Anna Momigliano è una scrittrice e giornalista milanese di 29 anni. Va spesso in Israele a trovare amici e parenti. Per Marsilio ha scritto
Karma Kosher.

Problemi di comunicazione? Un murales a Tel Aviv (foto: Anna Momigliano)
Parlare arabo fa molto chic a Tel Aviv. No, non sto parlando dell’arabo “vero”: certo, quello la parlano come lingua madre il 20% dei cittadini (i cosiddetti arabi israeliani), e lo parlano come seconda lingua una buona fetta di altri israeliani. Il fatto è che basta fare un breve giro nelle strade di Tel Aviv per rendersi conto che molte delle parole correntemente usate nella vita di tutti i giorni dagli israeliani che parlano ebraico… in realtà sono arabe. Specie tra i giovani. Continua

La Bbc lancia il guanto di sfida ad Al Jazeera, con un canale satellitare in lingua araba che debutterà domani mattina e ha l’ambizione di diventare una cruciale fonte di informazione per le popolazioni musulmane del Medio Oriente, del Nord Africa e del Golfo Persico.
Bbc Arabic Television: così si chiama il canale in chiaro, finanziato in toto dal Foreign Office. Promette di essere all’altezza dei rigorosi standard giornalistici che sono il vanto della tv pubblica britannica ma a differenza delle emittenti panarabe Al Jazeera (Qatar) e di Al Arabiya (Arabia Saudita) non farà ovviamente da megafono agli islamisti e cercherà di fornire notizie puntuali e di favorire il dialogo tra le civiltà.
“Il nuovo canale televisivo - ha indicato la Bbc - trasmetterà in un primo tempo 12 ore al giorno, mentre passerà a 24 su 24, sette giorni su sette, entro l’estate”. Il palinsesto prevede un aggiornamento delle notizie ogni 15 minuti e un tg completo ogni 30, il tutto grazie ai 250 corrispondenti dislocati presso i 72 uffici Bbc sparsi per il mondo. In più, due volte al giorno andrà in onda Newshour, programma di approfondimento che affronta i più spinosi temi di attualità. Contestualmente, sarà lanciata una nuova versione del sito internet bbcarabic.com, nel quadro di una strategia di diffusione che va sotto il nome di “tri-media”: televisione, radio, internet.
“Bbc Arabic, il servizio radio in arabo di BBC, è già rinomata per la sua copertura accurata e imparziale”, ha detto il direttore di BBC World Service Nigel Chapman quando una settimana fa ha presentato il progetto rivolto ad un pubblico sempre più “affamato di notizie e analisi”. “Avremo uno stile moderno e faremo un giornalismo incisivo e indipendente”, ha assicurato Chapman.
L’ambizione di Bbc è di guadagnarsi 20 milioni di spettatori per settimana entro il 2010 - e di toccare quota 35 se si include radio e internet. Le risorse per il nuova canale sono state reperite anche chiudendo una serie di uffici nell’est europea: per il Foreign Office la priorità non è più l’evoluzione dell’ex-blocco sovietico ma il mondo musulmano.
Al Jazeera e Al Arabiya - alle prese già con la concorrenza di canali arabi lanciati dalla Francia e dalla Russia - hanno dato oggi entrambe il benvenuto al nuovo canale della Bbc: a loro giudizio servirà a rafforzare il “pluralismo informativo” all’interno del mondo arabo.
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