La Croazia ha siglato a Bruxelles il Trattato di adesione all’Unione europea. Con questo accordo, il Paese balcanico diventerà il 28esimo Stato membro a luglio 2013.
- Venerdì 9 Dicembre 2011
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La Croazia ha siglato a Bruxelles il Trattato di adesione all’Unione europea. Con questo accordo, il Paese balcanico diventerà il 28esimo Stato membro a luglio 2013.
Al Fatah a Congresso, ventanni dopo l’ultima volta
AP Photo/Tara Todras-Whitehill
Abu Mazen (Mahmud Abbas) è intervenuto oggi, a Betlemme, al sesto Congresso di Fatah, vent’anni dopo la sua ultima convocazione, avvenuta nel 1989 a Tunisi. Per tre giorni i circa 2.260 delegati dovranno rinnovare i quadri direttivi di questa organizzazione e formulare un nuovo programma politico.
Nel suo intervento, Abu Mazen ha denunciato come “golpisti e corrotti” i leader di Hamas e, rivolgendosi alla gente di Gaza, ha assicurato che “la Palestina resterà unita” e ha aggiunto: “Noi non permetteremo ad Hamas di distruggere l’unità” del popolo palestinese.
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Gli eredi di Marcos rendono omaggio a Corazon Aquino
AP Photo/Jay Morales
I figli del dittatore Ferdinand Marcos hanno reso omaggio oggi, nella Cattedrale di Manila, alla salma della ex presidente democratica delle Filippine, Corazon Aquino, prima donna a diventare presidente in Asia e primo presidente democratico dopo la fine della dittatura di Marcos.
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14 anni fa, in Croazia, l’Operazione tempesta
AP Photo/Srdjan Ilic
A distanza di 14 anni dall’operazione militare croata denominata “Tempesta”, lanciata con l’obiettivo di riconquistare i territori controllati dai serbo-croati, si sono svolte oggi a Belgrado delle cerimonie commemorative. A partire dal 4 agosto 1995, nell’arco di qualche giorno 250.000 serbi della Krajna furono obbligati alla fuga dall’esercito croato.
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Convalidati gli arresti dei “ribelli” nello Xinjiang
AP Photo/Kyodo News
Alcune agenzie cinesi riportano che nella regione dello Xinjiang sono stati arrestati oggi altri 83 indagati per i violenti scontri etnici dello scorso mese di luglio tra i musulmani Uighuri e i cosiddetti “Han”, durante i quali rimasero uccise 197 persone. Le accuse vanno dall’incendio doloso, all’aggressione, all’omicidio, ma le date dei processi non sono ancora state fissate. Secondo le fonti ufficiali cinesi, le persone arrestate sarebbero, in totale, 718, anche se, in precedenza, le forze dell’ordine avevano confermato di aver trattenuto almeno 1.500 persone, del cui rilascio non si sono ancora avute notizie. Durante una conferenza stampa dello scorso 29 luglio a Tokyo, la leader in esilio della dissidenza uighura, Rebiya Kadeer, ha parlato di ”circa 10.000 persone sparite in una notte a Urumqi”.
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Pronto al lancio lo shuttle Discovery
AP Photo/John Raoux
Presso il Centro spaziale Kennedy di Cape Canaveral, in Florida, procedono i preparativi per la prossima missione - la STS-128 - dello shuttle Discovery verso la Stazione spaziale internazionale (Iss). La navetta è stata spostata questa mattina dall’hangar di assemblaggio ed i tecnici la stanno lentamente trasportando fino alla torre di lancio 39A, da dove decollerà il prossimo 25 agosto.
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Se ne va la carpa Benson, con i suoi 29 kili
Ansa/Epa/Angling Times
Secondo quanto riferito dai media locali, la carpa Benson - che coi suoi 29 chili era ritenuta la carpa più grande del mondo - è stata trovata morta, galleggiante nel Bluebell Lakes, vicino alla britannica Peterborough, dove nuotava e ingrassava dal 1995. Benson aveva dai 20 ai 25 anni ed era stata catturata 63 volte (nella foto del maggio 2008, insieme a uno dei 63 pescatori che ce l’hanno fatta).
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Sentenza contro terroristi di Mumbai
AP Photo/Rajanish Kakade
Syed Mohammed Haneef Abdul Rahim è una delle persone condannate per gli attacchi terroristici che, nel 2003, causarono 52 morti e ferirono più di 100 persone nella capitale finanziaria dell’India, Mumbai. Un tribunale ha riconosciuto Rahim colpevole insieme alla moglie ed al figlio.
Nell’esplosione di un’auto-bomba nel pieno centro di Zagabria, davanti alla redazione del settimanale di politica Nacional, è stato ucciso il direttore della testata Ivo Pukanic, insieme a un altro giornalista, direttore del marketing del giornale. Lo riferisce la Tv di stato Htv citando un giornalista del settimanale che si trovava sul luogo dell’attentato. Ivo Pukanic, controverso giornalista ed editore della testata Nacional, era da molti in Croazia considerato vicino al crimine organizzato e ai servizi segreti deviati. La polizia non ha confermato che nell’esplosione avvenuta alle 18.20 sia morto il noto giornalista.
Se verrà confermata l’ipotesi di attentato, questa sarà l’ennesima uccisione di matrice mafiosa a Zagabria nell’ultimo anno. Due settimane fa è stata assassinata una giovane avvocatessa, figlia del legale che difende un ex generale, sospettato di avere legami con il crimine organizzato. Dopo la morte della giovane il primo ministro Sanader ha destituito i ministri della giustizia e degli interni, sostituendoli con degli esperti proclamati dalla stampa “ministri anti-mafia”.

Dubrovnik, la periferia della città croata in fiamme prima dell’intervento dei Canadair
È stato alla fine domato l’incendio che, scoppiato sabato in Bosnia Erzegovina, è giunto a lambire ieri notte le colline boschive alla periferia meridionale di Dubrovnik, la città medievale croata dove ogni agosto si riversano migliaia di vacanzieri (specie italiani) in cerca di refrigerio. È stato l’indebolimento dei venti a permettere all’alba l’intervento decisivo di tre Canadair, assistiti dall’encomiabile lavoro di 250 pompieri e di centinaia di abitanti di Dubrovnik.

La mappa EFFIS dell’Italia con le aree boschive (pallini rosa) incendiate nel 2007
La città croata - patrimonio mondiale dell’Unesco - ora è salva, ma gli incendi a luglio, in tutta l’Europa, hanno interessato un’area boschiva eccezionalmente amplia (3.376 i chilometri quadrati devastati dalle fiamme), come denuncia un interessante rapporto di una commissione ad hoc dell’Unione europea. Un record di incendi estivi - messo in luce da EFFIS, il sistema di segnalazione allerta della Commissione basato su un sistema di mappatura meteorologica e satellitare - che ci ricorda come questo problema, nei periodi di luglio e agosto, riguarda in particolar modo - ormai da anni - il nostro Paese, il sud della Spagna, i Paesi dell’ex jugoslavia. Tragiche fatalità? Emergenze imprevedibili? Non proprio, come sa bene qualsiasi vigile del fuoco uscito dal più elementare corso di formazione. In Europa gli incendi - è sritto a chiare lettere sul sito dei vigili del fuoco - non sono il frutto dell’autocombustione, ma dell’incuria colposa dell’uomo (la classica sigaretta) o, peggio, del dolo. Gli esempi non mancano. Si appicca un incendio per spianare una strada in mezzo al bosco, per recuperare terreni agricoli, per attivare contributi comunitari, per rinnovare i pascoli, per facilitare una divesa destibnazione d’uso di un terreno. E l’elenco potrebbe continuare.
Le immagini satellitari delle aree bruciate maggiori di 50 ettari trasmesse dal software di EFFIS.
Guarda la mappa interattiva europea di EFFIS (grado di rischio e aree in fiamme)

La mappa EFFIS dell’Europa con le aree boschive (pallini rosa) incendiate nel 2007
Il 6 aprile 1992 iniziò il più lungo assedio della storia del ‘900, ad opera delle forze serbo-bosniache. Terminò soltanto nell’autunno del 1995 dopo gli accordi di Dayton. Tre documentari per capire la storia.
5 aprile 1992: come iniziò l’assedio
La guerra di Bosnia (1992-1995)
La guerra in Croazia
La morte della Jugoslavia. Il piano di Slobo
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