Gli Stati Uniti hanno chiuso la propria ambasciata a Damasco ed evacuato tutto il personale per motivi di sicurezza. La decisione è stata presa dopo l’escalation di violenze nel Paese, che tra ieri e oggi hanno raggiunto il loro culmine a Homs, con decine di vittime e centinaia di feriti.
“La nostra ambasciata non è sufficientemente protetta da attacchi armati”, ha dichiarato il Dipartimento di Stato. L’intero staff della rappresentanza diplomatica ha già lasciato la Siria. Tra questi anche l’ambasciatore Robert Ford, assai contestato dal regime per aver visitato la roccaforte ribelle di Hama e per aver incontrato esponenti dell’opposizione.
“In qualità di rappresentante del Presidente degli Stati Uniti - ha dichiarato la sua portavoce - continuerà il suo lavoro e l’impegno con il popolo siriano come capo del nostro team Siria a Washington. Insieme ad altri alti funzionari statunitensi, l’ambasciatore Ford manterrà i contatti con l’opposizione siriana per continuare i nostri sforzi a sostegno della transizione politica pacifica”.
Lo stesso Dipartimento di Stato ha reso noto di aver invitato - via Twitter - tutti i cittadiini statunitensi in Siria a partire immediatamente.
- Lunedì 6 Febbraio 2012

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