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	<title>Mondo</title>
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	<description>Canale Mondo di Panorama.it</description>
	<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 17:53:07 +0000</pubDate>
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		<title>Cina: il mistero del funzionario scomparso e dei suoi legami con gli Stati Uniti - LA STORIA</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 17:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia astarita</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il destino dell'ex consigliere d'oro di Bo Xilai è avvolto nel mistero. E c'é chi teme che non avremo più notizie dell'ex vice-sindaco di Chongqing per molto tempo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_67144" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-67144" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/wang-large.jpg" alt="Il funzionario cinese Wang Lijun (Credits: AP Photo/China out)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">Il funzionario cinese Wang Lijun (Credits: AP Photo/China out)</p></div>
<p><a href="http://blog.panorama.it/mondo/author/claudia-astarita/"><img class="alignleft" style="margin-right: 1em;float: left" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2011/01/astarita-new.jpg" alt="Claudia Astarita" width="100" height="75" /></a></p>
<p>Si infittisce il<strong> mistero</strong> che circonda uno dei funzionari più potenti della Repubblica popolare. Stiamo parlando di <strong>Wang Lijun</strong>, l&#8217;ex capo della polizia nonché vice-sindaco di <strong>Chongqing</strong>, la città più popolosa della Cina. Famoso nel paese per la sua vittoriosa battaglia contro la <strong>corruzione </strong>e la mafia cinese, ma anche per essere molto vicino a<strong><a title="bo" href="http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/07/wang-yang-e-bo-xilai-i-consiglieri-politici-che-possono-cambiare-la-cina-ritratti/" target="_blank"> Bo Xilai</a></strong>, uno dei politici che a ottobre, in occasione del <a title="congresso" href="http://blog.panorama.it/mondo/2012/01/18/cina-a-ottobre-ricambio-al-vertice-ma-i-nuovi-leader-sono-a-responsabilita-limitata/" target="_blank">18esimo Congresso del Partito</a>, entrerà ufficialmente a far parte <a title="ufficio" href="http://blog.panorama.it/mondo/2012/01/18/xi-jinping-e-li-keqiang-ecco-chi-sono-i-nuovi-leader-della-cina/" target="_blank">dell&#8217;Ufficio politico</a> che da sempre manipola il <strong>destino della Cina</strong>.</p>
<p>I cinguettii di <strong>Weibo</strong>, il twitter cinese, hanno diffuso la notizia secondo cui Wang Lijun avrebbe cercato di raggiungere il consolato americano per ottenere <strong>asilo politico</strong> dagli statunitensi,<span id="more-67123"></span> e hanno fatto corcolare fotografie che mostrano una massiccia presenza di forze dell&#8217;ordine attorno al consolato di Chengdu, nel Sichuan. Pare poi che un&#8217;automobile con la targa di Chongqing sia stata portata via dalla polizia non appena si è avvicinata agli uffici della rappresentanza americana.</p>
<p>Gli americani hanno confermato la &#8220;visita di Wang Lijun&#8221;, ma pare che a fronte del rifiuto statunitense di concedergli l&#8217;asilo il politico cinese sia stato posto agli <strong>arresti domiciliari</strong>, un dettaglio su cui i funzionari del consolato di Chengdu si sono rifiutati di commentare. Subito dopo la conferma dell&#8217;incontro con i diplomatici statinutensi, l&#8217;amministrazione cinese ha diffuso un comunicato in cui ha spiegato che Wang Lijun &#8220;ha preso un periodo di <strong>congedo</strong>, dovuto a problemi fisici causati <strong>dall&#8217;eccesso di lavoro</strong>&#8220;, aggiungendo che si troverebbe ora &#8220;in vacanza per curarsi e sottoporsi a terapie&#8221;. Una dichiarazione particolarmente sospetta alla luce delle rapidità con cui è stata diffusa e dell&#8217;abitudine cinese a non rilasciare <strong>notizie private</strong> sui funzionari.</p>
<p>Il <a title="caso" href="http://www.guardian.co.uk/world/2012/feb/09/chinese-police-chief-us-consulate?newsfeed=true" target="_blank">caso Wang Lijun </a>si è ulteriormente complicato quando uno dei vice-Ministri degli Esteri della Cina ha parlato di un &#8220;<strong>incidente isolato</strong> che è stato risolto facilmente&#8221;. Un &#8220;incidente&#8221; che probabilmente avrebbe potuto avere pericolose ripercussioni sul futuro politico di Bo Xilai. Eppure ai tempi della grande campagna contro la corruzione Wang Lijun e Bo Xilai erano alleati. Quindi cosa può esere successo così all&#8217;improvviso da indurre l&#8217;ex capo della polizia a chiedere aiuto agli Stati Uniti?</p>
<p>C&#8217;è chi sostiene che Wang Lijun posso essere <strong>caduto in disgrazia</strong> proprio a causa della sua maxi campagna contro la corruzione del 2008-2010, pensata per dare ancora più importanza all&#8217;impegno del Segretario del Partito di Chongqing per cambiare la Cina &#8220;<strong>nella giusta direzione</strong>&#8220;. Pare infatti che la sua determinazione non sia stata apprezzata da tutti a Pechino, e che, per mettersi al sicuro, Bo Xilai abbia deciso di tagliare da un momento all&#8217;altro i contatti con il suo ormai ex &#8220;<strong>consigliere d&#8217;oro</strong>&#8221; per avere la possibilità di scaricare su di lui, se necessario, la responsabilità dell&#8217;intransigenza delle iniziative approvate negli ultimi anni.</p>
<p>&#8212;<br />
<em><strong></strong></em><em><strong>Claudia Astarita</strong> insegna &#8220;The Politics of China&#8221; alla John Cabot University e si occupa di India per il CeMiSS. Scrive approfondimenti sull&#8217;Asia per diverse testate e ha lavorato per molti anni come ricercatrice a New Delhi e Hong Kong. L&#8217;Oriente è la sua passione e coglie ogni occasione per tornare nei luoghi che ama</em></p>
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		<title>Il principe Harry diventa ufficialmente un Top Gun</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:48:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il principe Harry è a tutti gli effetti un Top Gun: il fratello minore del Duca di Cambdrige, dopo 18 mesi di corso, ha ottenuto il brevetto di pilota da combattimento sugli elicotteri da guerra Apache, le cannoniere volanti di fabbricazione Usa.
Il risultato potrebbe precedere il ritorno di Harry in Afghanistan per un turno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_67157" class="wp-caption alignnone" style="width: 682px"><a href="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/harry.jpg"><img class="size-large wp-image-67157" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/harry-large.jpg" alt="(AP Photo/Sgt Russ Nolan)" width="672" height="403" /></a><p class="wp-caption-text">(AP Photo/Sgt Russ Nolan)</p></div>
<p>Il principe <strong>Harry</strong> <strong>è a tutti gli effetti un <em>Top Gun</em></strong>: il fratello minore del Duca di Cambdrige, dopo 18 mesi di corso, ha ottenuto il <strong>brevetto di pilota da combattimento sugli elicotteri da guerra Apache</strong>, le cannoniere volanti di fabbricazione Usa.</p>
<p><span id="more-67156"></span>Il risultato potrebbe precedere <strong>il ritorno di Harry in Afghanistan</strong> per un turno di 4 mesi, come ha sempre detto di voler fare, in qualità di co-pilota cannoniere.</p>
<p>Tra la fine del 2007 e il 2008 Harry era stato segretamente per sette mesi in prima linea nella turbolenta provincia meridionale di Helmand in Afghanistan, come tenente del suo reggimento dell&#8217;esercito, i <em>Blues and Royals</em> della cavalleria delle Guardie della Regina. Teatro di guerra da cui venne ritirato dopo che la stampa aveva violato l&#8217;embargo.</p>
<p>Harry, terzo in linea di successione al trono, ha anche <strong>conquistato un premio per la sua mira</strong>. Il 27enne capitano Harry Wales si è rivelato, infatti, il miglior co-pilota cannoniere dopo 18 mesi di duro addestramento  on altri 20 Top Gun britannici.</p>
<p>Il fratello William è invece pilota di elicotteri di ricerca e soccorso della Raf e d è giunto da poco - tra mille polemiche dall&#8217;Argentina - alle isole Falkland, nell&#8217;Atlantico meridionale, per completare il suo addestramento. (AGI)</p>
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		<item>
		<title>Washington legalizza i matrimoni gay</title>
		<link>http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/09/washington-legalizza-i-matrimoni-gay/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 10:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La Camera dello Stato ha approvato, con 55 voti a favore e 43 contrari, un disegno di legge che rende legale l'unione tra persone dello stesso sesso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_67130" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-67130" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/washington-gay-nozze9212-large.jpg" alt="Jamie Pedersen al centro si congratula con Reuven Carlyle per il risultato del voto (AP Photo/Elaine Thompson)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">I repubblicani Jamie Pedersen, al centro, e Reuven Carlyle felici per il risultato del voto (AP Photo/Elaine Thompson)</p></div>
<p>La Camera dello Stato di <strong>Washington</strong> ha approvato ieri sera, con 55 voti a favore e 43 contrari, un disegno di legge che rende legale il <strong>matrimonio tra persone dello stesso sesso</strong>.<span id="more-67127"></span></p>
<p>Il provvedimento, già approvato nei giorni scorsi dal Senato dello Stato, deve essere ora <strong>controfirmato</strong> dal governatore democratico al suo ultimo mandato <strong>Christine Gregoire</strong>, che già a più riprese si è detta favorevole alla liberalizzazione dei matrimoni gay e dovrebbe dare l&#8217;ok all&#8217;inizio della prossima settimana. Ma gli avversari hanno promesso di chiedere la sua abrogazione alle urne nel mese di novembre.</p>
<p>Due repubblicani si sono uniti ai 53 democratici del voto a favore, mentre due democratici si sono schierati con i 41 repubblicani in opposizione.</p>
<p>Washington sarà così il <strong>settimo stato americano</strong> a consentire le unioni civili omosessuali, dopo Connecticut, Iowa, Massachussets, New Hampshire, New York e Vermont.<br />
I parlamentari di Maryland e New Jersey stanno discutendo per statuti simili, e in Maine è previsto un referendum per legalizzare il matrimonio gay nel novembre prossimo.</p>
<p>Il voto nello stato di Washington giunge il giorno dopo che una Corte d&#8217;appello federale ha dichiarato <strong>incostituzionale il divieto della California</strong> alle nozze tra persone dello stesso sesso.</p>
<div id="attachment_67129" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-67129" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/washington-gay-nozze9212-2-large.jpg" alt="Spettatori alla Camera applaudono il voto (AP Photo/Elaine Thompson)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">Spettatori alla Camera applaudono il voto (AP Photo/Elaine Thompson)</p></div>
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		<title>Maldive: le proteste si allargano agli atolli. Mandato di arresto per Nasheed. I familiari fuggono nello Sri Lanka</title>
		<link>http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/09/maldive-le-proteste-si-allargano-agli-atolli-mandato-di-arresto-per-nasheed-i-familiari-fuggono-nello-sri-lanka/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Mentre dalla capitale i disordini si allargano fino alle estremità dell&#8217;arcipelago, un tribunale di Malè spicca un mandato di arresto nei confronti dell&#8217;ormai ex presidente Mohamed Nasheed e dell&#8217;ex ministro della Difesa Tholhath Ibrahim Kaleyfaanu. A riferirlo sono stati gli esponenti del partito dello stesso, l&#8217;Mdp.
A quanto sembra le forze si polizia sarebbero già alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_67119" class="wp-caption alignnone" style="width: 682px"><a href="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/maldive.jpg"><img class="size-large wp-image-67119" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/maldive-large.jpg" alt="(Credits: LaPresse)" width="672" height="403" /></a><p class="wp-caption-text">(Credits: LaPresse)</p></div>
<p>Mentre dalla capitale <strong>i disordini si allargano</strong> fino alle estremità dell&#8217;arcipelago, un tribunale di Malè spicca un <strong>mandato di arresto nei confronti dell&#8217;ormai <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/07/colpo-di-stato-alle-maldive-il-presidente-nasheed-si-dimette/" target="_blank">ex presidente Mohamed Nasheed</a></strong> e dell&#8217;ex ministro della Difesa Tholhath Ibrahim Kaleyfaanu. A riferirlo sono stati gli esponenti del partito dello stesso, l&#8217;Mdp.</p>
<p><span id="more-67103"></span>A quanto sembra le forze si polizia sarebbero già alla ricerca di Nasheed, che risulta però irreperibile da ieri, subito dopo <strong>aver puntato il dito contro il suo successore, Mohamed Waheed</strong>, accusato di aver orchestrato il golpe per destituirlo: &#8220;Temo che abbia sempre accarezzato l&#8217;idea di diventare presidente e quando l&#8217;opportunità si è concretizzata, lui l&#8217;ha colta e dopo essere stato ferito - assieme ad altri esponenti del suo partito - durante gli scontri con la polizia.</p>
<p>Certa, invece, è la <strong>fuga di sua moglie e dei suoi due figli nello Sri Lanka</strong>.</p>
<p>A proposito dell&#8217;estensione delle proteste e degli scontri oltre Malè, la tensione avrebbe già toccato <strong>Addu</strong>, la seconda città del Paese. &#8220;Qui - ha dichiarato il sindaco Abdulla Sodig - è l&#8217;anarchia totale, non esistono più né legge né ordine&#8221;. Qui l&#8217;esercito ha inviato un contingente di 300 soldati.</p>
<p>Anche nell&#8217;<strong>atollo di Thinadhoo si sarebbero verificati problemi</strong>, con centinaia di sostenitori dell&#8217;ex presidente che hanno dato alle fiamme alcuni edifici governativi.</p>
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		</item>
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		<title>[OGGI AVVENNE] 9 febbraio</title>
		<link>http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/09/oggi-avvenne-9-febbraio/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 08:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna.mazzone</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dall&#8217;affondamento della nave scuola giapponese Ehime-Maru da parte di un sottomarino Usa nel 2001, all&#8217;annuncio del piano di pace per la Bosnia-Erzegovina nel 1994. E poi, le prime truppe americane arrivano in Vietnam nel 1965 e inizia l&#8217;epoca del Maccartismo nel 1950.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;affondamento della nave scuola giapponese <strong>Ehime-Maru</strong> da parte di un sottomarino Usa nel 2001, all&#8217;annuncio del piano di pace per la <strong>Bosnia-Erzegovina</strong> nel 1994. E poi, le prime truppe americane arrivano in <strong>Vietnam</strong> nel 1965 e inizia l&#8217;epoca del <strong>Maccartismo</strong> nel 1950.</p>

<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/09/oggi-avvenne-9-febbraio/usa-jap-ansa/' title='Sottomarino Usa'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/usa-jap-ansa-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/09/oggi-avvenne-9-febbraio/ira-paul-mcerlane/' title='Irish Republican Army'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/ira-paul-mcerlane-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/09/oggi-avvenne-9-febbraio/bosnia-fehim-demir/' title='Bosnia Erzegovina'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/bosnia-fehim-demir-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/09/oggi-avvenne-9-febbraio/solana-a-vilnius-virgilius-usinavichi/' title='Lituania'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/solana-a-vilnius-virgilius-usinavichi-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/09/oggi-avvenne-9-febbraio/luna-ansa/' title='Allunaggio'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/luna-ansa-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/09/oggi-avvenne-9-febbraio/vietnam-ho-chi-minh-city-us-navy-ship/' title='Vietnam'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/saigon-julian-abram-wainwright-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/09/oggi-avvenne-9-febbraio/britain-photo-sale/' title='The Beatles'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/beatles-mike-mitchell-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/09/oggi-avvenne-9-febbraio/vietnam-communist-party/' title='Maccartismo'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/mccarthy-luong-thai-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/09/oggi-avvenne-9-febbraio/switzerland-volleyball-top-volley-international/' title='Pallavolo'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/pallavolo-georgios-kefalas-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/09/oggi-avvenne-9-febbraio/us-bush-911/' title='Casa Bianca'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/casa-bianca-ansa-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

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		<title>Obama accoglie Monti, il nuovo volto dell’Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 08:22:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona.santoni</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidente Usa ha già parole di lode per il premier italiano, ritenuto tecnocrate "senza scheletri nell'armadio", beniamino della scena internazionale. A Washington un benvenuto a braccia aperte]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_67100" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-67100" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/barack-obama-visita-monti9212-large.jpg" alt="Barack Obama di fronte al National Prayer Breakfast di Washington (Ansa/Epa/Chris Kleponis)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">Barack Obama di fronte al National Prayer Breakfast di Washington (Ansa/Epa/Chris Kleponis)</p></div>
<p><strong>Mario Monti</strong> è atterrato a Washington intorno alle 22,30 ora locale (le 4,30 in Italia) per una visita di due giorni, accompagnato dal ministro degli Esteri Giulio Terzi. Il premier incontrerà oggi il presidente degli Stati Uniti <strong><a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/barack-obama/">Barack Obama</a></strong> dopo una serie di incontri al Congresso.</p>
<p><strong>&#8220;Un <em>meeting</em> importante&#8221;</strong>, ha detto Tommy Vietor, alto funzionario del Consiglio di sicurezza nazionale americano. &#8220;Ci sono importanti questioni economiche da discutere&#8221;.<span id="more-67090"></span></p>
<p>Il numero uno americano, in un&#8217;intervista a <em><a href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/441775/" target="_blank">La Stampa</a></em>, accoglie il nostro presidente del Consiglio con parole di lode: &#8220;Sotto la leadership del primo ministro Monti, l&#8217;Italia sta ora compiendo <strong>passi impressionanti per modernizzare la sua economia</strong>, ridurre il proprio deficit attraverso una combinazione di misure su entrate e spese e riposizionando la nazione sul cammino verso la crescita&#8221;.</p>
<p>Sul piano economico, condivide la linea del premier italiano: &#8220;Sono d&#8217;accordo con quanto il primo ministro Monti ha detto: se l&#8217;Europa mette in atto firewall sufficientemente grandi, si riduce la possibilità di doverli usare&#8221;.</p>
<p>Obama, secondo il <em><a href="http://thecaucus.blogs.nytimes.com/2012/02/08/saying-ciao-to-italys-new-leader/?scp=5&amp;sq=mario%20monti&amp;st=cse" target="_blank">New York Times</a></em>, sembra essere il più sollevato per la presenza del nuovo leader italiano, perché &#8220;una nuova faccia può fare una grossa differenza&#8221;, come scrive Helene Cooper.</p>
<p>In particolare, secondo il quotidiano, Monti appare come un tecnocrate &#8220;senza scheletri nell&#8217;armadio&#8221;, e il riferimento al bunga-bunga di Berlusconi non è neanche velato. &#8220;<strong>Monti è un beniamino della scena internazionale</strong>, largamente considerato come un economista duro che potrebbe essere capace di infondere la fiducia globale di cui l&#8217;Italia ha bisogno per uscir fuori dalla sua crisi finanziaria&#8221;.</p>
<p>Monti, per di più, tra i leader europei, è quello che conosce meglio l&#8217;America. È <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-01-24/missione-premier-states-063738.shtml?uuid=Aa2GjnhE" target="_blank">molto vicino alla finanza americana</a>, da Commissario europeo ha stretto un rapporto personale con Bill Gates e ha un legame forte con il Council on Foreign Relations e con il Peterson Institute for International Economics.</p>
<p>Anche il <em><a href="http://blogs.wsj.com/eurocrisis/2012/02/08/monti-%E2%80%9Cja%E2%80%9D-cameron-%E2%80%9Cnein%E2%80%9D/?KEYWORDS=Monti+ya+Cameron+nein" target="_blank">Wall Street Journal</a></em> punta sulla <strong>popolarità crescente di Monti</strong>, anche in Europa stessa, e riprendendo un sondaggio pubblicato dal magazine <em>Stern</em> sul gradimento dei tedeschi per i principali protagonisti delle leadership europee, titola &#8220;Monti ya, Cameron nein&#8221;, sostenendo che &#8220;Monti sembra guadagnarsi con successo amici a nord delle Alpi&#8221;.</p>
<p>Obama e Monti parleranno delle ampie misure adottate dal governo italiano per riportare la fiducia sui mercati e delle riforme strutturali per rafforzare la crescita. Si parlerà poi del previsto rafforzamento delle difese europee contro la crisi, dei prossimi vertici del G8 e della Nato, in programma a Chicago, e degli sviluppi in Medio Oriente, Nord Africa e Afghanistan. Anche la crisi siriana sarà uno dei <strong>temi in agenda</strong>. Magari sarà anche l&#8217;occasione per ringraziare l&#8217;Italia per il contributo alla missione in Libia, visto che Obama si era &#8220;dimenticato&#8221; di farlo nel suo discorso all&#8217;Onu, lo scorso settembre.</p>
<p>Monti a Washington sarà in Congresso per un colloquio cn lo speaker della Camera dei rappresentanti John Boehner, quindi terrà un discorso al Peterson Institute, think thank di economia internazionale, e infine, alle 14.45 (le 20.45 in Italia), sarà alla Casa Bianca.<br />
<strong>&#8220;Washington lo sta accogliendo a braccia aperte&#8221;</strong>, dice il <em>New York Times</em>. Nella serata americana è atteso a Villa Firenze, la residenza del nuovo ambasciatore italiano negli Stati Uniti Claudio Bisogniero, per una cena privata. Un trattamento diverso da quello riservato a Berlusconi, ricevuto in una vivace visita solitaria all&#8217;Ufficio Ovale, nel 2009 quando l&#8217;Italia deteneva la presidenza del Gruppo degli Otto, quindi un incontro che Obama non poteva evitare.</p>
<p>Per venerdì si prevede una tappa a New York per incontri all&#8217;Onu e con la comunità finanziaria.</p>
<p>Insomma, bisogna aspettarsi una nuova fase nelle relazioni tra Stati Uniti e Italia, rafforzate da un rapporto tra i due leader che andrà al di là del rigido protocollo formale.</p>
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		<title>Viaggio nei misteri dell’antico Egitto: le 10 più grandi scoperte - Speciale con Panorama</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Headlines]]></category>

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		<category><![CDATA[I misteri dell'antico Egitto]]></category>

		<category><![CDATA[Speciale Panorama]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il video qui sopra sintetizza il dvd &#8220;Le 10 più grandi scoperte&#8220;, quarto documentario della serie che svela i misteri dell’antico Egitto in edicola con Panorama da giovedì 9 febbraio e che racconta come grazie alle moderne tecniche di analisi scientifica sia stato possibile ritrovare i segreti più nascosti della vita e del pensiero nell&#8217;Antico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="video_pano" title="Anarchy Media Player - Right click to download file" href="http://video.panorama.it/EGITTO_NUOVI_FILE/PROMO_DVD4.flv"><img src="http://video.panorama.it/video_pano.png" alt="" /></a><strong></strong></p>
<p><em>Il video qui sopra sintetizza il dvd &#8220;<strong>Le 10 più grandi scoperte</strong>&#8220;, quarto documentario della serie che svela i misteri dell’antico Egitto in edicola con </em><em>Panorama</em><em> da giovedì 9 febbraio e che racconta come grazie alle moderne tecniche di analisi scientifica sia stato possibile ritrovare i segreti più nascosti della vita e del pensiero nell&#8217;Antico Egitto. Il 16 febbraio, invece, uscirà &#8220;<strong>Tutankhamon: sangue reale&#8221;</strong> (quinto dvd della collana).</em> <span id="more-67016"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-67080" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/egitto41.jpg" alt="egitto41" width="439" height="613" /></p>
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		<title>Ecco come il Pentagono si prepara alla guerra con la Siria - L’ANALISI</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:44:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianandrea gaiani</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Apertura#1]]></category>

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		<description><![CDATA[L'intervento militare internazionale in Siria non è più un tabu. Dopo Turchia e Qatar ne parla apertamente anche il Pentagono]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_67064" class="wp-caption alignnone" style="width: 682px"><a href="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/mattis.jpg"><img class="size-large wp-image-67064" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/mattis-large.jpg" alt="(Credits: AP Photo/Alex Brandon)" width="672" height="402" /></a><p class="wp-caption-text">(Credits: AP Photo/Alex Brandon)</p></div>
<p><a href="http://blog.panorama.it/mondo/author/gianandrea-gaiani/"><img class="alignleft" style="margin-right: 1em;float: left" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2011/01/gaiani-new.jpg" alt="Gianandrea Gaiani" width="100" height="75" /></a>I piani sono pronti da tempo presso il <a href="http://www.centcom.mil/" target="_blank">Central Command</a>, il quartier generale statunitense che ha competenza sui Asia centrale e Medio Oriente, e vengono continuamente aggiornati. Un lavoro normale per i militari che devono pianificare ogni possibile impiego delle forze statunitensi<strong> </strong>e tenersi pronti ad agire in tempi rapidissimi. Questa volta, però, l’ipotesi di un intervento militare internazionale in <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/siria" target="_blank">Siria</a> assume maggiore concretezza dopo che la<a href="http://edition.cnn.com/2012/02/07/world/meast/syria-analysis/index.html?hpt=hp_c1" target="_blank"> <em>Cnn</em></a> ha rivelato come <strong>il Pentagono stia mettendo a punto i dettagli per attaccare il regime di Bashar Al Assad</strong>. Per ora viene definita &#8220;<strong>una valutazione delle risorse militari disponibili</strong>&#8220;, una fase esplorativa avviata secondo due funzionari del Pentagono per valutare gli assetti militari, il tipo di missione da compiersi e i rischi a cui gli Stati Uniti andrebbero incontro.</p>
<p><span id="more-67002"></span>Al centro di questo processo di pianificazione c&#8217;è il generale<a href="http://www.centcom.mil/en/about-centcom/leadership/" target="_blank"> James Mattis</a>, l&#8217;uomo di vertice del Central Command, che ha già competenze dirette sulla crisi iraniana e sul conflitto afghano. In linea teorica, il categorico no dell&#8217;Unione Europea (fonti di Bruxelles sottolineano che &#8220;la Siria non è la <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/libia" target="_blank">Libia</a>&#8220;) potrebbe preludere a uno scontro tra Washington e gli alleati europei ma è più probabile che un’azione militare venga avvallata, <strong>senza coinvolgere Bruxelles, </strong>dalla Lega Araba e da Ankara e condotta da una <em>coalition of the willing</em>, almeno nella fase in iniziale. Dopo la quale il comando potrebbe passare alla Nato c<strong>he dispone di comandi operativi in Turchia</strong> e secondo un copione già testato in Libia, condurrebbe non un’azione di guerra ma &#8220;operazioni a difesa dei civili&#8221;.</p>
<p>Si tratta solo di ipotesi ma Turchia e Qatar sono in prima linea nel chiedere un intervento militare contro il regime di Al Assad e le truppe turche hanno già da tempo fatto sapere di essere pronte a costituire &#8220;corridoi umanitari&#8221; per proteggere i civili siriani dalle <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/siria-quattrocento-bambini-uccisi-in-undici-mesi/" target="_blank">repressioni del regime</a>. Anche la rapidità con la quale si <strong><a href="http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/06/siria-gli-stati-uniti-chiudono-lambasciata-a-damasco/" target="_blank">chiudono le ambasciate</a> e si cerca di evacuare i cittadini stranieri </strong>da Damasco sembra indicare la possibilità di prossimi attacchi militari per i quali gli Stati Uniti potrebbero rapidamente mettere in campo una o due portaerei con le quali affiancare le basi nel Golfo, quelle turche e quelle delle forze aeree britanniche a Cipro. Washington inoltre schiera truppe anche in Giordania.</p>
<p>Un attacco al regime di Damasco verrebbe sostenuto in Europa anche da francesi e britannici (che secondo fonti israeliane già schierano consiglieri militari nei campi d’addestramento dell’esercito siriano ribelle in Turchia) <strong>ma anche l’Italia potrebbe aderire a un’eventuale coalizione.</strong> Di certo se ne parlerà domani alla Casa Bianca in occasione della visita del premier Mario Monti. Sul piano operativo verrebbe applicato il classico schema già visto in Iraq, Serbia e Libia. Un pesante attacco aereo e missilistico iniziale eso a scardinare <strong>il sistema di difesa aerea e di comando e controllo siriano</strong> al quale farebbe seguito l’infiltrazione in Siria di truppe e forze speciali destinati ad affiancare i ribelli con il sostegno aereo degli alleati.</p>
<p>Benché Washington schieri nel Mediterraneo una forza d’intervento rapido di circa 2 mila marines, un coinvolgimento in operazioni di terra di ingenti truppe statunitensi o europee dovrebbe essere da escludere. Come in Libia sul terreno potrebbero bastare piccoli gruppi di forze d’élite affiancati da soldati turchi e arabi in grado di aiutare sul campo di battaglia l’esercito ribelle. A differenza di Gheddafi, Bashar Al Assad dispone però di<strong> forze ben più potenti la cui tenuta in caso di conflitto aperto non è valutabile.</strong></p>
<p>Il 5 febbraio il generale Mustafa al-Sheickh, l&#8217;ufficiale siriano più alto in grado a disertare, aveva rivelato che l&#8217;esercito di Al Assad  non riuscirà a resistere &#8220;oltre la fine del mese&#8221; alle pressioni dell&#8217;opposizione. &#8220;Le forze armate collasseranno nel mese in corso perché i ranghi sono ridotti al 65 per cento così come le dotazioni per la mancanza di parti di ricambio&#8221;. In particolare &#8220;la capacità di combattimento&#8221; delle truppe di Assad è &#8220;al 40 per cento per quanto riguarda i mezzi e al 32 per cento per quanto riguarda il personale. In queste condizioni <strong>l&#8217;esercito non durerà più di un mese</strong>. Alcuni elementi hanno contattato il Libero Esercito Siriano chiedendo aiuto per disertare”.</p>
<p>Valutazioni da prendere con le molle, simili a quelle che vennero formulate sull’esercito di  Gheddafi, dato più volte spacciato ma che <strong>resistette sette mesi ai raid della Nato.</strong> Non è facile neppure comprendere come si comporterà Mosca di fronte a un attacco internazionale alla Siria. Resterà militarmente al fianco di Bashar Al Assad portando alle stelle la tensione con l’Occidente e il mondo arabo o abbandonerà il suo migliore alleato e cliente al suo destino?</p>
<p>&#8212;</p>
<p><em><strong>Gianandrea Gaiani</strong> ha seguito sul campo tutte le missioni militari italiane. Dirige <a href="http://www.analisidifesa.it/" target="_blank">Analisi Difesa</a>, collabora con i quotidiani Il Sole 24 Ore, Il Foglio e Libero ed è opinionista del Giornale Radio RAI e Radio Capital. Ha scritto Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane</em></p>
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		<title>Asma al-Assad, la first lady siriana che piace(va) a Oriente e Occidente - LA FOTOSTORIA</title>
		<link>http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona.santoni</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[siria]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un lungo silenzio, in questi giorni ha reso noto il suo appoggio al marito. Nata e vissuta in Gran Bretagna fino al matrimonio, dallo stile occidentale ma pudico, è donna colta, attiva e dedita a opere di bene]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_66992" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><a rel="attachment wp-att-66992" href="http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-lp2/"><img class="size-large wp-image-66992" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-lp2-large.jpg" alt="20 giugno 2008, in India in visita ufficiale col marito" width="672" height="403" /></a><p class="wp-caption-text">20 giugno 2008, in India in visita ufficiale col marito (AP Photo / Aijaz Rahi)</p></div>
<p>Con un tempismo infelice <strong>Asma al-Assad</strong>, la moglie del <a href="blog.panorama.it/mondo/tag/bashar-al-assad/">presidente siriano Bashar</a>, in questi giorni ha parlato per la prima volta delle rivolte che da undici mesi stanno insanguinando il suo Paese. Lo ha fatto, con una mail inviata al <em>Times</em>, per appoggiare il marito, proprio mentre il bilancio dei <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/07/siria-bombe-a-homs-su-un-ospedale-obama-no-a-intervento-militare/">bombardamenti su Homs</a> si fa sempre più sanguinoso.<span id="more-66975"></span></p>
<p>&#8220;Il presidente è il presidente della <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/siria/">Siria</a>, non di una fazione dei siriani, e <strong>la first lady lo appoggia</strong> in questo suo ruolo&#8221;, ha scritto Asma, che è <strong>nata in Gran Bretagna</strong>, a Londra, 36 anni fa, anche se la sua famiglia sunnita proviene proprio da Homs.</p>
<p>Ripercorriamo la sua storia da first lady in foto.</p>

<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-chavez/' title='22 ottobre 2010, con il marito ad accogliere Hugo Chavez'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-12-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-olympics/' title='22 settembre 2010, Asma Al-Assad presidente onorario delle Olimpiadi per disabili'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-13-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-tunisia/' title='12 luglio 2010, a Tunisi con la first lady Leila Ben Ali'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-8-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-7/' title='27 aprile 2009, in visita ufficiale in Austria'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-7-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-donne/' title='11 novembre 2008, alla conferenza dell&#039;Organizzazione delle donne arabe'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-donne-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-10/' title='17 ottobre 2008, Napolitano accoglie Asma al-Assad'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-10-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-lp6/' title='14 luglio 2008, Parigi: cerimonia della presa della Bastiglia'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-lp6-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-lp5/' title='31 gennaio 2008, in Spagna con la regina Sofia'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-lp5-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-lp4/' title='19 dicembre 2007, in visita a una casa di cura per anziani'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-lp4-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-11/' title='17 ottobre 2007, col marito in visita in Turchia'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-11-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-4/' title='25 marzo 2007, a un concerto al femminile con la first lady del Qatar a Damasco'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-4-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-lp10/' title='5 agosto 2005, in Turchia col marito accolta da Erdogan'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-lp10-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-regina/' title='17 dicembre 2002, Londra: stretta di mano con la regina Elisabetta'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-6-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
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<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-3/' title='20 febbraio 2002, a Roma in visita con l&#039;accoglienza di Walter Veltroni'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-3-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

<p>L&#8217;e-mail inviata da Asma tramite un intermediario dal suo ufficio è il suo primo contatto con la stampa internazionale dal momento in cui sono iniziate le rivolte contro l&#8217;uomo forte di Damasco.<br />
Un&#8217;altra <a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2012/feb/07/syria-first-lady-asma-assad" target="_blank">vicenda di tempismo infelice</a> è legata ad Asma e alla stampa occidentale, ma questa volta la gaffe fu di <em>Vogue</em>, che l&#8217;anno scorso pubblicò un articolo su di lei dal titolo <strong>&#8220;Desert Rose&#8221;</strong>, storia di copertina di febbraio, che tra l&#8217;altro documentava l&#8217;amore della signora siriana per le <strong>scarpe Louboutin</strong> e definiva la Siria<strong> &#8220;il paese più sicuro in Medio Oriente&#8221;</strong>. Questo mentre stillavano le prime gocce di sangue: l&#8217;articolo fu rimosso dal sito di <em>Vogue</em> poco dopo.</p>
<div id="attachment_66998" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><a rel="attachment wp-att-66998" href="http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/asma-al-assad-la-first-lady-siriana-che-piaceva-a-oriente-e-occidente-la-fotostoria/asma-al-assad8212-donne/"><img class="size-large wp-image-66998" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/asma-al-assad8212-donne-large.jpg" alt="11 novembre 2008, alla conferenza dell'Organizzazione delle donne arabe" width="672" height="403" /></a><p class="wp-caption-text">11 novembre 2008, alla conferenza dell&#39;Organizzazione delle donne arabe (EPA / ALI HAIDER)</p></div>
<p>In realtà la mail di Asma sembra una risposta ai molti che si chiedevano cosa facesse la moglie di al-Assad, donna colta, raffinata, apparentemente <strong>dedita a opere di bene</strong>, mentre la Siria conta morti su morti.<br />
Figlia di un cardiologo britannico di origini siriane, laureata in informatica e letteratura francese al King&#8217;s College London, Asma al-Akhras (cognome da nubile) ha lavorato presso la sede londinese della Deutsche Bank e alla J.P. Morgan.<br />
Ha conosciuto Bashar durante una vacanza in Siria. Per sposare Bashar al-Assad <strong>nel novembre 2000 si è trasferita in Siria</strong>; le nozze sono avvenute nel dicembre successivo. Attualmente la coppia ha tre figli.<br />
Meno apertamente liberale e meno celebrità e ossessionata dalla moda rispetto alla preferita d&#8217;Occidente, la regina Rania di Giordania, eppure Asma rispetto alle precedenti first ladies siriane ha tenuto un alto profilo, occupandosi in prima persona di eventi caritativi, ma anche politici e diplomatici.<br />
Sempre con uno stile pudico ed educato, in grado quindi di fare breccia sia nei cuori siriani che occidentali.</p>
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		<title>Che fine ha fatto Occupy Wall Street? - L’ANALISI</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[di Mattia Ferraresi
Può darsi che il comico liberal Bill Maher sia un po&#8217; troppo duro nel giudicare i suoi vecchi amici di Occupy Wall Street: &#8220;Sono quasi d’accordo con quello che diceva Newt Gingrich. Trovatevi un lavoro! La gente che originariamente ha iniziato tutto questo credo sia tornata a casa, mentre ora rimangono soltanto questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_66971" class="wp-caption alignnone" style="width: 682px"><a href="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/occupy_wall_street.jpg"><img class="size-large wp-image-66971" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/occupy_wall_street-large.jpg" alt="(Credits: AP Photo/Mary Altaffer)" width="672" height="402" /></a><p class="wp-caption-text">(Credits: AP Photo/Mary Altaffer)</p></div>
<p>di <strong>Mattia Ferraresi</strong></p>
<p>Può darsi che il comico liberal Bill Maher sia un po&#8217; troppo duro nel giudicare i suoi vecchi amici di <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/occupy-wall-street" target="_blank"><strong><em>Occupy Wall Street</em></strong></a>: &#8220;Sono quasi d’accordo con quello che diceva Newt Gingrich. Trovatevi un lavoro! La gente che originariamente ha iniziato tutto questo credo sia tornata a casa, mentre <strong>ora rimangono soltanto questi anarchici dell’ultima ora</strong>. Il problema di un movimento di gente che dorme in un parco è che finisce per attrarre la gente che dorme abitualmente in un parco&#8221;, ha spiegato.</p>
<p><span id="more-66968"></span>Il problema del movimento nato a settembre, cresciuto in autunno e invecchiato precocemente per l’arrivo del generale inverno (e di sindaci decisionisti) è semmai <strong>l’annacquamento progressivo dalla purezza delle origini</strong>, ma la sintesi di Maher è perfetta per spiegare la parabola del movimento nella percezione pubblica. Anche fra gli osservatori di sinistra certi che Zuccotti Park sarebbe diventata la <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/piazza-tahrir" target="_blank">piazza Tahrir</a> dell’occidente, ora <strong>Occupy Wall Street appare come un rituale fiaccato da troppe tende</strong>, troppi proclami, troppe parole amplificate con il megafono collettivo, troppe comparsate di star che ora si stanno impegnando in qualche altra opera di beneficenza esentasse. <strong>Che fine ha fatto dunque Occupy Wall Street</strong>, il movimento che si proponeva niente meno che di appianare le disuguaglianze sociali e creare un mondo libero dal giogo dell’1 per cento?</p>
<p>Formalmente è <strong>vivo, anche se piuttosto ammaccato</strong>. A Washington i ragazzi che occupavano una piazza su K street - la via delle lobby - sono stati sgombrati (ma il piano è quello di occupare il <em>Cpac</em>, il gran raduno dei conservatori che inizia domani), la stessa sorte che è toccata a quelli di Los Angeles; a Oakland sono finiti in manette a centinaia e a New York i legali del movimento, quelli con i cappellino giallo che istruivano la piazza su cosa fare (e non fare) in caso di arresto, hanno silenziosamente ritirato la denuncia contro il comune, reo di averli proditoriamente sgomberati.</p>
<p>Quando da un giorno all’altro le transenne sono scomparse dal perimetro della piazza, sono rientrati molti giocatori di scacchi e qualche manifestante. <strong>Occupy Wall Street è uscito dal radar dei media</strong>, dall’interesse dei politici, dai cuori della gente e si è rintanato in una nicchia, una specie di villaggio di irriducibili Galli che combattono l’impero, ma senza la pozione magica. E anche senza soldi. I fondi raccolti su conti correnti eticamente compatibili con una grande campagna di solidarietà si stanno rapidamente prosciugando, e dopo aver lanciato iniziative per occupare qualsiasi cosa, dalle infrastrutture ai concetti astratti, gli occupanti sembrano <strong>rintanati in una vicolo ideologico che pare inconcludente anche agli entusiasti della prima ora</strong>.</p>
<p>Dopo l’entusiasmo barricadiero dei primi mesi, ora sono in molti quelli che sottoscriverebbero le parole di Maher: &#8220;Questi ragazzi hanno fatto un gran lavoro nel porre pubblicamente il problema dell’ineguaglianza. Ma ora sono soltanto un gruppo di scioperati che pensano che scagliare una sedia contro una vetrina di Starbucks scatenerà la rivoluzione&#8221;.</p>
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		<title>[OGGI AVVENNE] 8 febbraio</title>
		<link>http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/oggi-avvenne-8-febbraio/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>anna.mazzone</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dal debutto del mercato borsistico Nasdaq nel 1971, al processo alle streghe di Salem nel 1692. E poi la prima radio alla Casa Bianca nel 1922 e l&#8217;inizio della guerra in Manciuria tra russi e giapponesi nel 1904.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal debutto del mercato borsistico <strong>Nasdaq</strong> nel 1971, al processo alle<strong> streghe di Salem</strong> nel 1692. E poi la <strong>prima radio </strong>alla Casa Bianca nel 1922 e l&#8217;inizio della guerra in <strong>Manciuria</strong> tra russi e giapponesi nel 1904.</p>

<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/oggi-avvenne-8-febbraio/usa-congress-payroll-tax-cuts/' title='Senato americano'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/senato-michael-reynolds-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/oggi-avvenne-8-febbraio/file-usa-economy-nasdaq-nyse/' title='Nasdaq'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/justin-lane-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/oggi-avvenne-8-febbraio/kennedy/' title='John F. Kennedy'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/kennedy-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/oggi-avvenne-8-febbraio/usa-u-boat-moved/' title='Seondo Guerra Mondiale'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/guadalcanal-tannen-maury-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/oggi-avvenne-8-febbraio/obama-alex-wong/' title='Barack Obama alla radio'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/obama-alex-wong-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/oggi-avvenne-8-febbraio/manciuria-ansa/' title='Guerra Russo-Giapponese'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/manciuria-ansa-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/oggi-avvenne-8-febbraio/mendel-google-sar/' title='Gregor Mendel'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/mendel-google-sar-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/oggi-avvenne-8-febbraio/statuto-ansa-tonino-di-marco/' title='Statuto albertino'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/statuto-ansa-tonino-di-marco-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/oggi-avvenne-8-febbraio/streghe/' title='Streghe di Salem'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/streghe-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/oggi-avvenne-8-febbraio/maria-stuarda/' title='Maria Stuarda'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/maria-stuarda-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>

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		<title>[Elezioni Usa 2012] Dove è sparito il Tea Party? - L’ANALISI</title>
		<link>http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/08/elezioni-usa-2012-dove-e-sparito-il-tea-party-lanalisi/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:26:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michele.zurleni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il Tea Party ha avuto un ruolo marginale nelle primarie del GOP. Un suo leader l'ha dato per morto. Forse è un'analisi esagerata. Certo è che il movimento politico nato come reazione all'elezione di Barack Obama non è in buona salute]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_66889" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-66889" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/tea-party-jacquelyn-martin-large.jpg" alt="Manifestazione del Tea Party a Washington (Credits: LaPresse/Jacquelyn Martin)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">Manifestazione del Tea Party a Washington (Credits: LaPresse/Jacquelyn Martin)</p></div>
<p><a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/obamamania/"><img class="alignleft" style="margin-right: 1em;float: left" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2011/01/zurleni-new.jpg" alt="Michele Zurleni" width="100" height="75" /></a></p>
<p>Doveva essere uno dei protagonisti delle primarie repubblicane del 2012 e invece, alla fine (o meglio, già all&#8217;inizio), si è ritrovato in un ruolo da comprimario, anche se non così  marginale nello sviluppo della trama, una parte che gli permette comunque di lasciare una traccia della sua presenza nella pellicola. <em><strong>The Tea Party is dead, it&#8217;s gone</strong></em>, ha detto Chris Littleton, il co-fondatore dell&#8217;<em>Ohio Liberty</em> <em>Council</em>, uno dei gruppi più importanti affiliati al movimento. Il Tea Party è morto, secondo questo suo leader, ucciso dalla sua incapacità di agire con efficacia all&#8217;interno del processo per la nomination.<span id="more-66882"></span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://blog.panorama.it/mondo/elezioni-usa-2012/" target="_blank"><strong>VAI ALLO SPECIALE ELEZIONI USA 2012</strong></a></p>
<p>Le parole di Littleton suonano forse come un prematuro epitafio rispetto alla sorte del movimento politico che è nato qualche mese dopo l&#8217;elezione di Barack Obama per contrastarne l&#8217;azione di governo e, come affermavano i suoi fondatori, per &#8220;far ritornare l&#8217;America ai suoi valori&#8221;, <strong>ma è evidente che la salute del Tea Party non è più quella di un tempo</strong>: doveva porre il suo marchio sulle primarie del GOP e invece il moderato <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/mitt-romney" target="_blank">Mitt Romney</a>, <a href="http://www.thedailybeast.com/articles/2012/02/06/tea-party-is-dead-how-the-movement-fizzled-in-2012-s-gop-primaries.html" target="_blank">l&#8217;uomo</a> dell&#8217;establishment politico e finanziario di Washington e New York (i maggiori nemici - dopo Obama - per i Tea Parties), sembra viaggiare verso la nomination repubblicana. Cosa è successo?</p>
<p>In estrema sintesi, si può dire che il Tea Party (nonostante la sua vitalità politica sia ancora forte) sia stato <strong>vittima delle sue stesse posizioni politiche</strong> (radicali) che ne hanno fatto solo un segmento parziale e non un elemento unificante dell&#8217;elettorato repubblicano in una situazione in cui era (ed è) necessario per il GOP puntare su di un candidato in grado di raccogliere il più ampio spettro di consensi in vista della sfida con Barack Obama.</p>
<p>Il Tea Party può essere un elemento di condizionamento della campagna per le primarie, ma non quello che è in grado di stabilirne i destini.</p>
<p><strong>Basta vedere la fine che hanno fatto i candidati che erano più vicini al Tea Party</strong>. <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/herman-cain" target="_blank">Herman Cain</a>, <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/michele-bachmann" target="_blank">Michele Bachmann</a> e <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/rick-perry" target="_blank">Rick Perry</a> sono stati esclusi via via dalla competizione, espulsi dopo gli scandali, le prove di inadeguatezza e i fallimenti elettorari in Iowa e South Carolina.</p>
<p>Già poco convinti di quei nomi, senza poi un proprio cavallo su cui puntare, i membri del movimento si sono dispersi i mille rivoli, con posizioni diverse a seconda dell&#8217;organizzazione locale, a livello di stato o addirittura di contea, con una mobilità di voto e una girandola di prese di<a href="http://www.outsidethebeltway.com/how-the-tea-party-lost-the-2012-republican-primary/" target="_blank"> posizione a favore </a>di questo o di quel candidato che sono tipiche di questo movimento (così ultra libertario) e non certo dei partiti politici.</p>
<p><strong>C&#8217;è chi ha continuato a votare per <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/ron-paul" target="_blank">Ron Paul</a>,</strong> forse il più vicino all&#8217;essenza politica del Tea Party, ma uomo non in grado di avere la forza per sfidare Mitt Romney.</p>
<p>Altri, invece, si sono rivolti a <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/rick-santorum" target="_blank">Rick Santorum</a> e a <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/newt-gingrich" target="_blank">Newt Gingrich</a>, forzando il proprio credo - visto i records parlamentari dei due, contestati proprio dal Tea Party - ma vedendo in loro l&#8217;unica possibilità per fermare la corsa dell&#8217;ex governatore del Massachusetts. La clamorosa affermazione dell&#8217;ex senatore della Pennsylania in Colorado è la prova della felice &#8220;strumentalità&#8221; di questa alleanza.</p>
<p><strong>E c&#8217;è infine chi ha votato proprio per lui, come evidenziano <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2012/02/05/elezioni-usa-2012-mitt-romney-trionfa-in-nevada/" target="_blank">i risultati in Nevada</a></strong> dove il 50% dei membri locali del Tea Party ha segnato il suo nome sulla scheda, mentre l&#8217;altro 50% si è diviso tra gli altri tre candidati.</p>
<p>In questo caso, il fattore locale ha inciso molto sulla scelta (il Nevada è terra di mormoni), ma il dato può essere considerato molto significativo. Chi tra i Tea Parties ha deciso di votare per lui lo ha fatto in nome dell&#8217;<em>Eleggibilità</em>, della possibilità di mandare a casa Barack Obama.</p>
<p><strong>Per una nemesi della Storia</strong>,  il movimento che nasce in seguito alla reazione dello strato più conservatore della società americana all&#8217;avvento alla Casa Bianca di Obama rischia di veder spenta la sua fiaccola per la necessità di dare spazio e forza a un candidato moderato in grado di battere l&#8217;attuale presidente.</p>
<p>Rischia, ma non è detto che ciò avvenga, visto la confusione in campo repubblicano.</p>
<p>Questo significa che il Tea Party sia veramente morto? No, ovviamente. Mitt Romney se ne è accorto in Colorado e in Minnesota. Ma, al di là di questi due specifici episodi si può dire che comunque molte delle sue istanze siano state raccolte dai candidati (più o meno strumentalmente, come si fa in questi casi). <strong>Quel vento anti-establishment di cui si è fatto portatore </strong>aleggerà ancora sulle primarie, contribuendo a determinare l&#8217;esito di alcune votazioni locali e a condizionare le scelte di colui che avrà la nomination.</p>
<p>Che il Tea Party non fosse destinata ad essere una forza egemone nello schieramento conservatore lo si era già capito con le elezioni di Mid Term del 2010, ma in ogni caso, rimane sempre e comunque una componente importante della galassia del GOP. Con cui il futuro Nominato dovrà fare i conti.</p>
<p>&#8212;</p>
<p><em><strong>Michele Zurleni</strong></em><em>, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori</em></p>
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		<title>Siria, quattrocento bambini uccisi in undici mesi</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona.santoni</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Bashar Al Assad]]></category>

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		<description><![CDATA[Non accenna a concludersi il martirio della città di Homs, sotto i mortai e i proiettili dell'esercito di Assad. Morto anche "Omar il siriano", giornalista attivista che collaborava con Afp]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_66939" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-66939" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/siria8212-1-large.jpg" alt="Siriani davanti l'ambasciata russa, contro il veto russo, in Qatar (AP Photo/Osama Faisal)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">Siriani davanti l&#39;ambasciata russa, contro il veto russo, in Qatar (AP Photo/Osama Faisal)</p></div>
<p>Non accenna a concludersi il <strong>martirio di <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/homs/">Homs</a></strong>, roccaforte siriana della rivolta contro <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/bashar-al-assad/">Bashar Al-Assad</a>, di nuovo sottoposta a intensi bombardamenti da parte delle forze lealiste.<br />
Nella strage compiuta tra venerdì e sabato, è <strong>morto anche &#8220;Omar il siriano&#8221;</strong>, un giornalista attivista che collaborava con l&#8217;<em>Agenzia France Presse</em> (Afp), mentre l&#8217;Unicef denuncia che almeno 400 bambini sono rimasti uccisi in undici mesi in <a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/siria/">Siria</a>. <span id="more-66931"></span></p>
<p>&#8220;La situazione umanitaria a Homs è disastrosa, da tre giorni siamo sotto i mortai e i proiettili dell&#8217;esercito di Assad e non c&#8217;è modo di fuggire o trovare rifugio. Siamo in trappola&#8221;: è la testimonianza concitata di Shadi Juri, abitante di Bab Amro, martoriato quartiere della città, raggiunto via Skype.<br />
Nelle ultime otto ore il raid sulla città ha provocato la <strong>morte di almeno 47 persone</strong>. All&#8217;unisono appelli di aiuto vengono lanciati dai minareti delle moschee: lo mostra in diretta la tv panaraba <em>Al Jazeera</em> collegata con videocamere di attivisti piazzate sui tetti degli edifici e che trasmettono con modem satellitari, unico mezzo di comunicazione vista la prolungata interruzione delle linee telefoniche locali.</p>
<div id="attachment_66938" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-66938" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/siria8212-homs-large.jpg" alt="Fumo su Homs, 9 dicembre 2011 (AP Photo/SANA)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">Fumo su Homs, 9 dicembre 2011 (AP Photo/SANA)</p></div>
<p>Tra le vittime di questi lunghi giorni di sangue, c&#8217;è &#8220;Omar il siriano&#8221;, un <strong>giornalista attivista</strong> che collaborava con l&#8217;<em>Agenzia France Presse </em>(Afp) e aveva lavorato anche per <em>The Guardian</em>, <em>Die Welt</em>, e fatto interventi in diretta per <em>Al Jazeera</em> e <em>Cnn</em>. È rimasto ucciso nel bombardamento di Homs compiuto dalle forze siriane nella notte tra venerdì e sabato, definito un &#8220;massacro&#8221; dai gruppi di opposizione. Lo hanno detto i suoi familiari. Studente di 24 anni, il suo vero nome era <strong>Mazhar Tayyara</strong>.<br />
Nella notte del bombardamento era uscito dalla sua casa, nel quartiere di Inshaat, per recarsi a Khalidiye, quartiere in quel momento sotto attacco: è morto, colpito alla testa, all&#8217;addome e alle gambe da un colpo di artiglieria, mentre aiutava dei feriti.</p>
<p>Nella sempre più lunga e macabra conta degli orrori in Siria, sono struggenti anche i numeri dell&#8217;<a href="http://www.unicef.it/doc/3535/appello-lake-proteggere-bambini-siria.htm" target="_blank">Unicef</a>.<br />
&#8220;Alla fine di gennaio, erano <strong>morti 400 bambini</strong> e più di altrettanti sono stati arrestati&#8221;, ha detto la portavoce dell&#8217;Unicef, Marixie Mercado, nel corso di un briefing. &#8220;Arrivano notizie di bambini che vengono arbitrariamente <strong>arrestati, torturati e abusati sessualmente</strong> mentre sono nelle carceri&#8221;, ha aggiunto l&#8217;agenzia Onu in un comunicato.<br />
La Mercado ha spiegato che i dati derivano dalle organizzazioni siriane a tutela dei dritti umani e che l&#8217;Unicef li ritiene &#8220;attendibili&#8221;.</p>
<div id="attachment_66936" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-66936" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/siria-bambini8212-large.jpg" alt="Studenti siriani tornano da scuola a Rastan, nella provincia di Homs, 13 ottobre 2011 (AP Photo/Muzaffar Salman)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">Studenti siriani tornano da scuola a Rastan, nella provincia di Homs, 13 ottobre 2011 (AP Photo/Muzaffar Salman)</p></div>
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		<title>[Elezioni Usa 2012] Il terremoto Rick Santorum</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:08:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>michele.zurleni</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>

		<category><![CDATA[candidati repubblicani]]></category>

		<category><![CDATA[elezioni usa 2012]]></category>

		<category><![CDATA[obamamania]]></category>

		<category><![CDATA[rick santorum]]></category>

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		<description><![CDATA[Rick Santorum si aggiudica i caucus in Colorado e Minnesota e le primarie non ufficiali in Missouri. Il ritorno in gara dell'ex senatore della Pennsylvania è un terremoto politico]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_66940" class="wp-caption aligncenter" style="width: 682px"><img class="size-large wp-image-66940" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/santorum-colorado-charles-rex-arbogast-large.jpg" alt="Rick Santorum (Credits: LaPresse/ Charles Rex Arbogast)" width="672" height="403" /><p class="wp-caption-text">Rick Santorum (Credits: LaPresse/ Charles Rex Arbogast)</p></div>
<p><a href="http://blog.panorama.it/mondo/tag/obamamania/"><img class="alignleft" style="margin-right: 1em;float: left" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2011/01/zurleni-new.jpg" alt="Michele Zurleni" width="100" height="75" /></a></p>
<p>Se non è un vero e proprio terremoto politico, la vittoria di Rick Santorum nei due caucus in Colorado e in Minnesota e nelle primarie non ufficiali del Missouri è sicuramente <strong>un evento in grado di scompigliare le carte della corsa alla nomination repubblicana.</strong> Una tripletta inaspettata. Un&#8217;affermazione così solida nei numeri da rimettere in discussione alcune di quelle che fino a ieri sembravano delle certezze: l&#8217;Inevitabilità del candidato Mitt Romney (che dopo queste tre sconfitte è ancora considerato il <em>frontrunner</em>, ma è molto, molto indebolito) e il nome del suo rivale (che era Newt Gingrich, ma il cui posto sembra essere preso ora proprio dall&#8217;ex senatore della Pennsylvania).<span id="more-66929"></span></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://blog.panorama.it/mondo/elezioni-usa-2012/" target="_blank"><strong>VAI ALLO SPECIALE ELEZIONI</strong></a></p>
<p><strong>Grande è la confusione nel cielo del GOP</strong>. Con una serie di votazioni che esprimono le sensibilità politiche locali - che variano di stato in stato e dipendono dalla composizione dell&#8217;elettorato -, ma che non riescono ad avere, come sperava Mitt Romney, un comune denominatore (la sua &#8220;Eleggibilità&#8221; nei confronti di Barack Obama) e che invece <a href="http://hosted.ap.org/dynamic/stories/U/US_GOP_CAMPAIGN?SITE=AP&amp;SECTION=HOME&amp;TEMPLATE=DEFAULT&amp;CTIME=2012-02-07-16-50-41" target="_blank">rappresentano</a> una base del Partito Repubblicano divisa e frazionata in tanti segmenti, in contrasto uno con l&#8217;altro,  maggioritari o minoritari a seconda del luogo in cui fa tappa il Grande Circo delle Primarie.</p>
<p>Come è avvenuto alcune settimane fa con l&#8217;ex Speaker della Camera, ora è invece la volta di Rick Santorum di risorgere dalle ceneri di un&#8217;avventura che sembrava per lui ormai conclusa. <strong>La vittoria che fa più impressione è sicuramente quella del Colorado</strong>, dove Mitt Romney aveva stravinto nel 2008 ed era - per tutti i sondaggi - il superfavorito. E, invece, i pronostici della vigilia sono stati ribaltati. Dopo una notte di incertezza, i risultati ufficiali indicano che il candidato italo-americano ha conquistato il 40.2% dei voti contro il 34.9 dell&#8217;ex governatore del Massachusetts. Terzo e ben distante Newt Gingrich con il 12.8% delle preferenze mentre Ron Paul si è fermato un punto sotto (11.8%).</p>

<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/01/11/fra-usa-e-italia-nel-sancta-santorum-del-nipote-d%e2%80%99america-richard-john-santorum/aptopix-santorum-2012/' title='Fra Usa e Italia. Nel sancta Santorum del nipote d’America '><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/01/candidato-usa-2-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='http://blog.panorama.it/mondo/2012/01/11/fra-usa-e-italia-nel-sancta-santorum-del-nipote-d%e2%80%99america-richard-john-santorum/santorum2/' title='santorum2'><img src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/01/santorum2-thumbnail.jpg" width="120" height="90" class="attachment-thumbnail" alt="" /></a>
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<p>In Colorado non è servito l&#8217;investimento milionario in pubblicità di Mitt Romney, e neppure la presenza di una forte comunità mormone. <strong>Rick Santorum ha vinto grazie al voto più conservatore, all&#8217;alleanza tra i conservatori sociali, gli evangelivi e il Tea Party,</strong> formazione che qui, a <a href="http://www.nytimes.com/2012/02/08/us/politics/minnesota-colorado-missouri-caucuses.html?_r=1&amp;hp" target="_blank">differenza</a> di quello che era successo in Nevada, non si è spaccata sul nome da appoggiare, ma che, invece, ha puntato tutto sull&#8217;ex senatore della Pennsylvania.</p>
<p>In Minnesota, la partita sembra più aperta, ma ci ha pensato Rick Santorum a chiuderla con un 44.9% che non ammette alcuna replica. In questo stato, Mitt Romney è arrivato addirittura terzo (16.9%) dopo Ron Paul (27.2%).</p>
<p>E, se non importanti per l&#8217;assegnazione di delegati per la convention (la loro distribuzione verrà decisa più avanti dal GOP), le primarie non ufficiali del Missouri, con la loro alta affluenza di votanti, quasi il doppio di Colorado e Minnesota, sono da considerare un importante dato politico a favore di Rick Santorum (che se le è aggiudicate).</p>
<p>&#8220;Non sono un candidato conservatore in alternativa a Mitt Romney. Lo sono in alternativa a Barack Obama&#8221; - ha detto l&#8217;ex senatore della Pennsylvania nel suo discorso della vittoria, dichiarando così la sua forza e le sue intenzioni.</p>
<p><strong>Sommata alla prima affermazione in Iowa, la tripletta d&#8217;inizio febbraio lo rilancia con forza come rivale di Mitt Romney</strong>. Si deve ora aspettare il Super Martedì (il prossimo 6 marzo) per vedere quali sono le vere possibilità di Santorum. In quella occasione, Newt Gingrich cercherà a sua volta di risorgere con alcune vittorie negli stati del sud. i delegati in paolio in una sola notte sono più di 400.</p>
<p>Comunque sia, il terremoto politico c&#8217;è stato. <strong>Mitt Romney ha perso in casa, in Colorado, dimostrando di non essere ancora (ma lo sarà mai?) in grado di raccogliere il voto più conservatore</strong>, mentre il risultato del Nevada sembrava concedergli qualche speranza. Voto conservatore che invece si divide e si concentra a sud su Newt Gingrich e nel Mid West su Rick Santorum.</p>
<p>La corsa che sembrava già finita, si è riaperta. E se la ragione dice che alla fine prevarrà Mitt Romney, è anche vero che questo primo mese di primarie ci fa scoprire un elettorato repubblicano in bilico tra la necessità di avere un candidato che sia in grado di battere Barack Obama e uno che invece lo faccia sentire rappresentato nei suoi valori più profondi.</p>
<p>Non avere alcuno in grado di fare una sintesi tra cuore e cervello, è il grande problema del GOP.</p>
<p>&#8212;</p>
<p><em><strong>Michele Zurleni</strong></em><em>, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori</em></p>
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		<title>Il Brasile fa causa a Twitter: “Vanifica i posti di blocco della Polizia”</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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A causa di un utente che sul account segnalava i vari punti del Paese in cui la Polizia organizza i suoi posti di blocco, il governo brasiliano ha denunciato Twitter. &#8220;Danneggia i nostri sforzi nella lotta alla guida in stato di ebbrezza e all&#8217;eccesso di velocità&#8221;, si legge nel testo della causa depositata in tribunale.
Oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/twitter_brasil.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-66925" src="http://blog.panorama.it/mondo/files/2012/02/twitter_brasil-large.jpg" alt="twitter_brasil" width="672" height="402" /></a></p>
<p>A causa di un utente che sul account segnalava i vari punti del Paese in cui la Polizia organizza i suoi posti di blocco, <strong>il governo brasiliano ha denunciato Twitter</strong>. &#8220;Danneggia i nostri sforzi nella <strong>lotta alla guida in stato di ebbrezza</strong> e all&#8217;eccesso di velocità&#8221;, si legge nel testo della causa depositata in tribunale.</p>
<p><span id="more-66924"></span>Oltre a richiedere l&#8217;immediata rimozione dell&#8217;utenza incriminata, le autorità brasiliane hanno richiesto che <strong>Twitter paghi 500 mila real (poco meno di 300 mila euro)</strong> per ciascun giorno che trascorre senze che l&#8217;account venga eliminato dai database del servizio.</p>
<p>Dalla controparte, finora, nessun commento.</p>
<p>La denuncia rappresenta il primo caso di un certo peso da gennaio a questa parte, cioè da quando<strong> Twitter ha inserito tra i suoi servizi anche quello &#8220;censorio&#8221;</strong>, che ciò prevede la possibilità di rimuovere selettivamente i messaggi e gli account che violano le leggi locali, dietro richiesta delle istituzioni interessate. Nel caso del Brasile, se la richiesta del servizio venisse accolta, la lettura dei tweet in questione sarebbe possibile in tutto il mondo tranne che sull&#8217;intero territorio brasiliano.</p>
<p>Nel frattempo, in conseguenza alla causa, diversi utenti che diffondevano informazioni sui posti di blocco e sul traffico in generale hanno deciso di autosospendere i propri servizi.</p>
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