reso impossibile per la Russia e China di accettare la leadership degli USA, tacitamente e come il solito ricavarne I benefici. Con il niet di sabato hanno lanciato un nuovo periodo in cui ripudieranno la leadership degli USA (almeno si spera solo fino a novembre) e spingeranno per soluzioni alternative.
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