
(Credits: Epa/Ahmad Yusni)

Il Cairo non trova pace e si spacca anche sui cuori del giorno di san Valentino. A un mese dalla conclusione del lungo iter elettorale, che ha già consegnato all’Egitto la Camera Bassa del Parlamento, i salafiti scendono in piazza per chiedere la proibizione della festa degli innamorati.
“Le celebrazioni del giorno di san Valentino rappresentano un’eresia che non affonda le sue radici nell’islam”. Categorico il portavoce dei salafiti, Abu Hussam al-Bukhaari che, assieme alla coalizione guidata dai Fratelli Musulmani, hanno ottenuto un grande successo durante la recente tappa elettorale per l’elezione dei membri del Parlamento egiziano.
“L’islam chiede l’amore onnicomprensivo, come detto dal Messaggero di Allah (Maometto ndr), che sia benedetto”, continua il salafita, “Il buon musulmano ama il fratello musulmano….san Valentino è una tradizione occidentale” e secondo l’hadith della sharia “Chiunque imiti delle persone è come loro e se loro perseguono il male anche colui che le imita persegue il male”.
Parole chiarissime, che hanno scatenato un mare di polemiche, in Egitto e non solo. I Paesi Medio orientali sono tradizionalmente molto legati alla festa di san Valentino. Le vetrine dei negozi delle capitali si riempiono di cuori già un mese prima del grande evento. E’ ovvio che le parole di fuoco contro il giorno degli innamorati non hanno mancato di attirare una valanga di critiche, oltre a trovare una facile sponda in altri paesi a forte concentrazione islamica, come la Malesia e parte dell’India.
In Libano, ad esempio, i fratelli Hezbollah si sono trovati in grande imbarazzo, quando qualcuno, invece di chiedere al loro leader Nasrallah della situazione ai confini con la Siria, ha fatto invece la domanda più scottante del momento: “Lei crede sia giusto non festeggiare san Valentino?”. No comment di risposta. Probabilmente, anche in questo caso, proprio come riguardo ai rapporti con Damasco, il Partito di Dio preferisce “dissociarsi” e rimanere in silenzio, aspettando che il 14 febbraio passi.
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Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e scrive di Giappone, Turchia, Russia e Caucaso per diverse riviste. Collabora con Radio3Mondo su RadioRai, dove si occupa della rassegna stampa internazionale
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