
Gianni Simone da Tokyo
I tragici avvenimenti di Akihabara (un famoso quartiere dei divertimenti di Tokyo) dell’8 giugno in cui un uomo ha ucciso a coltellate sette perosne e ne ha ferite altre dieci, ha riproposto in maniera eclatante lo spettro degli omicidi di massa, un fenomeno a cui i giapponesi sembrano ormai avere fatto l’abitudine. Dal 1990 a oggi, infatti, sono stati ben 68 i casi in cui delle persone sono state uccise o ferite in seguito ad attacchi indiscriminati. L’anno scorso, ad esempio, un ragazzo di 15 anni ha pugnalato sei dei suoi vicini di casa mentre dormivano, uccidendone tre. Fra i casi più famosi c’è quello di un uomo che nel 2001 uccise otto bambini delle elementari e feri altre 15 persone, compresi due insegnanti. Per una macabra coincidenza, l’assalto alla scuola si verificò esattamente lo stesso giorno e mese dei fatti di Akihabara.
Il peggiore omicidio di massa nella storia del Giappone risale al 20 maggio 1938, quando un ragazzo di 21 anni della prefettura di Okayama si vendicò sugli abitanti del villaggio che lo avevano ostracizzato perché era affetto da tubercolosi, uccidendo 29 persone prima di togliersi la vita. Il caso più famoso a livello internazionale rimane comunque l’attentato perpetrato il 20 marzo 1995 dalla setta religiosa Aum Shinrikyo nella metropolitana di Tokyo che fece 12 vittime. Quello delle stazioni ferroviarie e dei mezzi di trasporto sembra essere una costante di molti attacchi, mentre nella maggior parte dei casi l’omicida usa di preferenza un coltello - cosa comprensibile in un paese in cui la polizia esercita uno stretto controllo sulla vendita delle armi da fuoco.
Basso tassi di criminalità. In realtà il Giappone rimane tutt’ora uno dei paesi con il minor tasso di criminalità al mondo, tanto è vero che secondo il Global Peace Index, è al quinto posto fra i paesi più sicuri. Tuttavia la recente crisi economica e il senso di isolamento dovuto al progressivo sgretolamento del tessuto sociale ha creato in molte persone uno stato di alienazione che secondo gli esperti sarebbe alla base di molti di questi incidenti.

Cronaca di una strage annunciata. Su internet. Come in altri recenti casi di massacri compiuti da mitomani. Tomohiro Kato, l’uomo che ieri ha terrorizzato il centro di Tokyo lasciando sul terreno sette morti e una decina di feriti prima di essere arrestato, aveva scritto sul forum di un sito per cellulari il suo folle piano.
Il primo messaggio, secondo quanto riferito dalla polizia giapponese, è delle 05:21.”Uccidero’ gente ad Akihabara”. Poi altri interventi: ”andrò a schiantarmi col furgone, e se diventerà inutile userò il coltello. Addio a tutti”. Esattamente ciò che è successo poche ore dopo. ”Nessun rinvio, neanche se farà brutto tempo”. L’ultimo, agghiacciante, pochi minuti prima della strage, alle 12:10: “è arrivato il momento”.
Dopo ha messo in pratica tutto. Ha tentato di investire i passanti col furgone, nella zona affollatissima del quartiere Akihabara, poi è sceso e ha accoltellato diciassette persone, sette a morte. Bloccato degli agenti, sanguinante dalla testa ai piedi, ha detto ai poliziotti che lo arrestavano: “Sono venuto per ammazzare gente. Sono da solo”. Quanto al motivo, l’omicida avrebbe detto “sono stanco di vivere”.
La data scelta da Tomohiro Kato potrebbe non essere casuale: ieri era l’anniversario di un’altra strage: a Osaka sette anni fa un uomo aveva accoltellato otto bambini in una scuola elementare. La storia riporta alla memoria i video dell’assassino del massacro al campus Virginia Tech, del 17 aprile 2007. Così come il blog infarcito di minacce di uno degli autori della strage di Columbine nel 1999, o ancora il filmato intitolato “Strage alla Scuola superiore Jokela - 7/11/2007” con cui Pekka Eric Auvinen aveva preannunciato su youtube la sparatoria in cui trovarono la morte di sette ragazzi e un professore. Il desiderio di distruzione premeditato, annunciato al mondo. Un ultimo grido disperato, per essere fermati. O una beffa da scoprire troppo tardi.
I primi soccorsi alle vittime di Tokyo

Tragedia, oggi, a Tokyo. Un uomo ha preso a coltellate diverse persone nel centro della capitale, uccidendone sette e ferendone almeno sedici, secondo quanto riferito dai media giapponesi.
L’aggressore si è lanciato con il proprio camion tra la folla, poi ne è sceso con in mano un coltello e ha colpito all’impazzata chiunque gli si trovasse di fronte. L’uomo, dell’apparente età di 25 anni, è stato arrestato. Ha detto di aver compiuto la strage perché era stanco di vivere, secondo un’altra riscostruzione avrebbe perso il lavoro. Tutto è accaduto nel quartiere di Akihabara, vicino alla stazione ferroviaria, secondo quanto riferito dalla tc Nhk che ha mostrato immagini di ambulanze ferme nelle affollate strade della zona, famosa in tutto il mondo per i suoi negozi di elettronica e videogames.
Oggi è il settimo anniversaario di un altro messacro che sconvolse il Giappone: un uomo entrò in una scuola elementare a Osaka e accoltellò a morte otto bambini.
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