
Barack Obama (Credits: laPresse/Charles Dharapak)

E’stata una guerra che, in un primo momento era restio combattere, e che poi ha deciso di condurre a modo suo, senza rimanere in prima fila, almeno apparentemente; fiducioso nel fatto che, anche stando un passo di lato, avrebbe potuto raggiungere l’obiettivo. E aveva ragione: è un conflitto che alla fine ha vinto. Dopo l’epilogo, dopo l’uccisione di Muhammar Gheddafi, Barack Obama ha rivendicato la vittoria. Continua

Mitt Romney (Credits: LaPresse/Julie Jacobson)

Gli americani forse non lo sanno ancora, ma è probabile che tra un anno dovranno decidere tra Barack Obama e Mitt Romney nella corsa alla Casa Bianca. Stuart Stevens, a capo della campagna elettorale dell’ex governatore del Massachusetts, ne è sicuro. Il suo non è solo un auspicio, ma una discreta certezza, basata su di un ragionamento politico molto semplice. Continua

Rick Perry, governatore del Texas (Credits: LaPresse/Alive Keeney)

L’uomo che aveva compreso le potenzialità di quel giovane politico che per anni aveva militato nel campo avverso si chiama Karl Rove, il geniale architetto della carriera politica di George W. Bush. Lui per primo aveva capito che Rick Perry aveva stoffa da vendere e quando nel 1998 si candidò alla carica di vicegovernatore del Texas, aspirante braccio destro di Duyba (come veniva chiamato Bush con la slang del Sud), Rove incoraggiò, alimentò le sue aspirazioni. Continua

Il pullman di Barack Obama (Credits: Ansa/Tannen Maury)

Il copyright è di Mitt Romney. La parafrasi del celebre titolo del disco dei Beatles è una delle espressioni più ironiche che hanno accompagnato il viaggio in pullman di Barack Obama nel Midwest. Ma potrebbe essere estesa a tutto l’agosto del presidente. Continua

Bill Clinton e Monica Lewinsky (Credits: Ansa/Larry Downing)

Sarà ricordato come il “primo scandalo sessuale politico digitale” nella storia degli Stati Uniti. Suo malgrado, Anthony Weiner è entrato di prepotenza nella classifica, nella Top 50 dei più importanti sexy affaires che hanno “colpito” un uomo delle istituzioni dalla fondazione degli Usa fino a oggi. Continua

Michele Bachmann al dibattito dei candidati repubblicani (Credits: LaPresse/Jim Cole)

Rispetto a quella volta che lo accusò di essere alla testa di un governo di ganster, gli attacchi che gli ha riservato ora dal palco di Goffstown, New Hampshire, sono sembrati più delle fastidiose bombette che dei devastanti missili. Ma l’occasione non permetteva di usare un linguaggio più diretto (pieno di gaffes, dicono i suoi denigratori) contro il presidente degli Stati Uniti. Continua

Sarah Palin (Credits: LaPresse/Craig Rattle)

La donna che non aveva mai abbandonato la corsa si presenta ai nastri di partenza della gara elettorale con la ragionevole speranza di poter vincere la nomination repubblicana e con il recondito sogno di entrare alla Casa Bianca. Se non nel 2012, forse quattro anni dopo. Continua

Newt Gingrich (Credits: Ansa/Jim Lo Scalzo)

Newton Leroy Gingrich, classe 1947, ex Speaker della Camera dei Rappresentanti, il creatore del Contratto per l’America (ricordate? Erano gli anni ‘90), ha una forte ammirazione per un personaggio storico del passato che potrebbe diventare il modello per il suo presente e per il suo futuro: Charles de Gaulle. Continua
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