
Soldati americani della Forza Isaf (Credits: La Presse/Ap)
Ha sparato centinaia di colpi contro la popolazione inerme di due villaggi della provincia meridionale afghana di Kandahar, causando la morte di almeno 17 persone, tra cui donne e bambini secondo fonti locali. E’ questo il primo bilancio della strage provocata da un soldato americano della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf) che nella serata di ieri è fuggito dalla sua base nel distretto di Panjwae e poi alle prime luci dell’alba ha compiuto il folle gesto, si pensa a causa di un esaurimento nervoso.
L’uomo si è costituito alle autorità e poco dopo l’Isaf ha diramato un comunicato in cui commentava la strage come un fatto “profondamente deplorevole”, promettendo un’inchiesta congiunta dei militari Usa e delle autorità afghane. Continua

(Credits: EPA/Sabri Elmhedwi)
La vita pubblica e privata di Muammar Gheddafi attraverso i video postati su Youtube. Dal primo viaggio fuori dai confini della Libia per un impegno istituzionale nel 1969 alle ultime immagini amatoriali in un bunker prima della sua fine: Continua
Un soldato americano delle forze Isaf investito da un’esplosione. Le immagini arrivano dall’Afghanistan dove una truppa sta pattugliando un sentiero sterrato. La telecamera sull’elmetto riprende la scena Continua
Una rapina che poteva finire in tragedia. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano due malviventi (secondo la polizia dei ragazzi) che assaltano armati un ufficio postale di Tulse Hill, un distretto a sud di Londra. Alcuni clienti spaventati vengono presi in ostaggio, tra cui una donna con un bambino di due anni, mentre un rapinatore dà fuoco ai plichi postali sopra al bancone prima di fuggire. Continua
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