
(Credits: Epa/Lise Aserud)
Anders Breivik, autore della doppia strage del 22 luglio in Norvegia, ha chiesto alla corte di Oslo la sua “liberazione immediata”. “Non accetto la prigione. Esigo di essere immediatamente rilasciato“, ha affermato il 32enne estremista durante un’udienza, aggiungendo di aver compiuto la carneficina - in cui morirono 76 persone - come “attacco preventivo contro gli Stati traditori” per “difendere la popolazione di etnia norvegese”.
Completo scuro e cravatta azzurra, entrando in aula Breivik è scattato in un saluto tipico dell’estrema destra, come spiegato dal suo avvocato Geir Lippestad, portando le mani in manette al cuore e poi tendendole dritte in avanti verso il pubblico. “La resistenza norvegese non rimarrà a guardare mentre diventiamo una minoranza nel nostro stesso Paese”, ha continuato.
Il 22 luglio Breivik piazzò una bomba davanti alla sede del governo norvegese, uccidendo 8 persone. Quindi si spostoò sull’isola di Utoya, dove si svolgeva la convention dei giovani laburisti, e fece strage di 69 persone, per lo più ragazzi.
Il suo processo dovrebbe prendere il via il 16 aprile; secondo una prima perizia psichiatrica, Breivik era incapace di intendere e di volere nel momento della strage. Una seconda perizia è attesa per il 10 aprile. (AGI)
- Lunedì 6 Febbraio 2012

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