Con 137 voti a favore e 12 contrari (per un totale di 193 Stati membri), questa notte l’Assemblea generale dell’Onu ha approvato una risoluzione che condanna le violenze che stanno andando in scena in Siria da 11 mesi e che, seconodo le stime ufficiali, sarebbero già costate la vita ad almeno 6.000 persone.
A Pyongyang si sta tenendo una gigantesca parata militare per celebrare il compleanno del defunto Caro Leader, Kim Jong Il. La giornata è conosciuta come “il giorno della stella che brilla” e, nonostante la scomparsa del dittatore nordcoreano il 17 dicembre scorso, quella stella continua ancora a brillare.
Dopo la “decapitazione” dei vertici di Radio Eco Mosca, che si sono macchiati di aver parlato in sfavore dello zar Vladimir Putin, si sono nuovamente riaccesi i riflettori sulla libertà di stampa in Russia, a poco meno di un mese dalle elezioni presidenziali del 4 marzo.
Il presidente nordcoreano Kim Jong-un (Credits: Epa/Kcna)
Non serviva certo il caos creato attorno al presunto assassiniodel nuovo leader nordcoreano Kim Jong-unper confermare che qualsiasi notizia relativa al terribile regime della Corea del Nord sia in grado di attirare l’attenzione della Cina e del mondo. E’ infatti soltanto un caso che il tam tam sulla rete sia partito da Weibo, il twitter cinese, dopo che alcuni blogger si sarebbero (casualmente) trovati di fronte all’Ambasciata nordcoreana a Pechino nell’istante in cui numerose automobili scure si sarebbero fermate davanti alla stessa per prelevare il corpo del giovane dittatore appena assassinato e riportarlo a Pyongyang.
Nampo, il giuramento di fedeltà al nuovo leader Kim Jong-un (Ansa/EPA/KCNA)
Arrestato nel 2001 in Giappone, dove cercava di entrare con passaporto falso, dalla Cina dove dal 2004 si trova in esilio, il primogenito di Kim Jong-il si lancia in previsioni sul futuro della Corea del Nord dopo la morte di suo padre, il “caro leader”.
Le riforme necessarie a scongiurare il crollo dell’economia nordcoreana porteranno alla fine del suo regime stalinista: sostiene in un nuovo libro che sarà pubblicato questa settimana. Continua
La salma del Caro Leader Kim Jong Il verrà imbalsamata e riposerà in eterno al fianco di quella di suo padre, Kim Il Sung, in un imponente mausoleo a Pyongyang. Il regime comunista, passato sotto la direzione del figlio più piccolo del tiranno, Kim Jong Un, ha deciso che verranno erette statue in suo onore “nei quattro angoli del Paese”.
Amnistia in Corea del Nord per festeggiare il centenario della nascita di Kim Il Sung. Non è certo il numero dei prigionieri politici che verranno liberati, ma si calcola che potrebbero essere anche 200.000. Tra loro molti bambini.
Il Comandante Supremo Kim Jong-un (Credits: (AP Photo/Korean Central News Agency via Korea News Service)
Nel messaggio di capodanno diramato da Pyongyang è stato ripetuto ben quattodici volte che Kim Il-sung, Kim Jong-ile Kim Jong-unhanno la stessa mentalità, seguono la stessa ideologia, e hanno lo stesso modo di guidare il paese. Insomma, se non fossero vissuti per lunghi periodi l’uno affianco all’altro verrebbe quasi da pensare che siano stati l’uno la reincarnazione dell’altro.
In effetti, il giovanissimo “Comandante Militare Supremo” non è poi così diverso dai suoi predecessori. E sicuramente non è così interessato a farsi promotore di chissà quali riforme come tanti hanno sperato, immaginando che l’avere meno di trent’anni e studiato in Svizzera fossero sufficienti per convincerlo a guidare la Corea del Nord in una nuova era.
Quella del progresso, della modernizzazione, della libertà, della pace e, perché no, anche del benessere. E invece, sempre nel discorso di capodanno, Kim Jong-un non solo ha tagliato la sezione economica dimostrando che le riforme, tutto sommato, non gli interessano così tanto. Ma ha anche annunciato un’epurazione politica per eliminare ogni forma di dissenso sia nel partito che nell’esercito. Lasciando però (apparentemente) aperta la porta al dialogo con la Corea del Sud. Continua
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