
di Sergio Romano
Nelle inquietanti dichiarazioni sulla Grecia pronunciate negli scorsi giorni vi è una buona dose di ricatti reciproci. I greci che minacciano il ritorno alla dracma lo fanno nella speranza d’indurre l’eurozona ad allentare il cappio del rigore imposto al loro paese. I governi europei che pretendono di non essere preoccupati da una tale prospettiva lo fanno nella speranza di costringere Atene a confermare gli impegni assunti negli scorsi mesi. Questa è una partita in cui ciascuno dei due giocatori vuole dimostrare all’altro di non essere ricattabile e di poter quindi dettare le proprie condizioni. La realtà, probabilmente, è alquanto diversa. Il ritorno alla dracma avrebbe effetti perversi, se non addirittura catastrofici, in ciascuno dei due campi. Continua

di Luca Sciortino
Per dire “da un estremo all’altro della Gran Bretagna” gli inglesi usano l’espressione: From Land’s End to John o’ Groats. Sono le due località poste rispettivamente nel punto più a sud-ovest dell’isola e più a nord-est. Ecco perché il viaggio della torcia olimpica non poteva che partire da Land’s End, il capo della penisola di Penwith, in Cornovaglia.
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Un Satmar a Brooklyn, New York (credits: Flickr, myshi)
Immaginate di avere vent’anni e vivere senza computer, senza internet e senza smartphone… nella città più connessa del pianeta: benvenuti nella vita di un ragazzo Satmar. Gruppo ebraico ortodosso tra i più conservatori, i Satmar contano circa 130 mila aderenti – quasi tutti concentrati tra New York e Israele – e hanno il loro quartier generale a Brooklyn. Ultimamente, hanno anche lanciato, proprio nella Grande Mela, una campagna contro internet, “reo” di corrompere le giovani menti. Continua

Il sosia di Maradona nello spost Carlsberg (YouTube)
In pieno trentennale della Guerra delle isole Falkland (o Malvinas, come si preferisce), coincidente guarda caso con le Olimpiadi ospitate in terra britannica, la tensione tra Argentina e Gran Bretagna corre… sul filo dello spot.
Ecco così che nella pubblicità della birra Carlsberg che ha debuttato sul mercato inglese compare niente meno che la “mano de Dios” che impugna uno scopettone: Armando Maradona (un suo sosia), inquadrato di spalle, diventa un inserviente che lava i pavimenti per i tifosi inglesi. I VIDEO

Attivisti contro la guerra manifestano a Chicago (Credits: AP Photo/Charles Rex Arbogas)
Il vertice che la Nato terrà a Chicago domenica e lunedì è già fin d’ora un successo, se non per il segretario generale Andrs Fogh Rasmussen, che dal summit si aspetta di scogliere molti nodi importanti, quanto meno per gli operatori economici della città di Barack Obama. Le delegazioni di 60 Paesi hanno fatto arrivare in città 6 mila politici e funzionari, 2 mila giornalisti oltre a 50 mila manifestanti che affolleranno hotel e ristoranti creando un indotto economico valutato in 128 milioni di dollari. Continua

(credits: Ap/ Charlie Riedel)

Si tiene oggi a Chicago il simposio sulla sicurezza alimentare globale. A poche ore dall’inizio del G8 di Camp David, il presidente Usa Barak Obama lancerà luna nuova iniziativa per risolvere il problema della fame e della malnutrizione che riguarda ancora un miliardo di persone al mondo.
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Mitt Romney (Credits: LaPresse/Gerald Herbert)

Nonostante la presenza del pediatra Doug Ross (alias George Clooney, se mai ci fosse bisogno di specificarlo, chi non ha visto E.R. alzi la mano) tra i grandi sostenitori di Barack Obama, i doctors americani non sembrano essere intenzionati a seguire in massa l’esempio del (finto) collega e si dividono su chi votare per la Casa Bianca. La loro scelta non dipende dall’indossare il camice (bianco), ma dalla specializzazione. Continua

Usa, la spiaggia di Florida Keys (LaPresse)
di Guido Castellano
«Per quest’anno, non cambiare, stessa spiaggia stesso mare…» cantava Mina negli anni Sessanta. Un periodo in cui i globetrotter della sabbia non prendevano l’aereo e per questo si trovavano, una stagione dopo l’altra, sempre sotto lo stesso ombrellone. Viene da chiedersi come Mina riscriverebbe la sua hit oggi, nell’era di internet, dove per prenotare un volo e una vacanza bastano pochi clic del mouse. Un suggerimento lo fornisce la Expedia, leader mondiale dei viaggi online, che ha realizzato uno studio sulle spiagge mondiali, svelando abitudini, comportamenti e preferenze degli amanti del mare. Una ricerca che Panorama ha potuto leggere in anteprima ed è in grado di svelarne i risultati. Lo studio esclusivo è stato realizzato dalla Harris Interactive tra oltre 8.500 consumatori in 21 paesi diversi, nei 5 continenti. Continua
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