
(Credits: Ng Han Guan/AP Photo)

In Cina è arrivato il momento di discutere di privacy e riservatezza. In un Paese che storicamente non è mai stato molto attento al rispetto dei diritti dell’individuo, il progresso economico e il conseguente benessere hanno dato il via a un pubblico dibattito su temi nuovi, di interesse della borghesia emergente. È un dibattito che spesso si volge in rete, dove i cinesi trascorrono un tempo in molti casi superiore rispetto a quello speso da noi occidentali.
A innescare la polemica sulla tutela della riservatezza delle persone è stato un episodio curioso e, a suo modo, anche un po’ piccante, Continua

Sostenitori di Anna Hazare a New Delhi (Credits: AP Photo/Manish Swarup)
“La nostra è una vittoria del popolo“: sono queste le prime parole pronunciate dall’attivista indiano Anna Hazare subito dopo aver ricevuto da un mediatore del governo di New Delhi una lettera con cui l’esecutivo ha accettato le sue condizioni per l’approvazione di una severa legge anti-corruzione. A quel punto, a una folla che lo acclamava con infinito entusiasmo, il “nuovo Gandhi” ha confermato che avrebbe interrotto immediatamente il suo sciopero della fame.
A protesta ormai conclusa, è però importante tracciare un bilancio di quello che è successo nel Subcontinente nelle ultime settimane. Continua

Ai Weiwei davanti al suo "Template" (EPA/TOBIAS HASE)

Il dissidente cinese Ai Weiwei non c’è l’ha fatta a rimanere in silenzio. Anche se Pechino, dopo averlo rilasciato lo scorso giugno, gli aveva imposto di non parlare con la stampa, il “nemico del regime” non ha resistito a pubblicare su Newsweek un giudizio molto amaro sulla Repubblica popolare. Continua

(Credits: Zhang Guojun/Xinhua)

Anche Pechino inizia ad avere il problema dei bambini di strada, e per evitare che le città della Repubblica popolare diventino troppo pericolose, il governo ha deciso di responsabilizzare i funzionari locali anche su questo problema. Da oggi, infatti, se nelle aree urbane verrà riscontrato un aumento nel numero di criminali giovanissimi saranno i rappresentanti del partito a pagarne le conseguenze. Continua

La serie di francobolli lanciata in Olanda a difesa dei diritti umani in Iran (Credits: Baha'i World News Service)
In Olanda è stata lanciata una serie speciale di francobolli che ritraggono le vittime delle violazioni dei diritti umani in Iran. Ritraggono la nota poetessa Simin Behbahani, il sindacalista Mansour Osanlou, l’educatrice bahai Mahvash Sabet e l’avvocata Nasrin Sotoudeh. I francobolli sono validi per il servizio postale olandese e possono essere utilizzati regolarmente.
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"el Pepe" Mujica, presidente dell'Uruguay (Credits: Vince Alongi by Flickr)
Ricordare perché non si ripeta più. Sembra essere questa la filosofia invisibile che sta guidando le scelte del presidente uruguayano, José Pepe Mujica. In un Paese che come altri dell’America latina, per esempio il Brasile, aveva steso un poco opportuno velo di oblio sulle atrocità commesse durante la dittatura, dal 1973 al 1985, attraverso una legge ad hoc, la Ley de Caducidad, adesso si rende giustizia alla storia.
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I semi di girasole di Ai Weiwei (Credits: EPA/ANDY RAIN)

“Ai Weiwei è stato liberato su cauzione per aver confessato i suoi crimini, per le sue condizione di salute, e per aver confermato di essere disposto a ripagare le imposte che l’azienda da lui gestita, la Beijing Fake Cultural Development Ltd., avrebbe evaso”. Sono queste le motivazioni che hanno portato, ieri, all’inattesa scarcerazione di Ai Weiwei, l’ormai famosissimo architetto-blogger-dissidente arrestato il 3 aprile scorso all’aeroporto di Pechino poco prima dell’imbarco per Hong Kong. Continua

Famiglia pakistana (Credits: AP Photo/Anjum Naveed)

Esempi di sfruttamento e vessazioni contro le donne fanno parte, purtroppo, della quotidianità della maggior parte dei paesi asiatici. Ma la storia di Shahnaz Bibi è talmente tragica da meritare di essere raccontata, quanto meno per cercare di evitare che una vicenda simile possa succedere ad altre. All’inizio di giugno la polizia pakistana ha arrestato un gruppo di uomini per aver costretto questa giovane donna a spogliarsi e a sfilare nuda in un villaggio isolato nel nord del paese per espiare la colpa del figlio, che avrebbe avuto una relazione con la moglie di uno degli uomini coinvolti nell’agguato. Una storia, questa, che ha turbato l’intera nazione. Continua
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