
Miliziani fedeli a Ouattara (Credits: AP Photo/Rebecca Blackwell)

Dopo 4 mesi di dichiarazioni, controdichiarazioni, embarghi, minacce, scontri di piazza, quasi 500 morti e un milione di sfollati, lo stallo politico in Costa d’Avorio e la lunga lotta di potere fra Laurent Gbagbo e Alassane Ouattara potrebbe giungere alla fine.
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- Giovedì 31 Marzo 2011

Laurent Gbagbo (Credits: AP Photo/Rebecca Blackwell)

Ogni arma disponibile. Laurent Gbagbo è pronto a tutto pur di preservare il suo potere. E la battaglia con il legittimo Presidente della Costa d’Avorio è ben lontana dal concludersi. Così, mentre le opposte fazioni in strada si combattono e sul terreno rimangono morti quasi ogni giorno, mentre la comunità internazionale mostra ancora una volta la sua impotenza, l’ex Presidente fa uscire un nuovo coniglio dal suo cilindro.
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- giamp
- Giovedì 10 Marzo 2011

Una donna ad Abidjan (Credits: AP Photo/Rebecca Blackwell)

Sono ripresi gli scontri in Costa d’Avorio, violentissimi, tra i sostenitori di Laurent Gbagbo e quelli di Alassane Ouattara. Tra i supporter dell’ex Presidente che non lascia il potere e del nuovo, regolarmente eletto, che non può lasciare la sua residenza, il Golf Hotel di Abidjan.
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- Lunedì 7 Marzo 2011

Jacob Zuma e Alassane Ouattara al Golf Hotel di Abidjan (Credits: AP Photo/Emanuel Ekra)

Il Golf Hôtel ad Abidjan è la sua residenza presidenziale. Camere climatizzate, una splendida vista sulla laguna di Ébrié et la baia di Cocody. Un giardino fiorito, una piscina e un campo da golf. Da qui, Alassane Dramane Ouattara, il presidente regolarmente eletto della Costa d’Avorio, svolge la sua attività politica. Con lui, il primo ministro Guillaume Soro. Protetti da mille caschi blu dell’Onu, ricevono politici, capi di stato, giornalisti, amministratori.
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- Giovedì 3 Marzo 2011

Un sostenitore di Gbagbo (Cresits: AP Photo/Rebecca Blackwell)
Laurent Gbagbo affila nuovamente le armi, stavolta quelle giudiziarie. L’ex Presidente ivoriano, che ha finora rifiutato di cedere i poteri al premier regolarmente eletto, Alassane Ouattara, ha presentato un ricorso alla corte di giustizia della Cedeao, proprio contro quest’ultima. Una risoluzione dei capi di Stato dell’Africa Occidentale aveva infatti stabilito che Gbagbo doveva lasciare i poteri in favore del rivale regolarmente eletto. Il 7 dicembre scorso, la Cedeao aveva aggiunto che era pronta a usare la forza legittima per far fare un passo indietro a Gbagbo.
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- Martedì 15 Febbraio 2011

Mba Obame a Libreville (Credits: France24)

“Non siamo più vigliacchi degli ivoriani, non siamo più vigliacchi dei tunisini. La Storia è in cammino! Andiamo!”. Con queste parole il leader dell’opposizione André Mba Obame sta gettando il Gabon nel caos istituzionale.
Contestando l’elezione di Ali Bongo a capo di stato nel 2009, Mba Obame ha prestato giuramento a Libreville come nuovo Presidente e, in una dichiarazione diffusa dalla sua televisione TV+ (il politico imprenditore possiede anche l’emittente Radio Nostalgie), ha annunciato la composizione del suo nuovo governo.
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- Mercoledì 26 Gennaio 2011

Il presidente uscente Laurent Gbagbo (Credits: AP Photo/Rebecca Blackwell)

Secondo l’agenzia per i rifugiati dell’Onu, sono almeno 600 al giorno gli ivoriani che che ogni giorno entrano in Liberia per sottrarsi alle violenze.
Sempre secondo l’Onu, le violenze in Costa d’Avorio hanno causato 247 morti dalla metà di dicembre.
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- Venerdì 14 Gennaio 2011

Tra gli scontri ad Abidjan (Credits: Afp/Issouf Sanogo)
La diplomazia internazionale (africana) ci riprova: nelle vesti del presidente del Benin, Boni Yayi, della Sierra Leone, Ernest Koroma, e di Capo Verde Pedro Pires. I tre, che avevano dovuto gettare la spugna il 28 dicembre scorso, sono pronti a incontrare nuovamente i due sfidanti: il presidente legittimo Ouattara e quello sconfitto, ma che non vuole farsi da parte, Gbagbo. Continua
- giamp
- Lunedì 3 Gennaio 2011
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