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Australia: teenagers 007 per combattere l’alcolismo giovanile

Una ragazza fotografata con un bevanda alcolica. L'alcol in Italia è un'abitudine molto diffusa tra  giovani e giovanissimi, comprese le ragazze | Ansa

L’alcolismo giovanile è un problema che affligge da tempo il governo australiano. Da un paio d’anni, infatti, più della metà dei ragazzi di età compresa tra il 15 e i 17 anni afferma di bere alcolici per il semplice piacere di ubriacarsi. Non solo, il Ministero della Sanità ha stimato che, ogni anno, perdano la vita almeno 3.100 persone a causa dell’eccessivo consumo di bevande alcoliche, mentre, sempre per lo stesso motivo, altre 72.000 vengono regolarmente ricoverate in ospedale. Infine, i costi sociali dell’etilismo in Australia sfiorano i cinque miliardi di Euro l’anno.

Infiltrati. Dopo aver portato avanti, senza successo, campagne di informazione per aumentare la consapevolezza sui problemi legati all’alcolismo e dopo aver introdotto dure sanzioni contro chi vende alcolici ai minori e contro chi, tra loro, li acquista camuffando la propria identità, lo stato di Victoria, nel sud dell’Australia, ha pensato di risolvere definitivamente il problema reclutando agenti segreti speciali. Gli infiltrati ingaggiati dalla polizia locale sono tutti teenagers, cui è stato affidato il compito di scoprire quali siano i pub e le discoteche che vendono, illegalmente, vini e liquori ai loro coetanei. In realtà, spiega alla Bbc il commissario di polizia di Victoria Christine Nixon, il sistema dei “giovani agenti segreti” è stato già testato in altre municipalità del Paese, e a Melbourne (la capitale dello stato di Victoria) abbiamo deciso di adottare lo stesso metodo per cercare di dare una svolta a una situazione che sta diventando sempre più problematica. Solo nel 2007, le aggressioni compiute in stato di ebrezza sono aumentate del 17.5%, e proprio per questa ragione in città sono state rese operative anche nuove regole che impediscono ai principali locali notturni di rimanere aperti oltre le due del mattino. Provvedimenti apparentemente drastici, ma in sintonia con un governo centrale che ha identificato la piaga dell’alcolismo giovanile come un’emergenza nazionale.

Corea del Sud: per chi beve troppo, ecco gli angeli del drink

http://www.flickr.com/photos/camstretch/
Durante le notti in Corea del Sud invece della ruota di scorta può essere meglio avere a disposizione un autista di scorta: chi è troppo ubriaco per tornare a casa può chiedere soccorso ad un accompagnatore personale. Come racconta il New York Times, a Seoul è una vera e propria professione: ogni giorno in tutta la nazione circa centomila “angeli del drink” portano 700mila ubriachi fino alla porta di casa, ottenendo in cambio un compenso. La giornata di lavoro più intensa è il venerdi.

Se i coreani hanno imparato ad affrontare la diffusione dell’alcolismo, in Giappone stanno muovendo i primi passi: il principe Tomohito a 61 anni è stato costretto a fare pubblica ammissione di essere un ubriacone. “I pazienti saranno contenti di sapere che adesso hanno un amico nella famiglia reale” ha sdrammatizzato il principe.

Il maggior consumatore mondiale di alcol è l’Europa: ogni cittadino adulto dell’Unione ne beve in media undici litri l’anno. Secondo un rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), le conseguenze del consumo di birra, vino e liquori sono drammatiche: sette milioni di persone sono state coinvolte in risse dopo aver bevuto troppo, e 195mila sono morte a causa dell’alcol. In totale all’eccessivo consumo di sostanze alcoliche sono dovuti il 7% delle disabilità e dei decessi prematuri.



Il 9 novembre 1989 cadeva il Muro di Berlino: Mondadori riporta in edicola una sua testata storica, Epoca: da mercoledì 4 novembre 2009.

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