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(Credits: Epa/Orestis Panagiotou)

In tempi di crisi i complottisti vivono momenti di gloria. Dietro ogni sussulto dei mercati si alimenta il sospetto di una manina esterna. Poteri forti, oligarchie economiche. Come ne uscirà l’Europa e come si concluderà la tragedia greca, cominciata ad Atene e ormai in scena su tutti i palcoscenici dell’Unione europea? Panorama.it lo ha chiesto a Gwyn Prins, economista e direttore del Mackinder Center, il programma che studia gli eventi economici nel lungo periodo della London School of Economics (LSE).
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(Credits: AP Photo/Petros Giannakouris)

Secondo giorno di tensione in Grecia. Atene si prepara al peggio. Prosegue lo sciopero generale di 48 ore che sta mettendo a ferro e fuoco il Paese ellenico. I manifestanti riempiono le piazze per gridare il loro “no” al nuovo pacchetto di austerity in discussione questa settimana al Parlamento. La protesta esplode in tutte le maggiori città greche, da Patrasso all’isola di Creta.
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Una causa della crisi dell'acqua: i tubi antidiluviani di Cuba (Credits: Vibragiel by Flickr)
E’ una delle crisi più gravi che sta colpendo l’isola caraibica di Cuba negli ultimi decenni, quella dell’acqua che finora ha costretto oltre un milione di persone a razionare il consumo dopo l’invito da parte delle autorità. Come se non bastasse la crisi economica, insomma, solo nella capitale L’Avana, almeno 100 mila persone sono costrette ad avvalersi dei camion cisterna pubblici che ogni giorno percorrono i quartieri della capitale per rifornirsi del prezioso liquido. Continua

Raúl indica la via (Credits: Fotos Gov/Ba by Flickr)
Dopo tre anni di dubbi, progressi e dietro-front, finalmente le tanto attese riforme promesse da Raúl Castro sembrano oramai alle porte. Complice una situazione economica sempre più difficile, sabato 18 dicembre il presidente cubano è intervenuto al parlamento dell’Avana con un discorso che potremmo definire storico non fosse altro perché, oltre alle riforme già tante volte annunciate, ha anche sottolineato gli errori del socialismo introdotto oltre 50 anni fa sull’isola caraibica. Continua

(Credits: AP Foto/Daniel Ochoa de Olza)
Misure anticrisi dal governo del socialista José Luis Zapatero. Ieri il premier spagnolo ha presentato il pacchetto per rilanciare l’economia e l’occupazione. Per fare cassa il governo venderà le lotterie e la società aeroportuale.
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(Credits: AP Photo/Virginia Mayo)
Il Consiglio europeo che segna la fine del semestre della presidenza spagnola si riunisce nel segno della crisi. Il vertice occuperà l’intera giornata e sarà dedicato alla risposta europea alle grandi difficoltà che l’intero continente sta vivendo. La speranza è che si tratti di un momento di chiusura dell’emergenza e ritorno alla normalità, dopo le concitate settimane di aprile e maggio, tra continue riunioni prima per la Grecia, poi per la Spagna.
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Marcia a Tokyo contro la basa di Okinawa
DIARIO DAL WEB - Il governo giapponese è di nuovo in crisi: dopo meno di nove mesi ai vertici del Paese il premier in carica Yukio Hatoyama ha annunciato di volersi dimettere dalla guida del governo e da capo del partito Democratico nipponico. Si tratta di una scelta inevitabile per un leader il cui tasso di impopolarità ha raggiunto livelli impressionanti (l’indice di gradimento è passato dal 70 al 17% in pochi mesi), principalmente a causa della scelta di mantenere a Okinawa la contestatissima base militare americana. Continua

A Sinuiju, sgraditi controlli per il principale alleato di Pyongyang, la Cina
DIARIO DAL WEB - Continuano le ritorsioni della comunità internazionale contro la Corea del Nord. Il Giappone ha annunciato un rafforzamento delle sanzioni contro Pyongyang. Misura, questa, che non può modificare in maniera significativa gli equilibri dell’Asia del Nord dal momento che l’interscambio commerciale tra i due Paesi è sostanzialmente nullo. Più interessante è stata invece la reazione della Cina. Continua
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