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College e posti di lavoro. Tra le prime dieci città in cui si trovano le migliori università e, allo stesso tempo, il mercato del lavoro è più vivace, spiccano sei centri europei. La patria di Harvard, Boston, resiste in terza posizione, ma anche l’Australia si posiziona bene con due città, Melbourne e Sidney .
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(Credits: AP/LaPresse)
Cinque scatti per le cinque notizie di cui non abbiamo scritto. Al primo posto il passo indietro di Evangelos Venizelos, leader del Pasok (il partito socialista greco) ed ex ministro delle Finanze di Atene, che ha detto che è impossibile formare un governo con i numeri dei risultati delle elezioni di domenica 6 maggio. Presto in Grecia le urne si apriranno nuovamente e Bruxelles sta già immaginandoun’eurozona senza il Partenone.
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(Credits: AP Photo/Esteban Felix)
Messico e nuvole? Ormai non più. Il Paese centroamericano conferma di essere tra i più violenti del pianeta. Tra le 10 città più sanguinarie del mondo, 5 sono messicane. Ma, il primo posto della terribile classifica pubblicata da La Crónica de Hoy se lo aggiudica San Pedro Sula, in Honduras.
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(Credits: Epa/Anne Christine Poujoulat)
Se qualcuno vi chiedesse qual è la città più hot del mondo, non nel senso metereologico, ma come metropoli a luci rosse, cosa rispondereste? Il pensiero va subito a Los Angeles, culla del cinema porno. E invece no. L.A. è “solo” al 69esimo posto nella classifica stilata da Men’s Health. Un numero evocativo, certo, ma non sufficiente per detenere il primato. Al primo posto, a sorpresa, svetta Orlando, in Florida.
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(Credits: AP Photo/Kin Cheung)
Paradisi urbani o immersi nella natura. Il quotidiano britannico Telegraph ha stilato la classifica delle più belle città del mondo, dove comprare casa e trasferirsi a vivere felici e contenti. Si va dalla dinamica e frizzante Hong Kong, alla rasserenante Nuova Zelanda, dove si vive immersi nella natura e ogni mattina si può nuotare con i delfini. Ma New York resta incontrastata al secondo posto; l’intramontabile fascino della Grande Mela.
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(Credits: AP Photo/Amr Nabil)
Ci sono milioni di lavoratori che il 1 maggio non festeggiano. Sono quelli impiegati nelle fabbriche di molti Paesi nel mondo e concentrati soprattutto in Africa e in Asia. Da Lagos in Nigeria a Rangoon in Birmania, la lista delle violazioni sul posto di lavoro sembra essere infinita. Bambini sfruttati, orari interminabili, paghe al limite della fame. E ad essere penalizzati sono soprattutto gli “stranieri”, come succede in Arabia Saudita, vero inferno per i lavoratori immigrati.
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(Credits: Hitoshi Yamada/LaPresse)
Le stazioni sono da sempre luoghi del passato e, allo stesso tempo, del futuro. Per questo, le più belle del mondo hanno il sapore dei primi del Novecento, che si sovrappone sapientemente agli slanci dell’architettura contemporanea. Mattoncini rossi e trasparenze a Londra, o antichi pannelli azzurri che raccontano la storia del Portogallo, come nella stazione di São Bento. E non mancano le fragranze d’Oriente al capolinea dell’Orient Express a Istanbul.
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(Credits: Stuart Westmorland/LaPresse)
Progetti eco-sostenibili, energie alternative, biciclette al posto delle macchine. Il mondo non è fatto solo di emissioni e smog, ma ci sono delle oasi felici, e non solo nei Paesi “nordici” o nelle terre lontane come l’Australia. Tra le città più verdi del mondo c’è anche Bogotà, la coloratissima capitale colombiana, e Curitiba, la città più verde del Brasile.
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