Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Una veduta aerea della centrale elettrica esplosa
Al Santostefano lavora ininterrottamente da ieri mattina, da quando l’esplosione dell’impianto della Klee Energy System ha devastato il tranquillo ritmo esistenziale di Middletown, cittadina per tre quarti siciliana nella zona più England (new) degli Stati Uniti: il Connecticut.
Nella sua qualità di vice capo della locale stazione dei vigili del fuoco, Al, appena sentito quel rombo (che a molti è apparso un terremoto) si è mosso ed è corso sul luogo del disastro, quella centrale elettrica saltata in aria come un castello di carte dopo che una fuga di gas l’aveva saturata come un bomba ad alto potenziale. Continua

Una veduta aerea dell'area interessata dall'esplosione (AP Photo/The Courant, Bettina Hansen)
(ANSA) - Rimane fermo a cinque morti e almeno 12 feriti, con un numero ancora imprecisato di dispersi, il bilancio ufficiale dell’esplosione avvenuta ieri in una centrale elettrica di Middletown, nel Connecticut. Le ricerche sono proseguite fino a tarda sera, nella speranza di trovare sopravvissuti tra le macerie della Kleen Energy Plant in parte crollata a causa dell’esplosione avvenuta mentre il sito era ancora in fase di collaudo. Continua
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