
(Credits: Epa/Kerim Okten)
L’idea David Cameron l’aveva lanciata già ad autunno dello scorso anno, ma adesso la ripropone con forza, proprio alla vigilia del discorso della Regina Elisabetta, che si terrà in primavera. Il premier britannico ha promesso che presto sarà possibile celebrare matrimoni tra omosessuali nel Regno Unito. Insorge la compagine clericale.
Nozze tra gay entro il 2015, e forse anche prima. David Cameron si sbilancia e promette agli inglesi una “rivoluzione” nel campo del diritto di famiglia. Incurante delle critiche che piovono da più parti, tra animi duri e puri del partito Conservatore ed eminenze porporate come l’arcivescovo di Canterbury, Lord Carey (che ha definito le nzoze gay come “vandalismo culturale“), il numero 10 di Downing Street torna a parlare alle coppie omosessuali, promettendogli che il loro vincolo verrà presto riconosciuto anche dallo Stato.
Nonostante le varie pressioni contrarie, Cameron sembra essere molto deciso e già il prossimo mese il ministero dell’Interno avvierà delle consultazioni formali in merito al varo del rito civile per le coppie gay. “Il governo sta promuovendo una società giusta in cui le persone si rispettino”, ha dichiarato al quotidiano The Independent il ministro per le Pari Opportunità, Lynne Featherstone, aggiungendo che crede che “se una coppia si ama e vuole impegnarsi per una vita in comune, dovrebbe avere la possibilità di celebrare un matrimonio civile, a prescindere che si tratti di una coppia di omosessuali o di eterosessuali”.
Il riconoscimento delle convivenze tra partner era stata una delle riforme più applaudite e di maggior successo del governo laburista di Tony Blair. All’epoca il clima sociale era nettamente in favore dei Pacs e coloro che ne approfittarono trassero poi enormi vantaggi, fiscali e non solo. Si calcola che il riconoscimento civile delle coppie non sposate, portò negli anni del governo di Tony Blair a un notevole flusso economico, pompando denaro nelle casse del Regno e aumentando il livello di benessere dei cittadini di Sua Maestà.
Probabilmente, è anche per questa ragione che David Cameron ha fatto dei matrimoni gay un suo personale cavallo di battaglia. “Non sostengo le nozze gay nonostante io sia Conservatore”, ha recentemente dichiarato il premier britannico, “Ma le sostengo proprio perché sono un Conservatore“. Una dichiarazione coraggiosa, soprattutto di fronte alla levata di scudi delle anime più inflessibili del partito Tory.
Sono cinque i Paesi europei che riconoscono i matrimoni tra omosessuali, e tra questi vi sono anche il Belgio e la Spagna. E’ possibile che Londra si unisca alla schiera il prima possibile. Adesso i gay del Regno attendono solo di ascoltare le parole della loro Regina, tra qualche settimana.
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Anna Mazzone è giornalista, vive a Roma ma sogna di trasferirsi a Istanbul. E’ direttore della rivista Formiche e scrive di Giappone, Turchia, Russia e Caucaso per diverse riviste. Collabora con Radio3Mondo su RadioRai, dove si occupa della rassegna stampa internazionale
- Mercoledì 22 Febbraio 2012


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