
Mitt Romney (Credits: Ansa/Shawn Thew)

Se le danno di santa ragione, sul posto di lavoro. Anzi. Sui jobs. Che Barack Obama non è riuscito a creare in questi anni, accusa Mitt Romney. Su quelli che l’ex governatore ha eliminato quando era alla guida della sua Bain Capital, ribatte la macchina di propaganda del presidente. Gli ultimi giorni della campagna elettorale sono tutti incentrati su questo tema. Continua

Benedetto XVI° e Barack Obama (Credits: Ansa/Chris Helgren)

Sembrava che le parti avessero trovato un’intesa, ma si trattava di una tregua prima della battaglia. Una guerra che può creare qualche significativo danno alla campagna elettorale di Barack Obama. Le più importanti istituzioni cattoliche americane tra cui L’Arcidiocesi di New York, quella di Washington, la prestigiosa Università di Notre Dame insieme ad un’altra quarantina di enti e organizzazioni, hanno avviato una causa legale contro l’amministrazione per la riforma sanitaria voluta dal presidente: nel mirino, in particolare, ci sono le norme che prevedono l’obbligo per un datore di lavoro di fornire ai loro dipendenti polizze mediche che comprendano anche la copertura per i contraccettivi. Continua

Mitt Romney (Credits: LaPresse/Gerald Herbert)

Nonostante la presenza del pediatra Doug Ross (alias George Clooney, se mai ci fosse bisogno di specificarlo, chi non ha visto E.R. alzi la mano) tra i grandi sostenitori di Barack Obama, i doctors americani non sembrano essere intenzionati a seguire in massa l’esempio del (finto) collega e si dividono su chi votare per la Casa Bianca. La loro scelta non dipende dall’indossare il camice (bianco), ma dalla specializzazione. Continua

(Credits: Ansa/Peter Foley)

Lo staff di Barack Obama contesta l’ultimo sondaggio del New York Times e della CBS News: il metodo con cui è stato effettuato è sbagliato. Non è un caso che siano state fatte queste critiche. La rilevazione indica che (in questo momento) a guidare la corsa per la Casa Bianca è Mitt Romney. E’ in vantaggio nei confronti del presidente (46 a 43). Continua

Barack Obama e Al Pacino alla Casa Bianca (Credits: LaPresse/Susan Walsh)

Per Barack Obama, un Wall of Fame di attori di Hollywood (vedi l’ultima cena - raccolta fondi a casa di George Clooney). Per Mitt Romney, invece, una mitologica country rock band. Per il Presidente, il glamour (e i soldi) di Beverly Hills. Per il Candidato, la musica e i volti (televisivi) dell’America rurale. Si dice endorsement, si legge testimonial, si traduce, in genere, con un sacco di voti. Le Star si schierano in vista delle elezioni di novembre. Se Wall Street punta sull’ex governatore, la Mecca del Cinema vuole che non cambi l’attuale inquilino della Casa Bianca. Come quattro anni fa, forse solo con un pizzico di disincanto in più, i grandi nomi di Hollywood hanno deciso di appoggiare Obama. I 15 milioni di dollari raccolti nella serata organizzata da Clooney ne sono la prova. Continua

(Credits: Ansa/Kristoffer Tripplaar)

Lui racconta di essere stato convinto dalle candide risposte delle figlie: “Anche Sasha e Malia hanno amici i cui genitori sono coppie dello stesso sesso”. Molti giornali scrivono delle forti pressioni fatte dall’interno dell’amministrazione - soprattutto dopo l’uscita dirompente di Joe Biden - affinché prendesse una chiara posizione, dopo anni di dichiarazioni ambigue. Continua

(Credits: Ansa/Kristoffer Tripplaar)

Per la prima volta nella Storia, il presidente degli Stati Uniti dichiara di essere favorevole ai matrimoni gay. Per gli attivisti dei gruppi per i diritti degli omosessuali si tratta di una pietra miliare; per i repubblicani è solo la prova che Barack Obama è un personaggio di rottura, un uomo con la volontà di dividere la società americana. Continua

Barack Obama e Dmitry Medvedev (Credits: Ansa/Mikhail Klimentyev)

Più che un consiglio, lo possiamo definire un ordine del medico. Che non è stato dato per conservare la sua salute (il cui stato è molto buono, dicono tutte le visite), ma quella di molte altre persone, di milioni di americani. Per ora, lui non ha risposto (la Casa Bianca non ha commentato), ma è evidente che il monito del Physicians Committee for Responsible Medicine, un ente privato di Washington che si occupa di salute pubblica, va a colpire non solo il presidente, accusato di fare pubblicità al cibo-spazzatura, ma anche la First Lady che, al contrario del marito, è impegnata da mesi per una battaglia contro l’obesità e per una buona alimentazione; un monito che va a evidenziare un’incoerenza politico-alimentare della Prima Coppia d’America. Continua
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