
(Foto Ansa/EPA/DEAN LEWINS)
Almeno due persone sono morte in seguito allo schianto di un piccolo aereo precipitato ed esploso oggi in una strada vicina a una scuola di Sydney. Lo rende noto la polizia.
Cinque persone, tra cui alcuni studenti, in stato di shock per aver assistito all’incidente, hanno ricevuto le cure dei sanitari, ha detto il funzionario della polizia Ray King. FOTO

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È di almeno nove morti e una cinquantina di feriti, di cui 25 in modo grave, il bilancio di un incidente aereo in Olanda, dove un Boeing 737-800 della compagnia di bandiera turca Turkish Airlines si è schiantato al suolo quando stava per atterrare all’aeroporto di Schiphol, tra L’Aja ed Amsterdam. Il velivolo, che era partito da Istanbul con a bordo 127 passeggeri e sette membri d’equipaggio, si è spezzato in tre tronconi.
Inizialmente c’è stata incertezza sul numero delle vittime, ma un paio d’ore dopo l’incidente il direttore dell’aeroporto ha stilato il bilancio provvisorio di nove morti. Tra le prime ipotesi ci sono la mancanza di carburante o uno stormo di uccelli che potrebbe essere finito nei motori.
L’aereo è precipitato alle 10,40 del mattino in un campo a 200 metri dalla pista di atterraggio e ad appena una sessantina dall’autostrada, in condizioni atmosferiche normali e con piena visibilità. I feriti sono stati trasportati al vicino ospedale di Haarlem, con i parenti che sono stati sistemati in una palestra del villaggio. La Farnesina sta verificando se a bordo vi fossero italiani. Secondo i media turchi il nome di una donna nella lista dei passeggeri potrebbe far pensare a un’origine italiana. “Stiamo verificando, non lo posso ancora confermare, ma temo che vi sia qualcosa che ancora non sono in grado di dire”, ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini. “Un nome può non voler dire una nazionalità”, ha precisato, “però stiamo verificando”.
Il racconto più dettagliato della tragedia lo ha fatto finora uno dei sopravvissuti, il signor Mutlucan, parlando alla Tv privata turca Ntv: “Stavamo atterrando normalmente quando all’improvviso abbiamo avvertito un vuoto d’aria. L’aereo è andato fuori controllo e c’è stato lo schianto. Il tutto è durato quattro o cinque secondi e ci siamo ritrovati in mezzo ad un prato”. “Il pilota - ha ricordato ancora Mutlucan - aveva appena annunciato che saremmo atterrati di lì a 15 minuti, ma siamo caduti sette o otto minuti dopo l’annuncio”.
Un volo speciale della Turkish Airlines (Thy) è decollato intanto da Istanbul con destinazione Amsterdam con a bordo i parenti dei passeggeri del volo.
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Un aereo della Continental Airlines, in viaggio da Newyark, nel New Jersey, a Buffalo, si è schiantato su un’abitazione nella località di Clearence House poco prima dell’atterraggio. Erano le 22 di ieri sera, in Italia le quattro del mattino. 49 le persone morte, 48 a bordo dell’aereo (di cui quattro dell’equipaggio) e una a terra, secondo la polizia locale, perita al momento dello schianto. Tra le vittime anche una donna - secondo la Cnn - che aveva perso suo marito negli attacchi dell’11 settembre 2001 a New York. Non c’è nessun superstite. E non si conoscono nemmeno le cause dell’incidente. L’unica certezza è che non risulta che il pilota avesse segnalato problemi tecnici né avarie. Al momento dell’impatto su tutta l’area stava cadendo nevischio, come spesso avviene in inverno nella zona di Buffalo, località non lontana dalle cascate del Niagara nel territorio statunitense, e i venti non superavano i 30 km all’ora. In una lunga diretta in onda, la Cnn ha mostrato le immagini del luogo del disastro, dove è divampato l’incendio. Ora la zona è stata isolata e l’erogazione di elettricità è stata interrotta come misura precauzionale. 12 le abitazioni evacuate nei dintorni, alcune hanno anche subito danni dovuti al vasto incendio divampato dopo lo schianto.
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Il velivolo, un Bombardier Dash 8 Q400 a turbo-elica da 74 posti gestito dalla società ‘Colgan Air‘ con sede in Virginia, aveva nei serbatoi circa 2,8 tonnellate di carburante: le fiamme, dopo lo schianto, sono divampate fino a una quindicina di metri. Per ore sulla zona hanno continuato ad aleggiare fumo e puzza di bruciato. Per una singolare circostanza fortuita, però, a pochi metri dal luogo dell’impatto si trovava la stazione cittadina dei vigili del fuoco: nel giro di qualche minuto sono così accorsi decine di pompieri con gli idranti, che sono riusciti a tenere il rogo sotto controllo, circoscriverlo e infine a estinguerlo. Testimoni hanno raccontato che il frastuono prodotto dallo schianto è stato paragonabile “a un terremoto, sembrava di sentire gli effetti speciali alla televisione”.
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“Due al prezzo di uno“: non è una promozione, ma una nuova normativa approvata dall’Agenzia dei Trasporti canadesi che impone alle compagnie aeree nazionali di mettere a disposizione due posti in aereo per tutte quelle persone che, per problemi di sovrappeso, occupano più di un sedile. L’Agenzia del Trasporti ha deciso di adottare questa normativa per evitare che le compagnie nazionali continuino a far pagare agli obesi due biglietti al posto di uno, giustificando questa procedura proprio con la necessità di mettere loro a disposizione un sedile in più. Air Canada, Air Canada Jet e West Jet, giudicando eccessivamente penalizzante la disposizione dell’Agenzia dei Trasporti, a maggio scorso hanno fatto appello alla Corte Federale per far valere i propri diritti, e dopo aver aver perso la causa si sono presentati al cospetto della Corte Suprema. Tuttavia, anche in questo caso il giudice non ha dato loro ragione, ribadendo la necessità di applicare il principio “una persona un biglietto”. La nuova normativa si applica per ora solo sui voli nazionali. Bisognerà vedere se, da oggi, anche i passeggeri non in sovrappeso avanzeranno il diritto ad avere due posti a disposizione… semplicemente per stare più comodi durante il volo.
La polizia tedesca ha rarrestato su un aereo della Klm all’aeroporto di Colonia due presunti militanti che avrebbero progettato di prendere parte ad attentati di matrice islamica.
Un portavoce della polizia dice che i due uomini, presunti militanti islamici, erano su un aereo pronto a decollare per Amsterdam. Si tratta di un 23enne somalo e di un 24enne tedesco nato a Mogadiscio.
“La polizia non ha compiuto un raid sull’aereo. Tutto si è svolto tranquillamente e in maniera non spettacolare”, ha detto a Reuters Television il portavoce Frank Scheulen.
Per il momento la polizia non ha fornito altri dettagli, ma il sito web di Der Spiegel dice che secondo gli investigatori i due non volevano dirottare l’aereo.
“La polizia tedesca ha fatto scendere due passeggeri dall’aereo. Non conosciamo esattamente i dettagli ma tutti i passeggeri sono dovuti uscire per un controllo dei bagagli, e (gli agenti) hanno rimosso i bagagli dei sospetti”, ha detto il portavoce della Klm.
Il volo KL1804 è partito per Amsterdam con un’ora di ritardo ed è giunto a destinazione.
Gli arresti non sarebbero collegati alla ricerca di due presunti militanti islamici annunciata ieri dall’Ufficio crimine federale, che ha parlato di due uomini - uno tedesco e l’altro nato in Libano - che si nasconderebbero in Germania.
Il VIDEO servizio:
Da El Mundo e El Pais: immagini dell’incidente - Parla il giornalista Pedro Blasco: ascolta il file audio - Guarda le immagini - Guarda la LISTA dei passeggeri - Il video
I morti, nella tragedia aerea avvenuta ieri pomeriggio al Terminal 4 dell’aeroporto di Barajas, sono 153 su un totale di 173 tra passeggeri e personale di bordo: “L’aereo era pieno di cherosene ed è andato completamente in fiamme. Sono arrivati gli elicotteri, ma purtroppo c’era poco da fare”, ha dichiarato Pedro Blasco, capocronista del quotidiano spagnolo El Mundo, al telefono con Panorama.it cercando di chiarire l’esatta dinamica della tragedia.
Durante il decollo. L’incidente è avvenuto durante la fase di decollo a causa di un incendio a uno dei motori di sinistra del volo, già uscito fuori pista: un Mc Donnel Douglas 82 della Spanair diretto alla Gran Canaria e prodotto nel 1993. Secondo El Pais, almeno sette passeggeri, quattro dei quali tedeschi, a bordo dell’aereo avevano un biglietto emesso dalla Lufthansa, che operava il volo in cosharing con la compagnia iberica.
Un’enorme colonna di fumo si è levata in aria e solo 19 persone, delle 173 a bordo, sono state portate in salvo. 19 di loro sono in gravissime condizioni nei vari ospedali della Comunidad di Madrid. Una bambina di due anni è morta durante il trasporto in ospedale.
Secondo la testimonianza dei soccorritori c’era un numero imprecisato di cadaveri carbonizzati nel velivolo. Tra volontari, personale medico, psicologi e dipendenti della protezione civile, sono almeno 230 le persone (assieme a 170 poliziotti e 70 pompieri) che si sono precipitate sul luogo dell’incidente. L’Unità di Crisi della Farnesina si è attivata, attraverso la rete diplomatico-consolare in Spagna, per verificare l’eventuale presenza di italiani a bordo. E dopo le verifiche dalla Farnesina è arrivata la conferma: tra le vittime c’è anche Domenico Riso, che lavorava come steward per Air France. Riso, 41 anni, era originario di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, ma da anni viveva a Parigi. Dapprima si pensava che la vittima italiana fosse un bambino. Nella lista dei passeggeri morti ci sono anche tre francesi, un cittadino bulgaro e probabilmente anche una famiglia tedesca, formata da padre, madre e due bambini.
Il numero verde per chiedere informazioni messo a disposizione dalla Spanair è 0034-800 400 200. Il premier Zapatero ha interrotto le sue vacanze in Andalusia. La Spagna ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. Molti puntano l’indice sulla compagnia iberica low cost, sussidiaria della Scandinavian airlines System, o Sas (la stessa della tragedia di Linate). Negli ultimi tempi aveva iniziato ad accusare i colpi del caro-gasolio, ed aveva annunciato una riduzione di personale di più di 1000 unità e un taglio a molte delle rotte. E’ dallo scorso anno che la Sas sta cercando senza successo di vendere la Spanair, che nel primo semestre del 2008 ha perso 81 milioni di dollari e che sostiene ora che l’aereo aveva superato la revisione nel gennaio 2008. Poche ore prima del disastro, i piloti avevano minacciato di scioperare.
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L’Airbus A 300 acquistato dal signor Bahadur Chand Gupta copre una tratta fuori dal comune: New Dehli-New Dehli, senza mai lasciare la pista di decollo e rispondendo a tutte le esigenze dei suoi passeggeri. In un paese dove il 99% dei cittadini non è mai salito a bordo di un aereo (per via dell’inaccessibilità delle tariffe), questo ex ingegnere dell’aviazione civile indiana ha voluto offrire ai suoi connazionali più poveri la possibilità di passare un’ora in una carlinga priva di un’ala e partecipare così a un volo fittizio per la modica cifra di 3 euro. L’esperienza secondo il corrispondente del Times è irrinunciabile. A bordo poi, cibo e indicazioni sulle misure di sicurezza sono fornite da hostess sorridenti e ultraprofessionali. Al resto ci pensano i piloti, attentissimi nell’informare i loro passeggeri sulle condizioni di volo e eventuali perturbazioni che potrebbero rendere il volo indigesto. Tutto per finta, ovviamente.

Avventura a lieto fine per i 56 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio dell’aereo della compagnia All Nippon Airways (ANA). Il bimotore turbo elica sul quale viaggiavano è stato costretto a un atterraggio d’emergenza, nell’aeroporto di Kochi sull’isola sudoccidentale di Shikoku, senza carrello anteriore. L’aereo ha toccato la pista con il muso e ha continuato la drammatica corsa fino a quando il pilota non è riuscito a fermarla tra gli applausi liberatori dei passeggeri. Per loro molta paura e la pioggia degli idranti…
Ecco il video tratto da YouTube:
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