
(Credits: Epa/Mk Chaudhry)
I ministri degli Esteri di Algeria, Mali, Mauritania e Niger hanno raggiunto un accordo per la creazione di una forza di intervento rapido finalizzata alla lotta al terrorismo nella regione del Sahel, cioè per affrontare le milizie e le cellule terroristiche di Al Qaeda nel Maghreb Islamico (AQMI).
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Una recente manifestazione ad Algeri (Credits: M. KadriI/Chine Nouvelle/Sipa)

Il Presidente Abdelaziz Bouteflika è pronto, dopo svariati annunci, a varare importanti riforme in un’Algeria che è stata finora solo toccata dal vento di rivoluzione che ha sconvolto il mondo arabo e il Maghreb. Entro settembre, le cose dovrebbero cambiare. Ecco i punti fondamentali del suo programma.
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- giamp
- Martedì 17 Maggio 2011

Armi in mano ai miliziani di AQMI (Credits: Sifaoui Mohammed/SIPA)

Fino a che punto la scomparsa del leader numero uno di Al Qaeda impatterà sul ramo nordafricano dell’organizzazione? Quali gli scenari possibili? Il professor Yahia H. Zoubir, docente di relazioni internazionali all’Euromed di Marsiglia, chiarisce alcuni punti.
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- giamp
- Mercoledì 11 Maggio 2011

Poliziotti tunisini arrestano un manifestante a Tunisi (Credits: AP Photo/Chokri Mahjoub)

Algeria, Marocco, Tunisia. Marce di protesta, scontri con le autorità, giovani, studenti e lavoratori in prima linea. Ma anche attacchi terroristici. Sono giorni di grande fermento e caos nei tre Paesi del Maghreb. Che cosa sta accadendo?
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- giamp
- Lunedì 9 Maggio 2011

L'annuncio delle riforme democratiche di Bouteflika lo scorso 15 aprile (Credits: AP Photo/Sidali Djarboub)

Nove feriti (sei studenti e tre poliziotti), il 2 maggio scorso ad Algeri. I giovani protestavano e sfidavano il divieto di marce ad Algeri. Al grido di “potere assassino” e “abbasso la repressione” hanno sfilato per la via Didouche Mourad fino alla piazza della Grande Poste, il cuore di Algeri. E la Polizia ha risposto schierando 200 agenti in assetto antisommossa e mezzi blindati. E così, ancora una volta, è finita a bastonate.
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- giamp
- Giovedì 5 Maggio 2011

(Credits: Epa/Moh Ed/KLD)

“Mi chiamo Maria Sandra Mariani, sto bene, sono ancora tenuta da Al Qaeda per il Maghreb islamico… chiedo per favore ad Al Arabiya di pubblicare questo messaggio. Grazie”. Poche parole in francese. Si riaccende la speranza per la turista italiana rapita in Algeria il 2 febbraio scorso, della quale erano scomparse le tracce.
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- Tags: Algeria, Bahrein, Colonnello Gheddafi, Egitto, Giordania, Libia, Lybia-alYom, paura, Piazza Tahrir, proteste, rais, rivolte islam, Tunisia, world news, Yemen Siria
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(Credits: Ansa/Ettore Ferrari)

Muammar Gheddafi questa volta ha sul serio paura. Il leader libico, che governa il Paese dal 1969, si sta preparando al “giorno della rabbia“. Le opposizioni manifesteranno contro di lui e il suo regime il prossimo 17 febbraio. E c’è già chi la chiama la “sindrome da piazza Tahrir”. Prima la Tunisia e l’Algeria, poi l’Egitto e, sulla sua scia, lo Yemen, la Giordania e la Siria. Adesso è venuto il turno della Libia.
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Dimostrazioni a Il Cairo (Credits: Afp Photo/Str)
Yacoub Ould Dahoud, 43 anni, ha fermato la sua auto davanti al Senato, che si trova a pochi metri dalla sede della Presidenza, e si è dato fuoco all’interno della vettura. Protestava contro il governo e i maltrattamenti che la sua tribù aveva subito. Siamo a Nouakchott, in Mauritania, appena sotto il Marocco.
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- giamp
- Martedì 18 Gennaio 2011
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