
Anche quest'anno sarà così il Carnevale di Rio? (Credits: sfmission by Flickr)
A una settimana esatta dall’inizio del Carnevale sale la tensione in tutto il Brasile a causa degli scioperi a catena della Polizia per ottenere aumenti salariali e orari di lavoro più leggeri. Dopo lo sciopero iniziato lo scorso 31 gennaio dalla polizia militare dello stato di Bahia, anche le forze dell’ordine che dovrebbero garantire la sicurezza di Rio de Janeiro hanno deciso di incrociare le braccia. E se a Salvador, la capitale baiana, il saldo degli omicidi ha raggiunto cifre record - 155 morti ammazzati sino ad oggi, pari al totale del febbraio 2011 - il timore è che a Rio la situazione possa diventare ancora più caotica. Il motivo è semplice: nella capitale carioca da oggi non escono dalle caserme non solo i poliziotti militari ma anche quelli civili e i pompieri. Insomma, in tutto non si tratta degli 11mila scioperanti di Bahia ma di una cifra che sfiorerebbe secondo l’Afp le 70 mila unità.
Una situazione emergenziale se solo si considera che, in media e con tutti i poliziotti in strada, compresi quelli delle UPP, le Unità di Polizia Pacificatrice delle favelas, nello stato di Rio si commettono 12 omicidi ogni giorno. Immaginate ciò che potrebbe accadere senza il controllo delle forze dell’ordine nei prossimi giorni che, affatto a caso, coincidono anche con il Carnevale di Rio, il più importante al mondo e vera e propria cartolina del Brasile.
Immediata, a differenza di Bahia, la reazione del governo carioca e delle autorità federali che considerano lo sciopero assolutamente illegale al pari della presidente Dilma Rousseff, che si è detta ieri contraria a qualsiasi concessione di amnistia ai leader sindacali arrestati a Bahia e a quelli di Rio, nei confronti di 100 quali, anzi, è stato ordinato poco fa l’arresto. In manette al momento ci sono già almeno 59 poliziotti ma le cifre sono provvisorie.
Intanto il governatore dello stato di Rio, Sergio Cabral, ha garantito che il Carnevale si svolgerà regolarmente, mentre da Brasilia sono stati mobilitati già 14 mila uomini dell’esercito per garantire, in caso di necessità, la sicurezza nella città.
Appena saputa la notizia e a conferma della tensione dopo la manifestazione che ieri ha occupato la Cinelandia, nel centro, annunciando l’inizio dello sciopero, il gruppo del Carnevale di strada più tradizionale e celebre di Rio, il Cordão da Bola Preta che lo scorso anno ha riunito oltre 2 milioni di persone e per il quale sfilerà anche l’ex terrorista Cesare Battisti, aveva annunciato l’annullamento del suo show con un comunicato stampa. Poco fa, tuttavia, ha smentito, confermando che sfilerà sia oggi che il prossimo 18 febbraio.
Se per ora, dunque, a Rio la situazione è di molta tensione ma calma apparente, i poliziotti in sciopero hanno già annunciato, per domenica 12 febbraio, una protesta a Copacabana, la spiaggia più celebre di Rio.
Le richieste sono le solite: un aumento degli stipendi a 3.500 reais al mese, circa 1.500 euro, orario di 40 ore settimanali e amnistia per i poliziotti arrestati. Richieste rispedite al mittente dal ministro della Giustizia José Eduardo Cardozo, che oggi ha ribadito “l’assoluta fermezza”, confermando la posizione del governo che considera “illegale” lo sciopero e “ammutinati” i poliziotti che hanno incrociato le braccia.
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Paolo Manzo, giornalista free-lance, vive a San Paolo, in Brasile, con la moglie. Parla 6 lingue, laurea alla Bocconi, master all’ICE e scrive, tra gli altri, per CartaCapital, Le Monde Magazine, The News, La Stampa e Il Secolo XIX. Per Baldini e Castoldi ha scritto Lula il presidente dei poveri
- Sabato 11 Febbraio 2012

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Commenti
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Il 12 Febbraio 2012 alle 1:00 paolo.manzo ha scritto:
Calma piatta a Rio, lo sciopero fortunatamente non ha portato alle violenze di Salvador. Almeno sino ad ora. Inoltre il sindacato della Polizia civile ha deciso di uscire mentre restano a braccia incrociate quelli che guadagnano di meno (1270 reais al mese pari a 500 eurocirca) ovvero i pompieri e i poliziotti militari. In altri stati (incredibilmente anche Brasilia dove il salario e 4 volte superiore a Rio) potrebbero invece iniziare scioperi analoghi nelle prossime ore. Infine a Salvador molte violenze (oltre 30 omicidi) sarebbero state commesse da miliziani paramilitari. La notizia del giorno, comunque, rimane il ricovero dell’ex presidente Lula per accertamenti dovuti alla sua mancanza di appetito e ad una stanchezza anomala. Ricordo che Lula sta curando con chemioterapia un cancro alla laringe e che avrebbe dovuto partecipare al Carnevale con la scuola di samba di San Paolo, Gavioes da Fiel, del suo Corinthians che quest’anno ha scelto lui come personaggio per allestire i carri.
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