
Barack Obama (Credits: LaPresse/Charles Dharapak)

Barack Obama passerà alla Storia per essere il nuovo Richard Nixon? Domanda che nulla a che vedere con il profilo politico e con le scelte adottate dai due nel loro ruolo di presidente: sono (e saranno) agli antipodi. Ma c’è una cosa che può unirli. Obama potrebbe essere l’unico inquilino della Casa Bianca (a parte, appunto, Richard) a essere rieletto per un secondo mandato, nonostante il suo indice di gradimento nei sondaggi sia al di sotto del 50% a dodici mesi esatti dal voto. Nel 1971, Richard Nixon aveva, infatti, solo il 49% di approvazione nei sondaggi. Un anno dopo, riuscì nell’impresa di vincere le elezioni grazie a un serie di fattori, tra cui la debolezza dell’avversario democratico. Obama, ora viaggia tra il 44 e il 46% di consensi. Nel dopoguerra, tutti gli altri presidenti che poi sono stati confermati, a un anno di distanza dall’appuntamento con le urne erano invece ben al di sopra del 50% di gradimento nei sondaggi. Continua

(Credits:AP Photo/The Miami Herald, Patrick Farrell)
Tra 46.190 e 84.961 morti e non 250 mila, come sostenuto da tutti. Sarebbe dunque stato esageratamente gonfiato, addirittura quintuplicato, il bilancio dichiarato delle vittime del terremoto che il 12 gennaio 2010 colpì Haiti, radendo al suolo le case dei quartieri più poveri. Continua

Folla in delirio per Martelly, il Prezidan (Credits: UN Photo/Logan Abassi)
Sul prato ben curato del Palazzo presidenziale, il simbolo del potere haitiano, una miriade di operai sta allestendo le tribune in legno bardate di drappeggi rossoblu, i colori dell’isola caraibica. A pochi chilometri di distanza fervono analoghi preparativi all’esterno del Parlamento, anch’esso danneggiato dal terribile sisma del gennaio 2010. Continua
- Tags: Afghanistan, Barack Obama, bill clinton, Bosnia, Dayton, Hamid Karzay, Hillary Clinton, Lyndon Johnson, Pakistan, Richard Nixon, Richard-Holbrooke, Vietnam
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(Credits: AP Foto/Alex Brandon)
Era considerato un “veterano” della diplomazia Usa. Si è spento stanotte in un ospedale a Washington l’inviato speciale della Casa Bianca per l’Afghanistan e il Pakistan, Richard C. Holbrooke. Venerdì scorso, durante un incontro con Hillary Clinton, aveva avuto un infarto.
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Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Barack Obama e Bill Clinton (Credits: LaPresse/Bill Auth)
L’America scopre di avere due presidenti: Barack Obama e Bill Clinton. Non poteva esserci migliore e più plastica rappresentazione della volontà dell’attuale inquilino della Casa Bianca di voler dare una svolta alla sua presidenza; non poteva esistere miglior ritratto delle difficoltà di interpretazione della nuova fase del suo primo mandato, di quello disegnato, o meglio, scolpito, dal duetto (a sorpresa) in sala stampa del Numero 44 (Obama) e del Numero 42 (Clinton). Continua

Bill Clinton accompagna la figlia Chelsea all'altare (credits : Ansa)
Doveva essere il matrimonio dell’estate e lo è stato. Era considerato l’avvenimento glamour della stagione e non ha tradito le attese. Doveva essere la consacrazione della coppia di potere di Washington, Bill e Hillary, e lo è stata, ma non solo: la cerimonia del fatidico Si tra Chelsea Clinton e Marc Mezvinsky, nella straordinaria scenografia di Astor Courts, è stata l’incoronazione della principessa democratica, passata dalla sua sobria(?!) esistenza di figlia di 20 anni di Storia americana (il riferimento è alla carriera politica dei genitori) al riconoscimento di essere parte integrante (e non secondario) di quella Storia. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Hillary, Bill e Chelsea Clinton (Credits: LaPresse)
L’hanno presentato come l’evento sociale dell’estate, ma è diventato probabilmente qualche cosa d’altro, di maggiore importanza: non solo (e non più) materia per il gossip mondano dei tabloid, ma già avvenimento politico, adunata di una parte dell’establishment americano, omaggio alla Coppia di Potere degli Stati Uniti, consacrazione della Nuova Aristocrazia Politica a Stelle e Strisce. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Barack Obama e Rahm Emanuel nello Studio Ovale della Casa Bianca (Credits: LaPresse)
Se sei un candidato “scomodo” dentro un partito e qualcuno (al vertice) ti offre un incarico di prestigio nel governo per abbandonare la competizione elettorale, farti da parte e lasciare la strada libera al tuo concorrente (avversario) interno per quella poltrona in Parlamento; se ti contattassero chiedendoti di abbandonare i tuoi sogni di Congressman per un sicuro ufficio dell’amministrazione; se ti dovesse capitare, lettore (semmai non ti sia già capitato), questa (ir)rituale pratica politica, come la chiameresti ? Continua
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