
(AP Photo/Sgt Russ Nolan)
Il principe Harry è a tutti gli effetti un Top Gun: il fratello minore del Duca di Cambdrige, dopo 18 mesi di corso, ha ottenuto il brevetto di pilota da combattimento sugli elicotteri da guerra Apache, le cannoniere volanti di fabbricazione Usa.
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Truppe afghane sotto la bandiera nazionale e della Nato (Credits Pio-Rc West)
Ufficialmente la Nato cesserà le azioni di guerra in Afghanistan nel 2014 ma alcuni Paesi si preparano ad anticipare quella data e non si tratta certo di contingenti minori. ”Le date restano invariate, così come l’impegno”, recita un comunicato della Nato, ma è un fatto che Parigi abbia ufficializzato durante la visita di Hamid Karzai in Francia che il contingente transalpino (3.600 militari) si ridurrà a 3 mila effettivi quest’anno, passerà le consegne della sicurezza alle truppe afghane nella difficile provincia di Kapisa questa primavera e completerà il rimpatrio dei suoi militari nel 2013.
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Un jet AMX in volo sull'Afghanistan (Credits: Pio Rc West)
L’allora ministro della Difesa Ignazio La Russa, si era piegato alle resistenze del Parlamento e nel novembre 2010 ritirò la proposta avanzata alle Camere di consentire ai 4 cacciabombardieri AMX italiani schierati in Afghanistan di utilizzare le bombe contro i talebani. Una decisione che avrebbe sanato l’assurdità di un provvedimento che limitava l’impiego dei jet alla ricognizione o consentiva in caso di emergenza per le truppe a terra di effettuare pericolosi passaggi a bassa quota sparando con i cannoncini. Ci siamo occupati a più riprese di questo tema che contribuiva all’ipocrisia generale che spesso pervade le nostre “missioni di pace” anche perché non si è mai capito il divieto di impiegare bombe e missili per Amx e aerei teleguidati Predator quando in Afghanistan gli italiani utilizzano già mortai da 120 millimetri ed elicotteri Mangusta armati di missili Tow.
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(Credits: AP Photo/Alex Wong, Pool)

“Al Qaeda è ancora una minaccia reale per gli Stati Uniti”. Ne è convinto Leon Panetta, il segretario alla Difesa Usa, che in un’intervista alla Cbs che verrà diffusa domenica prossima parla a tutto tondo della guerra americana contro il terrorismo e sottolinea che c’è ancora molto da fare.
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Forze italiane in azione in Afghanistan (Credits PIO RC West)
Come avevamo anticipato a inizio anno, i tagli al bilancio della Difesa non hanno impedito al governo di rinnovare per tutto il 2012 le missioni militari all’estero considerate un simbolo della credibilità internazionale dell’Italia. Rispetto al 2011 si registrano poche modifiche e qualche risparmio. Terminata la guerra in Libia che ci costò ufficialmente 202 milioni di euro l’Italia sta inviando a Tripoli una missione di addestramento dal costo limitato a 10 milioni. Nel complesso verranno spesi 1,4 miliardi di euro, fondi stanziati come sempre al di fuori del bilancio della Difesa che quest’anno registra il suo record negativo con appena 13,6 miliardi assegnati alle forze armate contro i14,3 dell’anno scorso e i 15,8 del 2008.
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Sarkozy nella commemorazione di 7 soldati francesi uccisi in Afghanistan, 19/7/11 (Ansa/Epa/Eric Feferberg)
Dopo la morte di quattro soldati francesi in Afghanistan, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato che è stato preso in considerazione un ritiro anticipato delle truppe. Continua
Sarebbero quattro tiratori scelti attualmente di stanza nella base di Camp Lejeune, in North Carolina, i quattro marine dell’esercito statunitense protagonisti dell’agghiacciante filmato nel quale urinavano su cadaveri di talebani uccisi in Afghanistan.
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Truppe italiane e afghane (Credits: Pio/RcWest)
La tendenza è stata registrata per tutta la durata del 2011 ma ora il dato è ufficiale. Per la prima volta in dieci anni di guerra afghana le perdite alleate hanno registrato un forte calo, pari al 20 per cento. Nell’anno che si è appena appena concluso i caduti sono stati 566 contro i 711 del 2010 e i 521 del 2009 secondo i dati riportati dal sito icasualties che riporta anche i soldati uccisi per cause diverse dal combattimento e dalle azioni nemiche ma che in alcuni casi non tiene conto di caduti non strettamente militari quali gli agenti dei servizi segreti.
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