
(Credits: Epa/Divyakant Solanki)

Mentre in tutto il mondo la diaspora tibetana celebra l’anniversario della rivolta del 1959 che segnò l’inizio di un drammatico esilio, il Dalai Lama da Dharamsala (in India) dove vive, ha annunciato che lascerà il suo ruolo politico per permettere la “libera elezione” della prossima guida tibetana.
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(Credits: LaPresse)

Ormai è diventata un’abitudine: nessuno straniero può permettersi di avventurarsi in Tibet da marzo in avanti, e ogni hanno cambia la data relativa alla scadenza del divieto. Continua
Claudia Astarita, 30 anni, lavora da quattro come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. È sposata con un diplomatico italiano in Cina.

Hong Kong, un attivista con la maschera del dissidente Liu Xiaobo (Ansa/ EPA/YM YIK)
“Per la seconda volta nella storia il Premio Nobel per la pace è stato assegnato a una persona sgradita a Pechino (il riferimento è al premio ricevuto dal Dalai Lama nel 1989, ndr). Liu Xiaobo, il Nobel 2010, è dietro le sbarre a scontare una pena di undici anni per aver apertamente calunniato e incitato altre persone a rovesciare il governo del nostro Paese”. Continua
Claudia Astarita, 30 anni, lavora da quattro come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. È sposata con un diplomatico italiano in Cina.

Dalai Lama (Credits: La Presse)
Qualche settimana fa il Dalai Lama è andato a vedere la partita di cricket tra i Chennai Super Kings e i Kings XI Punjab. È stato invitato dalle autorità indiane che, dopo aver saputo che da giovane il leader buddista era un appassionato di calcio e di cricket, hanno pensato che l’invito a un match della Premier League indiana sarebbe stato certamente gradito.
Un semplice invito, verrebbe da dire, e in effetti di sbagliato non c’è nulla. Ma chi segue gli avvenimenti che riguardano il Tibet sa già che una qualsiasi iniziativa, anche sportiva, che coinvolge direttamente o indirettamente il leader spirituale dei tibetani non può non essere duramente criticata dai cinesi. Continua
Claudia Astarita, 30 anni, lavora da quattro come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. Sta per
sposarsi con un diplomatico italiano in Cina.

Il Panchen Panchen Lama Gyaltsen Norbu (Credits: La Presse)
È notizia di oggi che il Panchen Lama Gyaltsen Norbu è stato incluso fra i membri della Conferenza consultiva politica cinese, uno degli organi che hanno poteri consultivi nel complesso sistema istituzionale della Repubblica popolare e che raccoglie tutte le figure influenti del Paese. La storia di Gyaltsen Norbu è alquanto singolare. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Il Dalai Lama durante la recente visita in Gujarat (Credits: LaPresse)
I due si parleranno nella Map Room, uno delle sale di rappresentanza della Casa Bianca, e non negli appartamenti privati come era solito fare Bill Clinton; ma il vero luogo simbolo, lo Studio Ovale, non verrà aperto a questo ospite straniero (come invece fece George W. Bush nel 2008, appena due anni fa): un luogo troppo impegnativo, l’ufficio di lavoro dell’uomo più potente della Terra: rischierebbe di dare troppa solennità alla visita. Meglio evitare.
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Claudia Astarita, 30 anni, lavora da tre anni come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. Sta per
sposarsi con un diplomatico italiano in Cina.

Liu Xiaobo (Credits: LaPresse)
Gli Stati Uniti non sono i soli ad aver deciso di cambiare la “strategia cinese”. Sta forse per finire l’era dei compromessi perché l’Occidente vuole tornare in prima linea anche nella battaglia per il rispetto dei diritti umani in Cina? Continua
Claudia Astarita, 30 anni, lavora da tre anni come ricercatrice
presso il Centro di Studi Asiatici della prestigiosa Hong Kong University. Sta per
sposarsi con un diplomatico italiano in Cina.

Il Dalai Lama durante una visita in Gujarat (Credits: LaPresse)
E se il Dalai Lama diventasse indiano?
Sarebbe ridicolo, dicono i cinesi. Una scelta possibile, replicano gli indiani.
Cosa sta succedendo in Tibet? E il Dalai Lama vuole davvero richiedere la cittadinanza, questa volta non onoraria, indiana? Continua
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