- Tags: 11-settembre, Belgio, Carestia nel Corno d'Africa, crisi euro, dalai-lama, Egitto Libia, elezioni usa 2012, fatti 2011, Fukushima, grecia, Il meglio del 2011, indignados, iraq, Nobel-per-la-Pace, Osama-Bin-Laden, primavera araba, Russia, siria, strage di Utoya, world news
-

(Credits: Ansa/Ciro Fusco)
Il 2011 verrà ricordato come l’anno della Primavera araba. Dalla Tunisia al Marocco e all’Egitto, e poi lo Yemen, il Bahrein, la Libia e la Siria, i Paesi dell’area mediorientale sono stati attraversati dal vento delle rivolte. In alcuni casi la rivoluzione ha prodotto la caduta dei raìs e libere elezioni, in altri casi i popoli riempiono ancora le Piazze per chiedere il rispetto dei diritti umani e civili. Ma questo è anche l’anno del rinnovato terrore nucleare, con l’incidente alla centrale atomica di Fukushima in Giappone, e della paura per l’Europa e per la sua moneta unica, che sta rischiando di sgretolarsi sotto i colpi della crisi economica.
Continua

Il presidente iraniano nel mirino di Al Qaeda (Credits: Epa)
Sostenere la tesi del complotto statunitense o ebraico per spiegare gli attentati dell’11 settembre 2001 potrebbe diventare pericoloso e non certo per il rischio di rappresaglie da parte di Washington e dei suoi alleati. Se n’è accorto il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad al quale la rete terroristica fondata da Osama Bin Laden ha chiesto di finirla con le sue “ridicole teorie sull’11 settembre“. Un ammonimento che Al Qaeda ha messo nero su bianco, nella sua rivista Inspire, che diffonde sul web in lingua inglese la sua propaganda.
Continua

(Credits: Epa/Al Arabiya)

Con un videomessaggio Al Qaeda è tornata a far sentire la sua voce. In occasione del decimo anniversario dell’11 settembre, il successore di Osama Bin Laden, l’egiziano Ayman al Zawahiri, è apparso in un filmato della durata di un’ora.
Continua

La commozione dei famigliari delle vittime a Ground Zero (Credits: LaPresse/Matt Rourke)

Se c’è una cosa che è apparsa evidente in questo decimo anniversario è che il dolore è ancora forte.

Quello personale (e non poteva essere altrimenti), che si vedeva sui visi dall’espressione dolente e commossa, che si udiva nelle voci incrinate dall’emozione, che si coglieva nei lunghi silenzi dei famigliari delle vittime a Ground Zero, al Pentagono e in Pennsylvania. Continua

(AP/Lapresse)

A distanza di 10 anni dagli attentati terroristici dell’11 settembre 2001, vi proponiamo una selezione delle immagini più significative e tragiche che i reporter presenti a New York consegnarono alla storia. Queste fotografie mantengono intatta la loro incredibile potenza e ancora risvegliano dentro di noi quello stupore dolente e quella sensazione di vulnerabilità che si imposero ai miliardi di spettatori increduli davanti ai televisori di tutto il mondo. FOTO

Un vecchio poster della Torri Gemelle (Credits: LaPresse/Kathy Willens)

L’orrore di quel giorno si incontra nelle immagini; nei video che fissano il momento dell’impatto dell’aereo, nelle strazianti fotografie dei corpi che si lasciano cadere dalle alte torri, negli scatti che documentano il crollo delle Twin Towers.

La narrazione, il racconto, la commozione di quella mattina di settembre le trovi nei file audio, nelle poche registrazioni, nei resoconti delle telefonate, delle ultime chiamate: nelle voci dell’11 settembre. Continua

Ground Zero (Credits: LaPresse)

Qualche giorno fa Leon Panetta l’aveva detto: “La minaccia di un altro attacco terroristico in grande stile negli Stati Uniti è molto reale“.

Il Segretario alla Difesa, in visita a Ground Zero con il sindaco Michael Bloomberg per un sopralluogo in vista delle celebrazioni per il Decimo Anniversario, ha detto quello che l’amministrazione (ma anche molti analisti e specialisti) ripetono da tempo: Al Qaeda non è più forte come dieci anni fa, ma è ancora in grado di colpire e fare male. Continua

(Credits: Jeff Kowalsky)

A una manciata di ore dal decimo anniversario degli attacchi dell’11 settembre torna la paura negli Stati Uniti. Secondo la Casa Bianca al momento sarebbe in atto una caccia all’uomo su 3 sospetti, entrati “in attività” in previsione dell’11/9.
Continua
Gli ultimi commenti