
Nampo, il giuramento di fedeltà al nuovo leader Kim Jong-un (Ansa/EPA/KCNA)
Arrestato nel 2001 in Giappone, dove cercava di entrare con passaporto falso, dalla Cina dove dal 2004 si trova in esilio, il primogenito di Kim Jong-il si lancia in previsioni sul futuro della Corea del Nord dopo la morte di suo padre, il “caro leader”.
Le riforme necessarie a scongiurare il crollo dell’economia nordcoreana porteranno alla fine del suo regime stalinista: sostiene in un nuovo libro che sarà pubblicato questa settimana. Continua

(Credits: Epa/KCNA)

La salma del Caro Leader Kim Jong Il verrà imbalsamata e riposerà in eterno al fianco di quella di suo padre, Kim Il Sung, in un imponente mausoleo a Pyongyang. Il regime comunista, passato sotto la direzione del figlio più piccolo del tiranno, Kim Jong Un, ha deciso che verranno erette statue in suo onore “nei quattro angoli del Paese”.
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(Credits: Epa/Kcna)

Amnistia in Corea del Nord per festeggiare il centenario della nascita di Kim Il Sung. Non è certo il numero dei prigionieri politici che verranno liberati, ma si calcola che potrebbero essere anche 200.000. Tra loro molti bambini.
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Il Comandante Supremo Kim Jong-un (Credits: (AP Photo/Korean Central News Agency via Korea News Service)

Nel messaggio di capodanno diramato da Pyongyang è stato ripetuto ben quattodici volte che Kim Il-sung, Kim Jong-il e Kim Jong-un hanno la stessa mentalità, seguono la stessa ideologia, e hanno lo stesso modo di guidare il paese. Insomma, se non fossero vissuti per lunghi periodi l’uno affianco all’altro verrebbe quasi da pensare che siano stati l’uno la reincarnazione dell’altro.
In effetti, il giovanissimo “Comandante Militare Supremo” non è poi così diverso dai suoi predecessori. E sicuramente non è così interessato a farsi promotore di chissà quali riforme come tanti hanno sperato, immaginando che l’avere meno di trent’anni e studiato in Svizzera fossero sufficienti per convincerlo a guidare la Corea del Nord in una nuova era.
Quella del progresso, della modernizzazione, della libertà, della pace e, perché no, anche del benessere. E invece, sempre nel discorso di capodanno, Kim Jong-un non solo ha tagliato la sezione economica dimostrando che le riforme, tutto sommato, non gli interessano così tanto. Ma ha anche annunciato un’epurazione politica per eliminare ogni forma di dissenso sia nel partito che nell’esercito. Lasciando però (apparentemente) aperta la porta al dialogo con la Corea del Sud. Continua

Soldato giapponese (Credits: AP Photo/Katsumi Kasahara)

Appena una settimana fa il governo giapponese ha deciso di attenuare l’embargo sulle esportazioni di armi deciso ai tempi della Guerra Fredda e trasformato in divieto totale nel 1976, precisando all’istante di essere disponibile a collaborare con altre grandi potenze per costruire, insieme, nuove apparecchiature militari sofisticate. Tokyo ha poi deciso di autorizzare anche l’esportazione di armi a fini pacifici e umanitari, vale a dire a sostegno delle missioni di pace delle Nazioni Unite.
Se in Giappone l’iniziativa del governo è stata presentata come un modo per ridure i costi della difesa in un momento di fortissime difficoltà finanziarie, visto che costruire tutto in patria è estremamente anti-economico, in tanti hanno collegato questa scelta improvvisa all’urgenza di Tokyo di prepararsi meglio ad affrontare, da un lato, possibili manovre irrazionali decise dal nuovo leader nordcoreano. Dall’altro, una Cina che diventa ogni giorno più forte ed arrogante. Continua

(Credits: AP Photo)
La zoomata su una delle foto dei funerali di Stato di Kim Jong-Il rivela un particolare bizzarro: un soldato altissimo, che svetta sul resto dell’esercito come un gigante. Due metri e mezzo, centimetro più centimetro meno, facendo un calcolo sommario rispetto a tutti gli altri militari.
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Il nuovo leader Kim Jong-Un accompagna il feretro del padre Kim Jong-Il (EPA/KCNA)
Messaggio per chi era rimasto col fiato sospeso (leggi Seul e Washington su tutti): con la morte di Kim Jong-Il, non cambierà nulla nelle relazioni tra le due Coree. Nessuna distensione, nessun passo in avanti. Continua

Militari al funerale di Kim Jong-Il (AP Photo/KRT via APTN)
Un grande corteo funebre, per le strade innevate di Pyongyang, dà l’estremo saluto a Kim Jong-Il, il dittatore nordcoreano defunto lo scorso 17 dicembre, lasciando ora il campo al figlio Kim Jong-Un.
In una città dall’aspetto spettrale, con il cielo grigio e l’asfalto coperto di un sottile strato di neve, il funerale ha avuto inizio alle 14 ore locali (le 6 in Italia). Continua
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