
Alcuni degli 11mila poliziotti militari in sciopero (Credits: Fotos Gov/Ba by Flickr)
Sono giorni drammatici quelli che un intero stato brasiliano, Bahia, conosciuto nel mondo per le sue spiagge tropicali e un Carnevale tra i più variopinti del Paese sta vivendo. La capitale Salvador è in stato di guerra, le strade sono deserte, risuona solo l’eco delle sirene e delle pallottole. Succede infatti che uno sciopero decretato dalla polizia militare bahiana sei giorni fa per migliorare le condizioni salariali - lo stipendio medio di un poliziotto di prima nomina si aggira sui 1.500 reais, circa 700 euro in uno Stato divenuto carissimo - abbia messo in ginocchio la capitale, levando così il freno ad una criminalità spietata che non attendeva altro.
“Salvador è adesso in balia di delinquenti di ogni genere”, spiega Joao il cui negozio nonostante le serrande abbassate è stato invaso due volte da bande di criminali comuni. “Ci siamo barricati in casa. L’importante è che non ci facciano del male e finisca presto questa tensione”. E invece purtroppo il bilancio è già salito a diverse decine di morti confermati dalle autorità ed è destinato purtroppo a salire.
Il ministro della Giustizia brasiliano, José Eduardo Cardozo, ha inviato oltre 2.600 soldati per gestire l’emergenza che dovrebbero diventare 3.500 nelle prossime ore. “Lo stato di diritto non permette l’abuso del diritto stesso. Questo sciopero, così com’è stato condotto, è inaccettabile”, ha dichiarato Cardozo con molta durezza e minacciando per tutti “il carcere di massima sicurezza”.
Intanto la situazione si sta davvero surriscaldando. Un gruppo di scioperanti, su cui pendono al momento 11 mandati d’arresto, ha occupato un’ala dell’edificio del Parlamento della capitale dopo che il governatore Jaques Wagner ha respinto le richieste salariali dei manifestanti. Uno di loro che chiede l’anonimato ha dichiarato al giornale brasiliano Folha de Sao Paulo “il Governo sa perfettamente che siamo tutti armati. Se cercheranno di cacciarci, ci sarà un bagno di sangue“.
Marco Prisco, presidente dell’Associazione dei Poliziotti, sta invece esortando in queste ore “le famiglie degli scioperanti a unirsi ai propri cari, accorrendo innanzi alla sede dell’Assemblea Legislativa di Salvador” e minacciando che “lo sciopero continuerà fino a quando il Governo regionale non accetterà di negoziare. Chiediamo un aumento salariale del 50%, migliori condizioni di lavoro e l’amnistia per quanti hanno preso parte alla protesta”.
Al momento mille unità di membri dell’esercito, marines e truppe scelte della Polizia Federale hanno circondato il Parlamento e rischiano da un momento all’altro di venire a contatto con i poliziotti in sciopero e i loro familiari, molti dei quali, bambini compresi, hanno risposto all’appello di Prisco. A detta degli esperti basta un nonnulla, un soldato che perda la testa, perché la situazione possa trasformarsi in una tragedia. Per ora solo alcuni proiettili di gomma avrebbero colpito i manifestanti che hanno denunciato l’aggressione mentre il governatore Wagner ribadito poco fa che non negozierà “mai con banditi travestiti da poliziotti“. Oggi, naturalmente, scuole chiuse e prove delle scuole di samba per il Carnevale annullate.
—
Paolo Manzo, giornalista free-lance, vive a San Paolo, in Brasile, con la moglie. Parla 6 lingue, laurea alla Bocconi, master all’ICE e scrive, tra gli altri, per CartaCapital, Le Monde Magazine, The News, La Stampa e Il Secolo XIX. Per Baldini e Castoldi ha scritto Lula il presidente dei poveri
- Lunedì 6 Febbraio 2012

LE NEWS, I CANDIDATI, IL CALENDARIO...
I PERSONAGGI DELLA SETTIMANA
TUTTE LE TIMELINE DI PANORAMA.IT
STORIE DAL MONDO
IL MONDO IN CLASSIFICA
LE NOTIZIE CHE NON VI ABBIAMO DATO
GLI EVENTI POLITICO-ECONOMICI DELLA SETTIMANA
SCOMMESSE SUL MONDO
LE OPINIONI DI SERGIO ROMANO
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
FALLIMENTO O SALVATAGGIO
LA PRIMAVERA ARABA
INDIGNADOS DI TUTTO IL MONDO
GHEDDAFI, FINE DI UN DITTATORE













FOTOBLOG: IL MONDO IN DIRETTA
LE FOTO PIÙ BELLE DELLA SETTIMANA
I VOLTI DELLA SETTIMANA
Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 6 Febbraio 2012 alle 19:56 guidobattaglia ha scritto:
Salvador, Bahia, Brasile. Lunedí 6 Gennaio. Truppe dell`esercito brasiliano circondano da oggi alle 5 del mattino ora del Brasile la assemblea legislativa di Salvador dove si sono rifugiati circa di mille poliziotti militari in sciopero da martedí scorso. Il corpo speciale della polizia federale composto da 40 uomini é incaricato di eseguire il mandato di arresto di 12 dei poliziotti. Uno é giá stato preso. I poliziotti asserragliati sono circondati da un cordone di militari senza luce nel complesso di edifici pubblici. Parenti e colleghi hanno tentato forzare oggi il blocco militare. Sono stati sparati colpi di fucile caricati con proiettili di gomma,e usato sray di peperoncino e gas lagrimogeni. Due persone sono rimaste ferite. La intenzione é stancare gli scioperanti assediati che hanno alimenti per tre giorni, ma il clima é molto teso e qualunque cosa puó succedere. Se ci scappasse il morto la situazione avrebbe un esito catastrofico. Tutti sono armati, dai due lati. Poliziotti sono stati accusati di spargere il terrore nella popolazione bloccando strade con autobus e anche di essere responsabili di parte dei 94 omicidi degli ultimi cinque giorni.
Il 7 Febbraio 2012 alle 12:32 paolo.manzo ha scritto:
Aggiornamento: più di 100 i morti a Salvador
http://www.tudorondonia.com/no.....6505.shtml
Minaccia di estendere ad altri 8 stati del Brasile - Roraima, Mato Grosso, Tocantins, Goiás, Distrito Federal, Espírito Santo, Rio de Janeiro, Paraná e Rio Grande do Sul - lo sciopero se non sarà approvata una legge che porterebbe il salario dei poliziotti a circa 1300 euro al mese:
http://www.estadao.com.br/noti.....2267,0.htm
Il 8 Febbraio 2012 alle 0:58 jimmie01 ha scritto:
Che strano, la Presidente, ex guerrigliera ( terrorista ) rossa, che non interviene in favore dei proletari con la divisa, affinche’ abbiano un aumento di salario!!!! Eppure i socialisti sono culo e camicia cogli uomini in divisa, piu’ dei neri. Mah!! Valli a capire sti’ ( ex ) guerriglieri ripuliti!!
Il 9 Febbraio 2012 alle 1:44 paolo.manzo ha scritto:
Sale a 135 morti dopo 9 giorni:
http://www.correio24horas.com......reve-da-pm
Dopo un paio di giorni in cui, a causa di un attacco hacker che ha mandato in tilt tutti i siti dello stato di Bahia, l’ultima contabilità parla di almeno 135 morti solo a Salvador, in pratica tanti quasi quanto nell’intero mese di febbraio del 2011.
A nulla è servito l’impegno di mediazione ell’Arcivescovo, che aveva accolto a casa sua le delegazioni di governo e scioperanti, e oggi siamo a punto a capo. La situazione è tornata molto tesa nella città che ospita il secondo più grande Carnevale del paese dopo Rio.
Carnevale che i poliziotti in sciopero a questo punto sembrano volere boicottare. Saliti a 1400 gli uomini di esercito e marines che li circondano nel Parlamento in cui restano barricati.
Intanto lo sciopero dei poliziotti militari brasiliani che chiedono aumenti salariali a livello nazionale rischia di diffondersi ad altri sei stati.
Allerta dell’intelligence verde-oro sulla situazione
Il 9 Febbraio 2012 alle 16:42 paolo.manzo ha scritto:
Brasile: a Salvador il carnevale è salvo. Terminato lo sciopero della polizia, arrestati i leader. Rimane problema dei bassi salari e della poca professionalità delle forze addette alla sicurezza in vista dei grandi eventi (Giornata Mondiale Gioventù 2012, Mondiali 2014, Olimpiadi 2016)
Il 11 Febbraio 2012 alle 11:49 Brasile: dopo Salvador anche a Rio la polizia incrocia le braccia. Carnevale a rischio - Mondo - Panorama.it ha scritto:
[...] a catena della Polizia per ottenere aumenti salariali e orari di lavoro più leggeri. Dopo lo sciopero iniziato lo scorso 31 gennaio dalla polizia militare dello stato di Bahia, anche le forze [...]
Il 11 Febbraio 2012 alle 13:10 Brasile: dopo Salvador anche a Rio la polizia incrocia le braccia. Carnevale a rischio | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] a catena della Polizia per ottenere aumenti salariali e orari di lavoro più leggeri. Dopo lo sciopero iniziato lo scorso 31 gennaio dalla polizia militare dello stato di Bahia, anche le forze [...]
Il 11 Febbraio 2012 alle 13:35 - Vivi Capena ha scritto:
[...] a catena della Polizia per ottenere aumenti salariali e orari di lavoro più leggeri. Dopo lo sciopero iniziato lo scorso 31 gennaio dalla polizia militare dello stato di Bahia, anche le forze [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.