
Barack Obama (Credits: Ansa/Alex Wong)

It’s the economy, stupid era (stato) il mantra con cui Bill Clinton vinse le elezioni contro George Bush (padre). Fu la frase chiave di quella sua corsa alla Casa Bianca. Colpiti da una mini-recessione, cos’altro poteva interessare agli americani, se non la situazione dei loro portafogli? Quale altra chiave poteva essere usata per aprire la cassaforte del loro voto? Nessuna. Infatti, Bill Clinton vinse puntando tutto sull’economia. Continua

Eike Batista, il brasiliano più ricco (Credits: 5xFavelas by Flickr)
A un’età in cui di solito la gente va in pensione, il 71enne magnate messicano Carlos Slim Helú è per il secondo anno di fila l’uomo più ricco del mondo. Analizzando la classifica dei Paperoni della rivista statunitense Forbes, ciò che più impressiona è però il boom dei miliardari brasiliani, aumentati in un solo anno del 66.7%. Se nel 2010 erano infatti 18, oggi nell’empireo del capitalismo planetario figurano addirittura 30 miliardari made in Brazil.
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Il discorso sullo Stato dell'Unione (Credits: Ansa/Allison Shelley)

Barack Obama è andato indietro di quaranta anni, ha fatto un salto nel passato di alcuni decenni, è tornato alla corsa alla Luna per lanciare la sua sfida agli americani per il prossimo futuro. Continua

Barack Obama parla davanti al Congresso (Credits: Ansa/Tim Sloan)

Gli staff dei suoi predecessori facevano trapelare qualche indiscrezione alla vigilia del discorso per vedere come l’opinione pubblica avrebbe recepito l’annuncio delle nuove misure di governo. Barack Obama, invece, si muove in controtendenza e, alla vigilia del suo discorso sullo stato dell’Unione, ha deciso di mantenere una certa segretezza sui particolari della sua orazione davanti al Congresso riunito in seduta solenne.
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Barack Obama e Hu Jintao (Credits: Ansa/Alex Wong)

Come è stata la performance di Barack Obama con il Drago Cinese? La visita di Hu Jintao ha già avuto il suo acme con gli incontri alla Casa Bianca con il presidente americano e, dopo le cene private e ufficiali e la conferenza stampa, è già tempo per un primo bilancio della “prova” fornita da Obama. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

Barack Obama (Credits: LaPresse/Charles Dharapak)
Per Barack Obama, il 2012, l’anno della rielezione, del secondo mandato, inizia la mattina di martedì 4 gennaio 2011, quando il presidente tornerà a sedersi alla sua scrivania nello Studio Ovale dopo le vacanze di Natale trascorse alle Hawaii. Continua

(Credits: AP Foto/Daniel Ochoa de Olza)
Misure anticrisi dal governo del socialista José Luis Zapatero. Ieri il premier spagnolo ha presentato il pacchetto per rilanciare l’economia e l’occupazione. Per fare cassa il governo venderà le lotterie e la società aeroportuale.
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Vamos Bien? No tanto (Credits: Sami Keinanen by Flickr)
Per Cuba è una svolta epocale. Non era mai successo che in un Paese di ispirazione comunista il governo decidesse di licenziare oltre un milione di dipendenti pubblici. Il provvedimento, già anticipato da Raúl Castro ad agosto ma previsto tra cinque anni verrà in realtà eseguito già nei prossimi 12 mesi. A peggiorare le cose il fatto che i disoccupati non saranno più “sussidiati a tempo indeterminato”.
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