
La casa con annesso monumento del poeta Pablo Neruda ad Isla Negra (Credits: Amsikle by Flickr)
Prima è toccato all’ex presidente del Cile, Salvador Allende il cui cadavere è stato riesumato lo scorso luglio. Adesso è la volta di uno dei poeti cileni più famosi, Pablo Neruda, premio Nobel della letteratura nel 1971. Secondo il Partito comunista cileno (Pcc), che ha chiesto di riaprire il caso, l’autore tradotto in Italia da Salvatore Quasimodo, sarebbe stato ucciso.
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di Giovanni Porzio

La Grecia di oggi e quella del colpo di stato e della successiva dittatura dei colonnelli. E poi tutti gli altri casi del passato più o meno recente in cui la crisi economica ha costituito il terreno migliore per la deriva autoritaria

"el Pepe" Mujica, presidente dell'Uruguay (Credits: Vince Alongi by Flickr)
Ricordare perché non si ripeta più. Sembra essere questa la filosofia invisibile che sta guidando le scelte del presidente uruguayano, José Pepe Mujica. In un Paese che come altri dell’America latina, per esempio il Brasile, aveva steso un poco opportuno velo di oblio sulle atrocità commesse durante la dittatura, dal 1973 al 1985, attraverso una legge ad hoc, la Ley de Caducidad, adesso si rende giustizia alla storia.
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A Sinuiju, sgraditi controlli per il principale alleato di Pyongyang, la Cina (Credits: AP Photo/Ng Han Guan)

Dopo aver annunciato la visita nella Repubblica popolare di Kim Jong-un, terzogenito e delfino di Kim Jong-il, è stato il padre a spostarsi, per la terza volta in un anno, in territorio cinese. Per la sua nota paura di volare, anche questa volta il dittatore si è spostato in treno, ma è difficile spiegarsi come mai abbia deciso di non portare il figlio con sé, visto che un viaggio a Pechino del giovane vice presidente della Commissione militare centrale del Partito coreano dei lavoratori avrebbe potuto significare l’approvazione implicita da parte del governo cinese del prossimo passaggio di consegne. Continua

A Sinuiju, sgraditi controlli per il principale alleato di Pyongyang, la Cina (Credits: AP Photo/Ng Han Guan)

Un paio di giorni fa ha iniziato a circolare la notizia secondo cui Corea del Nord e Iran si starebbero scambiando tecnologie nucleari violando le sanzioni delle Nazioni Unite, e, ancora più grave, con la complicità di un paese confinante. Una dichiarazione che ha fatto pensare subito alla Cina, e, secondo alcuni, sarebbe proprio questo il motivo che ha spinto Pechino a bloccare la pubblicazione del rapporto Onu sulla vicenda. Continua

Montevideo: murales che invoca la fine dell'impunità (Credits: Heimlich by Flickr)
L’Uruguay ritorna sui passi della sua storia. E lo fa in un modo plateale per un Paese sudamericano, annullando cioè la Ley de caducidad, ovvero l’amnistia sui crimini contro l’umanità commessi durante i durissimi anni della dittatura tra il 1973 e il 1985. Continua
- Tags: dittatura, elezioni, governo di unità nazionale, guerra del pane, Mohamed Ghannouchi, Moncef Marzouki, opposizione, RCD, rivolte islam, scontri, tensione, Tunisia, violenze, world news, Zine El Abidine Ben Ali
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(Credits: Ap Foto/Christophe Ena)

In Tunisia la tensione è sempre alle stelle. Oggi il nuovo governo di unità nazionale avrebbe dovuto riunirsi per la prima volta, ma le feroci polemiche hanno costretto il premier a rinviare di un giorno l’incontro. Quattro ministri dell’opposizione hanno rassegnato le dimissioni per protesta contro la presenza dei fedelissimi dell’ex presidente Zine el Abidine Ben Alì nell’esecutivo che traghetterà il Paese verso le elezioni.
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(Credits: Shehzad Noorani/La Presse)

Sono in pochi a sapere che il Myanmar vanta una tradizione musicale di tutto rispetto, che purtroppo oggi sta scomparendo. I musicisti più noti negli anni del regime stanno invecchiando, e i giovani sembrano non riconoscersi più nei loro stornelli, che quindi smettono di essere per loro un punto di riferimento.
Il South China Morning Post è riuscito a raggiungere U Tin, un cantautore di ottant’anni che ricorda ancora quando, negli anni ‘50, quella che non veniva ancora definita la “musica del regime” piaceva un po’ a tutti. Continua
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