
Mario Monti e Barack Obama (Credits: LaPresse/Pablo Martinez Monsivas)

L’endorsement di Barack Obama nei confronti di Mario Monti non poteva essere più convinto e pieno. Se alla vigilia dell’incontro alla Casa Bianca si poteva intravvedere una convergenza di interessi e strategie tra gli Usa e l’Italia per uscire dalla crisi economica, dopo il faccia a faccia di quaranta minuti in Pennsylvania Avenue si può parlare quasi di feeeling tra i due protagonisti. Continua
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(Credits: AP Photo/Bela Szandelszky)

Pragmatico o incompetente? Dittatore o semplicemente populista? Viktor Orban, il premier di Ungheria, è un Giano bifronte che oggi terrà un discorso a Strasburgo per “spiegare” le sue riforme, che a inizio anno hanno appiccato il fuoco delle proteste di massa nel Paese magiaro. Intanto, l’Europa lo bacchetta pesantemente, imbarazzata dalla sua linea politica, lontana dagli equilibrismi dei burocrati di Bruxelles.
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(Credits: AP Photo/GeoEye Satellite Image, IHS Jane's Analysis)

Un nuovo sito di arricchimento dell’uranio e prossime esercitazioni militari terrestri. L’Iran continua a mostrare i muscoli alla vigilia della decisione europea su nuove sanzioni. La centrale di Fordo, nei pressi d ella città acra sciita di Qom, è scavata nella terra come quella di Natanz e - secondo l’annuncio del responsabile dell’Agenzia per l’Energia Atomica iraniana (Aeoi) - è “estremamente sicura” da possibili “attacchi dei nemici”.
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Se qualcuno nutre dei legittimi dubbi sulla veridicità della profezia Maya, che indica nel 2012 l’anno della fine del mondo, è pur vero che il pianeta non dà certo segnali di tranquillità. Dall’Africa all’Asia l’impressione è che siamo seduti sopra una gigantesca polveriera, pronta a esplodere appena qualcuno commetterà un passo falso. Le schermaglie tra Usa e Cina, e tra Usa e Israele con l’Iran, sullo sfondo del riarmo atomico di quest’ultimo, hanno ricominciato a far soffiare “venti di guerra” e sono solo un antipasto della tensione che alimenterà le relazioni internazionali globali nel 2012.
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(Credits: AP Photo/Carl de Souza)
La sindrome da “splendido isolamento” tanto cara agli inglesi, oltre a dividere commentatori politici e opinione pubblica, ha scatenato anche l’appetito dei bookmaker d’Oltremanica, da sempre abituati a scommettere sulle sorti del governo di Sua maestà. Continua

Ordine e progresso, il motto della bandiera brasiliana (Credits: zak mc by Flickr)
Da molti è stato già soprannominato “il nuovo bengodi“. In un mondo che finanziariamente sembra andarsene in pezzi, il Brasile - grazie al suo Pil record di +7,5% nel 2010 e ad una crescita esponenziale - si è trasformato negli ultimi mesi in una calamita straordinaria che attrae un nuovo, fortissimo flusso di immigrazione, aumentato nell’ultimo anno addirittura del 52%. Continua

(Credits: AP Photo/Pat Roque)

Non è partita male la 17esima Conferenza delle Nazioni Unite dedicata al clima. I Capi di Stato e di governo, i ministri dell’Ambiente e vari rappresentanti di Organizzazioni Internazionali che per l’occasione si sono riuniti a Durban, in Sudafrica, avranno tempo fino a venerdì per accordarsi su misure concrete con cui dar seguito agli accordi di Cancun del dicembre 2010 e al Protocollo di Kyoto.
Sorprendendo un po’ tutti, è stata proprio la Repubblica popolare a prendere l’iniziativa per sbloccare i negoziati Continua
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(Credits: Epa/Ekaterina Shtukina)

Domenica 4 dicembre urne aperte in Russia. Gli elettori decideranno la composizione della Camera Bassa del Parlamento, la Duma, in attesa di votare il loro nuovo presidente, il prossimo 4 marzo. Non ci saranno sorprese, vincerà il partito di Vladimir Putin e Dmitri Medvedev, Russia Unita, ma bisogna vedere di quanto e se questa vittoria sarà “stellare” come le precedenti, quando la formazione politica dell’attuale premier raccolse oltre il 70%.
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