
Il sosia di Maradona nello spost Carlsberg (YouTube)
In pieno trentennale della Guerra delle isole Falkland (o Malvinas, come si preferisce), coincidente guarda caso con le Olimpiadi ospitate in terra britannica, la tensione tra Argentina e Gran Bretagna corre… sul filo dello spot.
Ecco così che nella pubblicità della birra Carlsberg che ha debuttato sul mercato inglese compare niente meno che la “mano de Dios” che impugna uno scopettone: Armando Maradona (un suo sosia), inquadrato di spalle, diventa un inserviente che lava i pavimenti per i tifosi inglesi. I VIDEO

Un addetto dell'obitorio ricompone il cadavere di un ribelle a Idlib (AP Photo/Rodrigo Abd)
Orrore in Siria per un nuovo massacro scoperto stamani a Homs, terza città del Paese, e condotto da ignoti contro alcune famiglie dei quartieri a maggioranza sunnita Karm az Zeitun e Adawi. Continua

La mano di una vittima tra le barriere di cemento sul mare a Toyoma (AP Photo/Gregory Bull)
11 marzo 2011, ore 14:45:23 locali. Un violento terremoto di magnitudo 9, il più potente mai registrato sull’isola, ferisce ferocemente il Giappone abituato ai sismi. Lo tsunami che ne deriva devasta la costa nord-orientale. 19mila le vittime. A un anno, la distruzione di allora è ancora nei nostri occhi. Continua

Povertà in calo (AP Photo/Victoria Hazou)
Cinque buone notizie dal mondo. A volte ci sono anche quelle. Dalla povertà che diminuisce (ma mai abbastanza) alla piccola Sakura Shimozawa, bambina giapponese che compie un anno l’11 marzo 2012, nell’anniversario del terremoto. Continua

Il livello delle radiazioni in una scuola abbandonata di Hirono, nella zona di esclusione, 20 febbraio 2012 (AP Photo/Greg Baker)
Mentre Legambiente fa sapere che a 25 anni dal disastro di Chernobyl nel 2011 sono stati segnalati ancora 2.400 paesi contaminati, sul fronte giapponese l’Acro evidenzia che i bambini giapponesi che risiedono a 200 chilometri di distanza dalla centrale di Fukushima presentano ancora tracce di contaminazione. Continua

Il Giappone ferito da sisma e tsunami ieri e oggi (AP Photo/David Guttenfelder)
Kesennuma, Onagawa, Soma, Natori, Minamisanriku… Sono alcuni dei nomi delle città devastate dal sisma e dal susseguente violento tsunamni che l’11 marzo scorso si abbattè sulla costa nord-orientale del Giappone.
Ripercorriamo in foto il dramma di allora e torniamo oggi sugli stessi luoghi, che ancora presentano evidenti ferite e un destino incerto. FOTO

Bicicletta abbandonata su una strada bloccata da navi a Namie (AP Photo/David Guttenfelder)
A quasi un anno dal terremoto e dal susseguente tsunami che devastarono il Giappone, solo poco più del 5% dei detriti generati sono stati inceneriti o smaltiti in modo permanente, a causa del rischio contaminazione seguito all’incidente nucleare di Fukushima. A dichiararlo è stato, pochi giorni fa, proprio il ministro dell’Ambiente nipponico Goshi Hosono.
Continua

Tokyo (Ansa/EPA/Franck Robichon)
A quasi un anno dal terremoto seguito da tsunami che straziò il Giappone, gli scienziati lanciano l’allerta: presto un nuovo violento sisma potrebbe colpire Tokyo uccidendo migliaia di persone e causando danni incalcolabili. Continua
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