
(Credits: Epa/Kerim Okten)
Giornata campale per Julian Assange. Il fondatore di WikiLeaks oggi si presenta davanti alla Corte Suprema britannica per sfuggire all’estradizione in Svezia. A Stoccolma Assange è accusato di abusi sessuali su due donne. Ma lui continua a professarsi innocente.
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Bimbo di Jalisco, Messico (Credits: O'Moreno by Flickr)
La fotografia scattata al Messico dalla Rete per i diritti dell’Infanzia non lascia dubbi. Il Messico è al primo posto tra i paesi dell’OCSE, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo economico, quanto a violenza sui minori. E violenza vuol dire abusi sessuali e omicidi. Continua

(Credits: Reporters/LaPresse)
Tra maggio 2009 e gennaio 2010, una donna su tre, visitata all’interno delle strutture di Medici Senza Frontiere a Casablanca e Rabat, è stata vittima di una o più violenze sessuali subite nel paese d’origine, durante il viaggio o in Marocco. In totale, MSF ha raccolto le storie di 63 pazienti, il 21 per cento delle quali minorenni. Le testimonianze di queste donne mostrano la condizione di estrema vulnerabilità che si trovano a vivere.
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- giamp
- Giovedì 22 Aprile 2010

Lo sguardo di un bimbo brasiliano (Credits: hamilton.lima by Flickr)
Lo scandalo della pedofilia nella Chiesa Cattolica si allarga e arriva anche in Brasile. A tracciare una mappa esatta di quali sacerdoti con precedenti in materia sono stati messi e dove, una sorta di who’s who dell’orrore è stata l’agenzia di notizie statunitense Associated Press.
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- Tags: abusi-sessuali, arcidiocesi, azioni-legali, Boston, capo, chiesa, clero, collegio-di-difesa, Oregon, pedofili, preti, Ray-Boucher, Roma, Vaticano, vescovo, vittime, Washington
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Una cifra da capogiro: ben 660 milioni di dollari (485 milioni di euro), che creeranno non pochi problemi alla diocesi di Los Angeles, e rappresentano un record da guinness dei primati nella dolorosa vicenda dei sacerdoti accusati di pedofilia negli Usa. Sarà sottoscritto in queste ore il patteggiamento extragiudiziario che annullerà una quindicina di processi civili che dovevano approdare in tribunale e prendere in esame accuse per reati di pedofilia e molestie sessuali commessi da preti, frati e personale laico delle parrocchie della città del cinema in un arco di tempo di settant’anni.
La diocesi guidata dal cardinale Roger Mahoney ha quindi deciso di pagare, risarcendo 508 vittime di molestie sessuali, molte delle quali avvenute molti anni fa (sono stati segnalati infatti casi risalenti agli anni precedenti la seconda guerra mondiale). L’intesa pone fine a tutte le azioni legali nei confronti della arcidiocesi, la più popolosa di tutti gli Stati Uniti.
Com’è noto, in America la legislazione prevede che nel caso di reati di questo genere, a rispondere non sia soltanto la persona accusata – così accade ad esempio in Italia – ma anche la Chiesa nella quale il responsabile delle molestie presta servizio.
Dopo lo scandalo scoppiato a Boston cinque anni fa, che aveva portato alla rinuncia del cardinale Bernard Law, e a un deciso giro di vite da parte delle autorità vaticane, diverse diocesi statunitensi hanno rischiato la bancarotta, visto che Boston ha dovuto sborsare 157 milioni di dollari, mentre la diocesi di Portland (in Oregon) ha dovuto tirar fuori 129 milioni.
Fatte le somme, le azioni legali per gli abusi sessuali del clero sono già costati alla Chiesa cattolica americana la cifra astronomica di 1,5 miliardi di dollari. Ogni diocesi deve vedersela da sola, senza aiuti finanziari dal Vaticano.
Cinque diocesi - San Diego, Davenport nell’Iowa, Portland, Spokane nello stato di Washington e Tucson in Arizona - hanno chiesto la protezione dalla bancarotta. A ciascuna vittima andranno 1,3 milioni di dollari e c’è chi ha espresso riserve: “È una cifra enorme che dimostra un enorme senso di colpa. Ma io non avevo fatto causa per avere soldi. Non ci sono soldi abbastanza che mi possono ridare la mia infanzia”, ha detto Mary Ferrell, una vittima, che oggi 59 anni. I 660 milioni di dollari metteranno la parola fine a 570 denunce di abuso da parte di 221 preti, frati e altri dipendenti laici della diocesi in un arco di 70 anni. Nel 2002 - ed è una anomalia rispetto ad altre congregazioni - lo stato della California approvò una legge che creava una finestra di un anno durante la quale potevano essere presentate denunce senza limiti retroattivi di tempo.
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