
(Credits: Web)
I comunisti non mangiano i bambini, ma poco ci manca. La Corea del Sud ha lanciato l’allarme su un traffico di pillole cinesi, fatte di resti umani. Vendute come “rimedi naturali” per energizzare le persone, sono risultate composte da pelle di feti messi ad essiccare. E’ stata bloccata alla frontiera una partita di 17mila pillole, ma ora si teme che i medicinali possano essere venduti clandestinamente su internet.
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di Sergio Romano
La crisi politica scoppiata in Cina nelle scorse settimane è un intruglio in cui sono finiti gli ingredienti dei peggiori scandali delle democrazie occidentali. Sino all’inizio dell’ultima sessione parlamentare, Bo Xilai era il governatore della cittàprovincia di Chonqing (35 milioni di abitanti), un popolare uomo politico, un rispettato membro del comitato centrale e del politburo del partito, un credibile candidato al comitato permanente del politburo (organo collegiale composto da nove persone, molto più potente del governo). Oggi è agli arresti domiciliari mentre la moglie, Gu Kailai, è accusata di avere ucciso o fatto uccidere un uomo d’affari britannico Continua

L’attivista Chen Guancheng con la moglie e la figlia (Credits: LaPresse)
Pechino è di nuovo nell’occhio del ciclone. Dopo il caso Bo Xilai si è aperto lo scontro su Chen Guancheng e la sua misteriosa fuga dalla casa-prigione in cui era rinchiuso da anni. Questa volta, però, la Repubblica popolare deve a tutti i costi trovare un modo per uscirne a testa alta. Per dimostrare alla popolazione che la leadership è unita e non ha nessuna intenzione di piegarsi all’ennesimo tentativo americano di interferire nelle questioni di politica interna. Continua

(Credits: AP Photo/Andy Wong)
Altro che Pirati dei Caraibi! Nel paradiso delle isole che si trovano tra il Golfo del Messico e la Florida, stanno “sbarcando” in massa e con valigie piene di soldi i cinesi, che sembrano intenzionali a “colonizzare” le Bahamas, le Piccole e Grandi Antille, ma anche Dominica e forse in futuro la stessa Cuba.
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La casa perfetta per i cinesi (Credits: LaPresse)

Per un cinese il
maggiordomo perfetto può essere solo
europeo. Da qui la recentissima mania dei nuovi ricchi d’Oriente di riempire le loro lussuosissime abitazoni di “aiutanti/servitori” dalla pelle chiara. Per mostrarli ad amici e parenti come simboli di un affrancamento definitivo dalla
povertà.
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Traffico in Cina (Credits: AP Photo/Andy Wong)

La Cina pare aver iniziato un’altra curiosa gara con gli Stati Uniti. Quella sui patentati. Con
scuole guida che sembrano fare a gara per sfornare “piloti con licenza” più in fretta rispetto alle vetture che escono ogni giorno dalle catene di montaggio. Del resto, se nel 2009 la Repubblica popolare ha superato l’America come
principale mercato mondiale dell’automobile e, contemporaneamente, il Partito ha deciso di stimolare
domanda e consumi interni, è evidente che tutti questi veicoli dovranno essere venduti e guidati da cinesi.
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(Credits: AP Photo/Muhammed Muheisen)

“Due mesi, nuovo al 99%, in buona salute e senza alcun legame con il padre”. Per quanto paradossale possa sembrare, si tratta di un annuncio comparso qualche giorno fa su un sito che regola la compravendita di oggetti usati. Ma in questo caso l’interessato è un neonato. “Senza legami con il padre”, perché chi lo ha messo al mondo è convinto che il marito non possa avanzare alcuna pretesa su un figlio che la madre, 30 anni, ha comunque deciso di regalare perché “non si sente pronta per occuparsene”. Per problemi non solo economici. Continua

(Credits: AP Photo/Xinhua, Zhao Jingwu)
“La Cina sta distruggendo il suo ambiente con ritmi superiori al resto del mondo. La mancanza d’acqua non paralizzerà le nostre città, portandole a deperire? Nelle nostre campagne non esploderanno epidemie a causa dell’inquinamento delle fonti idriche, e non si scateneranno rivolte di massa? Io spero di no, ma queste domande mi angustiano spesso”. Non è passato molto tempo da quando Hu Shuli, direttore della rivista cinese Caixin, dalle pagine del suo giornale denunciava che, molto presto, la Repubblica popolare si sarebbe ritrovata ad affrontare l’emergenza acqua.
Eppure, la più imponente diga del mondo, quella delle Tre Gole, è già operativa da sette anni, mentre il più grande progetto di deviazione dell’acqua, la diga Danjiangkou, sta per essere realizzato proprio in Cina. O meglio, pianificato dieci anni fa, avrebbe dovuto essere inaugurato nel nuovo millennio se non avessero dimostrato, prima ancora della sua stessa attivazione, di creare più problemi che vantaggi. Continua
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