- Tags: Kofi-Annan, Profeta di Ventura, siria
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UPDATE: Domenica 26 febbraio. In Siria è in corso il referendum sulla nuova costituzione voluto da Assad e a cui sono chiamati 14 milioni di elettori. L’opposizione ha invitato i suoi a non presentarsi alle urne. Il momento è storico per il Paese. E continuano gli scontri. Ancora oggi bombardamenti, sparatorie, morti. A gestire la difficile situazione per conto delle Nazioni Unite e della Lega Araba è stato chiamato Kofi Annan. Ecco le sfide che ha davanti.
Per trovare la via d’uscita dalla situazione tragica e apparentemente senza sbocco in Siria, il nuovo inviato speciale congiunto delle Nazioni Unite e della Lega Araba, Kofi Annan, ex segretario generale dell’Onu, dovrà rileggersi il suo autore italiano preferito, Niccolò Machiavelli.
Principe lo è Annan per discendenza: patrizio del Ghana, sposato a un’avvocatessa e pittrice svedese, cresciuto professionalmente negli Stati Uniti e Premio Nobel per la Pace, come molte grandi figure della politica internazionale è anche lui macchiato da uno scandalo (il figlio Kojo rimase impelagato nelle inchieste sui traffici di petrolio con l’Iraq nel programma Oil for Food). Ma è un peso massimo della diplomazia internazionale. Uno dei migliori “rieccolo” sul mercato della pace.
Annan ama Machiavelli e si capisce: il suo cinismo nasce dal pragmatismo della politica e ha le sue frustrazioni. Per noi, è stato una bestia nera nella più impegnativa e sanguinosa delle nostre missioni all’estero degli anni ’90, quella in Somalia. L’allora responsabile delle operazioni di peace-keeping dell’Onu criticò esplicitamente “l’atteggiamento degli italiani”.
In realtà, noi chiedevamo un maggior coordinamento delle operazioni e soprattutto, in virtù della nostra ingente presenza sul terreno, di non dover subire le decisioni di altri. All’epoca Annan passava per essere “l’americano” dell’Onu; in seguito arrivò a diffidare, da segretario generale, Stati Uniti e Gran Bretagna dall’attacco all’Iraq nel 2003.
Il paradosso è che Annan affronta con un amplissimo mandato (Onu e Lega Araba) una situazione che sa benissimo essere irrisolvibile se non con lo strumento per il quale si è speso tutta la vita, l’ingerenza umanitaria, ma che oggi è politicamente impraticabile.
Il bombardamento di Homs da parte di artiglieria e carri armati del regime, l’uccisione indiscriminata dei civili e quella discriminata e deliberata dei giornalisti, imporrebbero un intervento della comunità internazionale.
Si tratta di difendere un popolo dai suoi stessi governanti. Ma Russia e Cina, che sostengono gli sforzi di Annan, non accetterebbero mai un’invasione di fatto del Paese. E l’opposizione siriana a Bashir Al-Assad si presenta del resto, alla conferenza degli Amici della Siria di Tunisi nel fine settimana (assenti Mosca e Pechino), divisa e informe.
Il Consiglio nazionale siriano, che gode dell’appoggio occidentale, è privo di una sua fisionomia davvero sensata. Non rappresenta ancora un’alternativa pienamente credibile al regime. Annan dovrà attingere a piene mani al Principe machiavellico e per il momento rinunciare alla prospettiva che astutamente aveva esposto in una lontana intervista al Corriere della Sera per archiviare le passate frizioni con l’Italia annunciando il desiderio (soprattutto della moglie pittrice) d’invecchiare in Toscana per quella sua luce e quei suoi tramonti paradisiaci, da tavolozza.
La mission impossible di Annan è un passaggio obbligato al 95 per cento fallimentare, machiavellicamente propedeutico a passi e sanzioni ulteriori. Una copertura diplomatica all’incapacità attuale di assumere decisioni concrete per garantire il rispetto della vita e dei diritti nel Paese retto da uno dei più spietati dittatori contemporanei.
—
Marco Ventura, inviato di guerra e cronista parlamentare de Il Giornale, poi collaboratore de La Stampa, Epoca, Il Secolo XIX, Radio Radicale, Mediaset e La7, responsabile di uffici stampa istituzionali e autore di una decina fra saggi e romanzi. L’ultimo “Hina, questa è la mia vita”. Da “Il Campione e il Bandito” è stata tratta la miniserie con Beppe Fiorello per la Rai vincitrice dell’Oscar Tv 2010 per la migliore fiction televisiva.
- Venerdì 24 Febbraio 2012


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Il 24 Febbraio 2012 alle 20:36 Siria, Kofi Annan inviato speciale Onu: una mission impossible destinata a fallire – IL COMMENTO - Esteri | Allnewz.it ha scritto:
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Il 25 Febbraio 2012 alle 0:03 anna.one ha scritto:
Un’altra piega …
State Department official offered the following statement:
“The U.S. and our allies are monitoring Syria’s chemical weapons stockpile. These weapons’ presence in Syria undermines peace and security in the Middle East, and we have long called on the Syrian government to destroy its chemicals weapons arsenal and join the Chemical Weapons Convention,” the State Department official said. “We believe Syria’s chemical weapons stockpile remains under Syrian government control, and we will continue to work closely with like-minded countries to prevent proliferation of Syria’s chemical weapons program.”
Armi di distruzione di massa o WMD in Syria sono un pericolo serio e reale, vuoi vedere che hanno un’etichetta (?) “Proprietà dell’Iraq, se trovate ritornarle a Saddam”?! Visto che molti credono siano state trasportate in Syria dall’Iraq dai russi, che sia per questo che i russi hanno dato il veto all’UN?
Kofi Annan? bwahahahah!
Il 25 Febbraio 2012 alle 2:59 jimmie01 ha scritto:
Kofi Annan, gia’!! Questo e’ un incompetente di prima categoria. Qualcuno ricorda cosa fece ( e disse ) il giorno dopo l’ 11 settembre 2011? Annan e’ solo un un altro figlio della affirmative action applicata alle UN!!!!
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