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(Credits: AP Photo/Khalil Hamra)

Mentre la Piazza egiziana si prepara al terzo giorno di proteste, dopo aver celebrato l’anniversario dell’inizio della rivoluzione che ha spazzato via Hosni Mubarak, il mondo della politica all’ombra delle Piramidi pensa alle urne che si apriranno nuovamente domenica 29 gennaio, per il primo turno delle elezioni del Consiglio della Shura.
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- Tags: Al Qaeda, attentati, Boko Haram, cristiani, estremismo-islamico, Goodluck Jonathan, la storia, Mohamed Yusuf, Nigeria, sharia, storie, terrorismo, world news
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(Credits: Epa/George Esiri)

“Tutti coloro che non sono governati da ciò che Allah ha rivelato sono dei trasgressori”. E’ questa la frase coranica sulla quale il gruppo estremista nigeriano Boko Haram ha costruito la sua ideologia e la sua storia, fatta di sangue e sharia.
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(Credits: Giovanni Porzio)
di Giovanni Porzio, da Il Cairo
Il 2011 sarà ricordato a lungo dai copti in terra d’Egitto. Era cominciato con il massacro della messa di capodanno ad Alessandria, quando l’esplosione di un ordigno artigianale di fronte alla chiesa dei Due Santi aveva spezzato 23 vite; era proseguito in marzo con l’uccisione di 13 cristiani nei sobborghi meridionali del Cairo e con altra ventina di morti tra aprile e agosto; è culminato con la carneficina di ottobre davanti alla tv di stato in Maspero square, dove l’esercito ha sparato contro i fedeli che protestavano per la distruzione di una chiesa ad Assuan (25 morti e 300 feriti); e si conclude l’annunciato trionfo degli islamisti - 65 per cento dei seggi - nella prima “storica” tornata delle elezioni parlamentari.
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Servizi di sicurezza a Maiduguri (Credits: AP Photo/Sunday Alamba)

Almeno 150 morti, decine di feriti, ma il bilancio è provvisorio e approssimativo. Bersaglio: caserme di polizia e chiese cristiane. Boko Haram ha colpito ancora, nel nord est della Nigeria. Le città di Damataru (capitale dello Stato di Yobe) e del vicino villaggio di Potiskum sono state prese di mira da una serie di attacchi coordinati. Non solo attentatori kamikaze, ma anche guerriglieri in strada, che con armi automatiche che si sono scontrati con le forze di sicurezza nigeriane.
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- giamp
- Lunedì 7 Novembre 2011

Il Cairo, due soldati armati corrono dietro a dimostranti copti (AP Photo/Nasser Nasser)
L’uccisione di ventiquattro manifestanti, durante la protesta copta al Cairo [GALLERY], è l’ultimo di una serie di episodi di violenza verso i cristiani che si sono verificati in questi mesi in Egitto. Spesso di questi fatti non sentiamo parlare nei media perché sono episodi secondari che avvengono in luoghi isolati, dove agli odi etnici si mischiano i rancori familiari. Come nel piccolo villaggio di al-Nawahid, nell’alto Egitto, dove qualcuno ha incendiato alcune case che appartengono ai cristiani del luogo. Anche questa volta, dietro ai morti del Cairo, c’è una di queste storie che hanno per contorno la campagna egiziana.
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Cina: una chiesa a Wenqiao (Credits: LaPresse)

Pur consapevoli che la tutela della libertà di culto resterà ancora a lungo un tabù per il governo della Repubblica popolare, molti cinesi pensavano di essere riusciti a trovare un modo per convivere con il rispettivo credo nascondendo alle autorità i luoghi e i momenti di preghiera. E dimostrando di non rappresentare alcuna minaccia per il potere, negli ultimi anni alcuni gruppi di fedeli taoisti, buddisti, islamici e persino cristiani sono riusciti a professare in privato la propria fede senza essere perseguitati con violenza come è successo in passato. Nelle ultime settimane, però, buddisti e cristiani si sono resi conto che, purtroppo, in Cina sul piano della tolleranza tutto può cambiare. Anche all’improvviso e, apparentemente, senza motivo. Continua

Il Reverendo Lawrence Andrew mostra una Bibbia in lingua malese (Credits: AP Photo/Lai Seng Sin)

In Malesia i cristiani ne hanno fatta di strada da quando, nel marzo 2009, era stato loro proibito l’uso della parola “Allah”. In realtà, all’epoca la scelta del governo fu quella di non permettere di pronunciare questa parola a tutti i non-musulmani del paese, vale a dire al 40% della popolazione di religione buddista, induista, sikh, taoista e, naturalmente, cristiana. Continua
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(Credits: Epa/T. Mughal)

Drammatico assassinio in Pakistan. Il ministro per le minoranze, Shahbaz Bhatti, è stato freddato da tre killer per le strade di Islamabad. Era l’unico cristiano all’interno del governo pakistano.
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