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(Credits: AP/Dolores Ochoa)
L’idea è straordinaria, non solo per la sua essenza ma anche perché non è mai stata tentata altrove. L’Ecuador ha deciso di non estrarre il petrolio che si trova nel sottosuolo di un’area amazzonica e chiede al mondo di contribuire a questo sforzo, versando soldi in un fondo che compenserà i mancati introiti derivanti dallo sfruttamento dell’oro nero. La scelta compiuta dal governo di Quito si sta rivelando piuttosto impegnativa e sul futuro dell’iniziativa Yasunì ITT (dal nome del parco che si intende salvare dalle trivelle) incombe una spada di Damocle.
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(Credits: Epa/Gustavo Amador)
All’indomani della conclusione della conferenza di Durban, giunge inatteso il proclama del Canada che, per bocca del suo ministro dell’ambiente Peter Kent, annuncia il suo ritiro formale dal protocollo di Kyoto.
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Amazzonia devastata: incendi dolosi nell'Acre (Credits: UN Photo/P Sudhakaran)
Metà dell’Amazzonia è al sicuro. A dichiararlo un rapporto che tranquillizza il mondo pubblicato dall’Istituto Socio-ambientale brasiliano (Isa) e dall’Imazon, l’Istituto dell’Uomo e dell’ambiente dell’Amazzonia. Metà del polmone naturale del pianeta è infatti adesso area protetta grazie alla recente creazione di alcune riserve annunciata dal governo di Dilma Rousseff. Continua

Pubblicità anti-Chevron (Credits: jonathan mcintosh by Flickr)
In Ecuador lo hanno già ribattezzato “il processo della storia” con annessa “multa record”. Sono infatti nove e mezzo i miliardi di dollari che la Chevron, multinazionale del petrolio, dovrà pagare al Paese sudamericano.
L’accusa è di aver arrecato “danni all’ambiente e alla popolazione” di una regione amazzonica del Paese. La sentenza è stata confermata poco fa anche dal gruppo statunitense, che ha assicurato il ricorso in appello nelle prossime settimane.
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Giovane indio dell'Amazzonia (Credits: Reporter do Futuro by Flickr)
Armati di arco e frecce 300 indios brasiliani di 11 etnie diverse hanno occupato il cantiere dove sorgerà la centrale idroelettrica di Dardanelos in piena foresta amazzonica, un progetto faraonico dell’impresa Aguas da Pedra che dovrebbe andare in funzione nel 2011, nel nord-est del Mato Grosso. Un’occupazione improvvisa e dura, 100 sono stati gli ostaggi presi tra gli operai che lavoravano al cantiere. Continua

(Credits: Epa/Bevil Knapp)
Ancora brutte notizie per la Bp: gli ingegneri del colosso petrolifero hanno individuato un’altra fuoriuscita di greggio sul letto oceanico vicino al pozzo Macondo: e adesso il timore è che la fuga sia dovuta alla cupola di contenimento collocata la scorsa settimana sul pozzo danneggiato della Bp.
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L'Itamaraty, la Farnesina verde-oro (Credits: xenia antunes by Flickr)
La diplomazia brasiliana scopre un nuovo linguaggio, quello del clima e delle sue emergenze, un settore nuovissimo ma estremamente importante per la politica estera del Paese del samba. Il governo Lula ha infatti dato il via libera alla creazione di sette nuove rappresentanze diplomatiche. Motivo? Rafforzare i rapporti diplomatici su una questione essenziale per il pianeta. Quella dell’applicazione del protocollo di Kyoto con relativa sezione dedicata al mercato delle quote legate all’emissione dei gas serra. Continua
Prendete un luogo sperduto, di quelli che si fanno perfino fatica ad individuare sulle carte geografiche e trasformatelo in un laboratorio ecologico a cielo aperto. Otterete qualcosa che esiste già in una delle aree più remote della selva colombiana. Continua
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