
(Credits: Epa/Yuri Kochetkov)

Mosca è sotto choc. Il numero dei morti all’aeroporto di Domodedovo è salito a 35; oltre cento i feriti tra i quali 40 versano in gravissime condizioni. L’attentato non è stato ancora rivendicato, ma Dmitri Medvedev attacca i servizi di sicurezza dello scalo, colpevoli di non aver evitato la strage.
“Qualcuno avrà fatto una gran fatica a portare una simile quantità di esplosivo nell’aeroporto”, ha detto il presidente russo, puntando il dito contro la sicurezza aeroportuale.
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Una sparatoria tra forze di sicurezza indiane e un gruppo di uomini armati ha avuto luogo nell’aeroporto di New Delhi. Lo riferisce la Bbc citando fonti della sicurezza dell’aeroporto. Secondo tali fonti sei del gruppo sarebbero stati colpiti nel corso dello scontro. Ma era un falso allarme. Subito dopo un testimone oculare sul posto ha detto che le operazioni di traffico continuavano tranquillamente nello scalo Indira Gandhi e la polizia ha smentito le voci di una sparatoria e di feriti. Secondo la televisione indiana, nel terminal erano risuonati due rumori secchi, ma gli agenti non hanno trovato nulla di sospetto.
Da El Mundo e El Pais: immagini dell’incidente - Parla il giornalista Pedro Blasco: ascolta il file audio - Guarda le immagini - Guarda la LISTA dei passeggeri - Il video
I morti, nella tragedia aerea avvenuta ieri pomeriggio al Terminal 4 dell’aeroporto di Barajas, sono 153 su un totale di 173 tra passeggeri e personale di bordo: “L’aereo era pieno di cherosene ed è andato completamente in fiamme. Sono arrivati gli elicotteri, ma purtroppo c’era poco da fare”, ha dichiarato Pedro Blasco, capocronista del quotidiano spagnolo El Mundo, al telefono con Panorama.it cercando di chiarire l’esatta dinamica della tragedia.
Durante il decollo. L’incidente è avvenuto durante la fase di decollo a causa di un incendio a uno dei motori di sinistra del volo, già uscito fuori pista: un Mc Donnel Douglas 82 della Spanair diretto alla Gran Canaria e prodotto nel 1993. Secondo El Pais, almeno sette passeggeri, quattro dei quali tedeschi, a bordo dell’aereo avevano un biglietto emesso dalla Lufthansa, che operava il volo in cosharing con la compagnia iberica.
Un’enorme colonna di fumo si è levata in aria e solo 19 persone, delle 173 a bordo, sono state portate in salvo. 19 di loro sono in gravissime condizioni nei vari ospedali della Comunidad di Madrid. Una bambina di due anni è morta durante il trasporto in ospedale.
Secondo la testimonianza dei soccorritori c’era un numero imprecisato di cadaveri carbonizzati nel velivolo. Tra volontari, personale medico, psicologi e dipendenti della protezione civile, sono almeno 230 le persone (assieme a 170 poliziotti e 70 pompieri) che si sono precipitate sul luogo dell’incidente. L’Unità di Crisi della Farnesina si è attivata, attraverso la rete diplomatico-consolare in Spagna, per verificare l’eventuale presenza di italiani a bordo. E dopo le verifiche dalla Farnesina è arrivata la conferma: tra le vittime c’è anche Domenico Riso, che lavorava come steward per Air France. Riso, 41 anni, era originario di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, ma da anni viveva a Parigi. Dapprima si pensava che la vittima italiana fosse un bambino. Nella lista dei passeggeri morti ci sono anche tre francesi, un cittadino bulgaro e probabilmente anche una famiglia tedesca, formata da padre, madre e due bambini.
Il numero verde per chiedere informazioni messo a disposizione dalla Spanair è 0034-800 400 200. Il premier Zapatero ha interrotto le sue vacanze in Andalusia. La Spagna ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. Molti puntano l’indice sulla compagnia iberica low cost, sussidiaria della Scandinavian airlines System, o Sas (la stessa della tragedia di Linate). Negli ultimi tempi aveva iniziato ad accusare i colpi del caro-gasolio, ed aveva annunciato una riduzione di personale di più di 1000 unità e un taglio a molte delle rotte. E’ dallo scorso anno che la Sas sta cercando senza successo di vendere la Spanair, che nel primo semestre del 2008 ha perso 81 milioni di dollari e che sostiene ora che l’aereo aveva superato la revisione nel gennaio 2008. Poche ore prima del disastro, i piloti avevano minacciato di scioperare.
Il VIDEO servizio:

Queste le immagini shock che la Infraero, la compagnia governativa brasiliana preposta a gestire gli aeroporti commerciali del Paese, ha reso pubbliche poche ore fa. Dalle varie telecamere posizionate sulla pista di Congonhas e comparando con altri atterraggi si può notare come l’Airbus della Tam viaggiasse ad una velocità almeno quattro volte superiore a quanto previsto dagli standard di atterraggio. Alla fine, sulla sinistra, la terribile esplosione che ha trasformato l’aereo in una palla di fuoco e ucciso oltre 250 persone.
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