
(Credits: Epa/Abedin Taherkenareh)
In Iran continua il braccio di ferro tra il presidente Ahmadinejad e il leader supremo Khamenei. Nei giorni scorsi è stato arrestato per corruzione Alireza Moqimi, il presidente della zona franca commerciale nei pressi del fiume Arasse, nella regione iraniana dell’Azerbaijan Orientale.
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(Credits: Epa)
In Iran, da tempo, è in atto uno scontro tra titani. Da una parte il leader supremo Ali Khamenei, cui spetta l’ultima parola su tutto, dall’altra il presidente della repubblica islamica Mahmoud Ahmadinejad che invece vorrebbe fare di testa sua.
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(Credits: Epa)
Dopo la bagarre con il leader supremo Ali Khamenei per il ministro dell’intelligence Heydar Moslehi, ora il presidente iraniano Ahmadinejad si spinge oltre e licenzia ben tre ministri, quelli del petrolio, del welfare e dell’industria
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Esfandiar Rahim Mashaei, consuocero di Ahmadinejad e designato alla sua successione (Credits: Epa/Abedin Taherkenareh)
In Iran, il presidente della Repubblica islamica Mahmoud Ahmadinejad e il leader supremo Ali Khamenei sono entrati in un serio conflitto. A far esplodere la bagarre sono state le dimissioni, volute da Ahmadinejad il 17 aprile, del ministro dell’intelligence Heydar Moslehi. Dimissioni rifiutate da Khamenei. In risposta, il presidente non ha partecipato alle riunioni di governo per ben undici giorni.
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- Tags: ali-khamenei, Benjamin Netanyahu, cairo, Egitto, golpe, hosni-mubarak, Iran, Israele, Omar Suleiman, Piazza Tahrir, rivolte islam, world news
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(Credits: Ap Foto/Emilio Morenatti)

Oggi al Cairo si terrà la prima riunione governativa dopo gli scontri e le proteste anti-Mubarak. Ma in migliaia continuano a chiedere la testa del presidente. I manifestanti si sono accampati a piazza Tahrir, sostenendo di volerci restare finché Mubarak non andrà via. E Israele lancia l’allarme: l’Egitto rischia una deriva in stile iraniano.
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Farian Sabahi, docente presso
l'Università di Torino e giornalista specializzata, scrive
per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con
alcune radio locali e straniere. Ha
scritto
Storia dell'Iran (dal 1892 a
oggi), "Un'estate a Teheran" e "Storia dello Yemen". Nel 2010 ha ricevuto l'Amalfi Media Award.

(Credits: Epa/Mazen Mahdi)
In Iran, le sanzioni dell’Onu stanno facendo sempre più danni. Come chiesto tempo fa da alcuni deputati, il presidente Ahmedinejad ha silurato il ministro degli Esteri, Manuchehr Mottaki, in carica dal 2005, perché non ritenuto in grado di presentare e difendere gli interessi iraniani di fronte alle pressioni occidentali, soprattutto dopo il quarto round di sanzioni varate a giugno dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
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- farian
- Martedì 14 Dicembre 2010
Farian Sabahi, docente presso
l'Università di Torino e giornalista specializzata, scrive
per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con
alcune radio locali e straniere. Ha
scritto
Storia dell'Iran (dal 1892 a
oggi) e "Un'estate a Teheran". Nel 2010 ha ricevuto l'Amalfi Media Award.

(Credits: Ansa)
Dopo il caso di Sakineh, la 43enne condannata alla lapidazione per adulterio e all’impiccagione per complicità nell’omicidio del marito, ora l’Iran fa notizia per un’ulteriore applicazione delle pene corporali (hudud) previste dalla legge islamica.
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- farian
- Mercoledì 13 Ottobre 2010
Farian Sabahi, docente presso
l'Università di Torino e giornalista specializzata, scrive
per il Sole24ore, Io Donna e Vanity Fair. Collabora con
alcune radio locali e straniere. Per Bruno Mondadori ha
scritto
Storia dell'Iran (dal 1892 a
oggi) e per Laterza "Un'estate a Teheran". Nel 2010 è stata insignita del premio di giornalismo Amalfi Media Award.

(Credits: Epa/Matteo Bazzi)
Dopo Neda, la ragazza iraniana uccisa da un cecchino durante le proteste dell’estate 2009, ora è un’altra donna a mettere nelle grane i vertici di Teheran: Sakineh, condannata alla lapidazione per adulterio e per complicità nell’omicidio del marito. Inoltre, il caso Sakineh-Carla Bruni ricorda la fatwa dell’Ayatollah Khomeini contro lo scrittore anglo-indiano Salman Rushdie perché entrambi i casi rappresentano delle gatte da pelare per la diplomazia iraniana e quelle europee.
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- farian
- Giovedì 2 Settembre 2010
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