
(Credits: LaPresse)
Le cifre sono fredde, per questo molto spesso istituzioni internazionali e ong preferiscono raccontare il dramma della fame con il volto scavato di un bimbo già vecchio che vecchio difficilmente diventerà: pelle tirata, occhi come fanali spenti. Un pugno allo stomaco di chi guarda. Ma la malnutrizione non è come la fame, è più subdola. Se li guardi nelle foto, quei bimbi etiopi, nigerini o indiani possono sembrare magri, ma non malati. Invece, i numeri presentati da Save the Children nel rapporto A life free from hunger raccontano un’altra terribile verità. Continua

(credits: James A. Finley/Ap)
Nello stesso giorno in cui in Italia le vittime dell’amianto vincevano una battaglia storica contro i signori dell’Eternit, ritenuti responsabili per le morti di operai, familiari e cittadini, in Francia veniva pronunciata un’altra sentenza storica, questa volta contro un gigante dell’agrobusiness. Continua

Hu Jintao e Jacob Zuma (Credits: Ng Han Guan/Ap)
La voce della Cina in Africa si fa più forte grazie alla tv. Da pochi giorni partita Africa Live , un’ora di programma in diretta dai nuovissimi studi di Nairobi della tv statale cinese, che potrebbero diventare molte di più nel futuro. News di politica, economia, cultura con un occhio che vuole essere diverso rispetto a quello dei grandi network internazionali. Continua

A sinistra, il nuovo ambasciatore Matt Baugh (Credits: AP Photo/Farah Abdi Warsameh)
Dopo 21 anni la Gran Bretagna ha nominato un ambasciatore per la Somalia. Lo ha annunciato direttamente a Mogadiscio il ministro degli Esteri britannico, William Hague, in visita nel Paese del Corno d’Africa che lui stesso ha definito: il peggior “stato fallito del mondo”.
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(Credits: EPA)
Sale la tensione in Senegal. Un giovane manifestante è morti tra ieri sera e questa mattina a Dakar negli scontri con la polizia avvenuti durante un raduno dell’opposizione. Da giorni il Paese è in rivolta per protestare contro la candidatura del presidente uscente Abdoulaye Wade, 85 anni per il terzo mandato.
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(Credits: Ap/photo)
L’opposizione senegalese, raggruppata nel movimento M23 ha convocato una manifestazione pacifica per martedì 31 gennaio. L’intenzione è dare il via alla resistenza contro il “colpo di stato costituzionale” perpetrato dal presidente uscente Abdoulaye Wade, 85 nni, che grazie a un emendamento della costituzione potrà correre per il terzo mandato alle elezioni in programma il prossimo 26 febbraio.
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(Credits: ANSA/Massimo Percossi)
I pescatori italiani si sono dati appuntamento davanti a Montecitorio. Anche loro per protestare, tra momenti di forte tensione, contro una crisi che li “affonda”. Ce l’hanno contro il galoppante costo del carburante, e con la riforma della pesca approvata dall’Unione Europea, che prevede tra le altre cose un’odiatissima licenza a punti. Chi infrange le regole si vede decurtare i punti come sulla patente, e chi sgarra troppo deve dire addio alla licenza. Continua

(Credits: Oxfam international)

La recessione e le turbolenze finanziarie non hanno fatto impazzire soltanto lo spread, hanno fatto aumentare anche le ineguaglianze sociali all’interno del G20. Al club per altro appartengono anche paesi la cui economia è in uno stato di salute decisamente migliore di quello della vecchia Europa. Ma i poveri continuano a rimanere troppo poveri e i ricchi troppo ricchi. Continua
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