Sono quattro appuntamenti elettorali, tutti concentrati nel prossimo anno. Tutti (tranne uno, quello russo) dall’esito quantomai incerto. Che influiranno sugli equilibri del mondo in modo diverso, ma altrettanto decisivo. A Washington, Parigi, Il Cairo e Mosca non è in programma soltanto un normale appuntamento elettorale, ma il ricambio (o la conferma) di un presidente e di una politica che, nel corso di un 2011 battuto da una delle più pesanti crisi economiche dal dopoguerra, ha minato certezze che sembravano consolidate. In gioco ci sono questioni strategiche, economiche, energetiche, che influiranno su tutti noi




