
Murales del Che a San Francisco (Credits: Franco Folini by Flickr)
Da simbolo di un’epoca e di più generazioni, a brand per una delle più conosciute case produttrici d’auto, la Mercedes Benz. Questa la sorte toccata, suo malgrado, a Ernesto Che Guevara e alla sua immagine. Per il guerrigliero marxista, tra i padri della rivoluazione cubana, nato in Argentina e morto in un’imboscata a La Higuera in Bolivia il 9 ottobre del 1967 sembra, insomma, davvero non esserci tregua. Continua

Indios del Mato Grosso (Credits: UN Photo/Joseane Daher)
Una giornata Onu interamente dedicata ai popoli indigeni. Nel cuore dell’estate il mondo celebra così i diritti degli indios. Secondo i dati forniti da Survival International nell’intero pianeta sono ancora molte e tribù che ancora non hanno avuto alcun contatto col mondo esterno. Molti di loro vivono in America Latina, alcuni a un centinaio di chilometri da une delle più importanti mete turistiche mondiali come il Machu Picchu, in Perù.
Continua

Il presidente Chavez con il regista Usa Stone (Credits: nicogenin by Flickr)
È un muro compatto il fronte dei no all’intervento occidentale in Libia che si è formato in queste ore in America Latina, soprattutto da parte di alcuni membri della cosiddetta Alba, l’Alleanza Bolivariana per le Americhe, che annovera tra i suoi membri Bolivia, Cuba, Ecuador, Nicaragua e Venezuela.
Continua
- Tags: Argentina, bolivia, Brasile, Cristina-Kirchner, evo-morales, Hugo-Chavez, latinoamericana, Lula, Michelle-Bachelet, Venezuela, wikileaks
-

Assange, l'inventore di Wikileaks (Credits: New Media Days by Flickr)
Evo Morales ha un tumore, almeno secondo il ministro della Difesa brasiliano Nelson Jobim, mentre la presidente argentina Cristina Fernández de Kirchner (sulla cui salute mentale si interrogano gli Usa) sembra gelosa perché Obama preferisce negoziare con Brasile e Cile invece che con Buenos Aires. Inoltre eccede nell’uso di botox per nascondere le rughe. Continua

(Credits: Valerie Everett by Flickr)
Centinaia di tonnellate di foglie di coca in attesa di un destino che ancora non è chiaro. Succede in Bolivia che attraverso il suo presidente índio Evo Morales da tempo vive una strana contraddizione. Da un lato il Paese riconosce addirittura nella costituzione il valore delle foglie come sacre per la popolazione ma allo stesso tempo si è impegnato, con l’aiuto degli Stati Uniti, a distruggere quelle che invece vengono usate dal narcotraffico per produrre droga.
Continua

La peste nel '600: milioni di morti in Europa (Credits: Maxwell Hamilton by Flickr)
Se da noi in Europa, parlare di peste rimanda a tempi antichi, in America Latina ha a che fare, invece, con qualcosa di molto attuale, un fantasma non debellato che a ondate riappare gettando la popolazione nella disperazione. Continua

Evo Morales (EPA/Martin Alipaz)
Era diventato lo
sciamano più famoso dell’America Latina. Dopo che il presidente della Bolivia Evo Morales lo aveva eletto “
amauta” personale (che vuol dire appunto sciamano nella lingua aymara, la stessa etnia cui appartiene Morales)
Valentin Mejillones Acarapi, 55 anni, era stato incaricato di consegnare il simbolico bastone di comando a Morales nel corso delle due cerimonie di insediamento del Presidente, nel 2006 e nel 2010, e celebrando anche i riti per la salvaguardia della salute del Capo dello Stato.
Continua

Una sniffata in bianco e nero (Credits: antonicusmax by Flickr)
Nella produzione della coca il Perù sta soppiantando la Colombia, considerato finora il più importante Paese produttore al mondo. A denunciarlo sono le Nazioni Unite che hanno registrato in Colombia dal 2008 una caduta della produzione del 18% e un aumento in Perù del 45% dal 1998 a oggi.
Continua
Gli ultimi commenti