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- Un commento

Uno yemenita a Sana'a nella marcia contro il veto russo e cinese (Ansa/EPA/Yahya Arhab)
Le rivolte infiammano Damasco e Homs e la posizione del leader siriano Bashar Al-Assad vacilla. Dopo il massacro dei manifestanti e l’altolà della Russia che si è unita alle condanne internazionali degli ultimi mesi contro il regime, le analisi geopolitiche e quelle dei bookmaker stranieri specializzati in eventi extrasportivi concordano nel ritenere che la saga della famiglia Assad sia ormai giunta al capolinea.
Qualche esempio? Sul tabellone di Intrade le quote relative a un cambio di governo in Siria sono schizzate verso l’alto, e se fino a pochi giorni a catalizzare il grosso delle puntate erano le opzioni successive al 30 giugno 2012, ora il quadro si è ribaltato. A scommettere su un cambio della guardia già nel primo semestre è adesso il 50% degli utenti contro il 47% del secondo, mentre un’esigua minoranza sceglie il 2013.
A poco più di un anno dalla Primavera araba, secondo i bookies, la probabile caduta di Assad (un sito britannico dove si bancava la scelta multipla tra elezioni, fuga e morte del dittatore ha deciso di sospendere la scommessa) potrebbe scatenare un effetto domino su altri Stati mediorientali.
Le lavagne di Intrade e del britannico Ladbrokes, infatti, hanno scelto da qualche settimana di quotare anche il possibile cambio della guardia in Yemen, Arabia Saudita e Qatar. Le quote, in questo caso, vanno però da 4,5 a 19 volte la posta, considerato che in nessuno di questi Paesi manifestazioni di piazza e soprattutto censura internazionale hanno toccato le vette siriane.

Intrade, infine, ha aperto le giocate anche sulla possibile rimozione della Siria dall’elenco degli Stati-canaglia compilato nel 2002 da George W. Bush: se il regime verrà rovesciato, secondo il 40% degli scommettitori la rimozione sarà automatica o quasi. Vincite molto allettanti: chi punta su questa eventualità già nel corso del 2012 può intascare, in caso di scommessa azzeccata, 3,75 volte l’importo. Poco sopra la pari, infine, il margine assegnato a una visita in loco del presidente Barack Obama.
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Gianluca Ferraris, giornalista, ha iniziato a scrivere di calcio e scommesse per lenire la frustrazione accumulata su entrambi i fronti. Non ha più smesso
- Lunedì 6 Febbraio 2012

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Commenti
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Il 6 Febbraio 2012 alle 18:18 delgatto500 ha scritto:
Quanto sopra contiente tantissime informazioni menzognere.
1-La Russia e’ con la Siria
2-Il popolo e’ con Assad http://www.youtube.com/watch?v.....HIf…)
3-I ribelli sono finanziati dagli Usa da almento il 2005
4-Molti mass media legati alle lobby di potere stanno facendo una campagnia denigratoria e diffamatoria nei confronti di Assad e non e’ un caso che il generale Wesley Clark denuncio’ anni fa il tentativo degli Usa di controllare la Sira di seguito il link :
http://www.youtube.com/watch?v.....9Xo5Gxn2o4
5-Esempio di come i ribelli si trucchino per far credere di essere stati uccisi :
http://lalternativaitalia.blog.....ncere-una-
guerra-in.html
6-Altro link :http://italian.irib.ir/analisi/articoli/item/102688
Pertanto chi scrive l’articolo non puo’ dare un’informazione talmente mediocre che neanche un dilettante allo sbaraglio riuscirebbe a dare.Inoltre e’ responsabile di un’eventuale morte di civili ( e militari) perche’ una cattiva informazione porta anche a delle guerre.
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