
di Sergio Romano
Qualche giorno fa il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaüble, ha dichiarato che le elezioni greche, previste per il prossimo aprile, dovrebbero essere posticipate di un anno, e ha aggiunto che il paese, nel frattempo, dovrebbe essere governato da un esecutivo esclusivamente tecnico. A Schaüble non basta evidentemente che il presidente del Consiglio sia Lucas Papademos, professore di economia alla Columbia University, governatore della Banca di Grecia dal 1994 al 2002, vicepresidente della Banca centrale europea dal 2002 al 2010. Preferisce che il governo greco assomigli a quello italiano in cui tutti i ministri provengono dal mondo accademico, dall’alta amministrazione e dall’economia privata. Continua

(Credits: AP Photo/Jens Koehler)
La faccia dura rende. Meryl Streep vince l’Oscar con The Iron Lady, il film sulla vita (e il tramonto) della Dama di Ferro, Margaret Thatcher. Ma la vera Dama di Ferro dei giorni nostri si chiama Angela Merkel e non è inglese, ma tedesca. E siccome i tedeschi sono gente tosta (anche troppo), è naturale che amino la Merkel, donna rigorosa e inflessibile, quasi fredda, forse cinica, come fredda e cinica può essere (solo) una donna.
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di Elisabetta Burba, da Amburgo
“Se i paesi che ricevono gli aiuti dalla Germania non rispondono in modo coerente, si crea un problema di legittimazione interno. Angela Merkel può avere consensi sui sacrifici imposti ai tedeschi per aiutare altri paesi solo a condizione che questi paesi facciano le necessarie riforme. Altrimenti rischia di saltare tutto”. Giovanni Di Lorenzo, 53 anni a marzo, è uno dei rarissimi casi di italotedeschi di successo. Nato a Stoccolma da madre tedesca e padre italiano, fino a 11 anni ha vissuto fra Rimini e Roma. Dopo la separazione dei genitori si è trasferito a Hannover, dove ha iniziato la sua avventura tedesca, che l’ha portato alla direzione del sofisticato settimanale Die Zeit. Continua

(Credits: LaPresse)
Dopo mesi di falsa suspence, Nicolas Sarkozy si è ufficialmente candidato alle prossime elezioni presidenziali, perchè “un comandante non lascia la sua nave in piena tempesta”, ha detto alludendo alla crisi economica, convinto di poter portare avanti l’idea di “una Francia forte”.
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di Stefano Cingolani
Un passo avanti e due indietro. Con l’accordo del 30 gennaio sul fiscal compact (pareggio del bilancio e riduzione dei debiti pubblici al 60 per cento del prodotto interno lordo) mostra a tutti di che pasta è fatta. Poi scende in campagna elettorale al fianco di Nicolas Sarkozy e diventa un personaggio da caricatura. Angela Merkel resta un mistero anche per chi le sta vicino. La sua ambizione è ereditare lo scettro di Iron lady lasciato or sono trent’anni da Margaret Thatcher, ma molti dubitano che ne abbia davvero la stoffa. Continua
- Tags: Angela Merkel, Berlino est, candidato, Cdu, christian wulff, ddr, germania, Joachim Gauck, presidente, scandalo, servizi-segreti, Spd, Stasi, verdi, world news
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(Credits: Epa/Britta Pedersen)

Durante un fine settimana di contatti frenetici, la coalizione tedesca ha trovato l’accordo sul nome del nuovo presidente. Joachim Gauck, pastore protestante di 72 anni, potrebbe presto sostituire Christian Wulff, travolto dagli scandali. Angela Merkel, e con lei tutta la Cdu, hanno detto sì al candidato dell’Spd e dei Verdi.
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(Credits: LaPresse)
Tutto il mondo è paese. Ma solo nelle premesse. Quando il gioco si fa duro, in Germania, i duri smettono di giocare. E il presidente tedesco, Christian Wulff, si dimette. Perché così va fatto.
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(Credits: Epa/Hannibal Hanschke)
Il presidente tedesco, Christian Wulff ha annunciato le sue dimissioni, in seguito allo scandalo sui favori e i regali che avrebbe accettato quando era governatore della Bassa Sassonia. E Angela Merkel annulla il suo viaggio a Roma. Oggi la Cancelliera avrebbe dovuto incontrare il premier Mario Monti a Palazzo Chigi.
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