Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

(Credits: Epa)
Sembravano tagli apocalittici quelli che il governo di David Cameron doveva apportare all’apparato militare di Sua Maestà, ipotizzati intorno al 10/20 per cento del bilancio della Difesa di Londra pari quest’anno a 37 miliardi di sterline. Invece il governo ha limitato la riduzione di bilancio all’8 per cento in quattro anni forse per non preoccupare ulteriormente Washington che aveva già espresso il timore che l’alleato più forte e affidabile perdesse la capacità di essere protagonista in campo militare.
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Le Malvinas sono argentine (Credits: alex-s by Flickr)
Eureka sembrano aver pensato gli ingegneri della Desire Petroleum che da mesi trivellano i fondali vicini alle isole Falkland/Malvinas. Ma il rischio è che a conti fatti si finisca con l’avere davvero poco da festeggiare. L’Argentina, infatti, è tornata sul piede di guerra. Continua
Bolognese, 47 anni, ha seguito tutte le missioni italiane degli ultimi 20 anni. Dirige
Analisi Difesa ed è opinionista del Giornale Radio RAI. Ha scritto
"Iraq Afghanistan: guerre di pace italiane".

Militari olandesi in Afghanistan (foto Gianandrea Gaiani)
La caduta del governo olandese presieduto da Jan Peter Balkenende e il ritiro delle truppe dall’Aja dall’Afghanistan entro la prossima estate allarmano la Nato. Continua
- Tags: Argentina, Buenos-Aires, Cristina-Kirchner, desaparecidos, dittatura, Falkland, giunta-militare, HSM York, inghilterra, latinoamericana, Leopoldo Gualtieri, Londra, Malvinas, petrolio, Royal army
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Uno dei tanti cartelli che in Argentina rivendicano le isole (Credits: alex-s by Flickr)
Che fare quando su un premier piovono con un’intensità sempre maggiore accuse di corruzione mentre l’economia arranca?
Deve essere stata questa la domanda che frullava in testa alla presidente argentina Cristina Kirchner quando martedì scorso si è svegliata come ogni giorno nella sua residenza di Olivos. Un rapido briefing con il marito Néstor, ex presidente recentemente accusato, tra le altre cose, di speculazione avendo comprato 2 milioni di dollari prima dell’ultima, l’ennesima, svalutazione del peso, e la risposta Cristina poche ore dopo già l’aveva in mano. Continua
Dopo il sequestro dei 15 marines inglesi da parte dell’Iran sembra diffondersi la
tendenza di attaccare Londra. Da un continente all’altro: con l’occasione del 25 anniversario della guerra della Falkland l’Argentina ha ribadito la sua sovranità sulle isole, ha annullato l’accordo di cooperazione per la ricerca e la produzione di petrolio nella zona di mare attorno alle isole, siglato nel 1995 e ha annunciato che tutte le imprese petrolifere che opereranno attorno all’arcipelago non potranno fare lo stesso in Argentina.
In Zimbabwe il giornale Herald, fedele al dittatore Mugabe minaccia di morte il portavoce della Ambasciata britannica in Zimbabwe, Gillian Dare. Il quotidiano afferma che Dare è colui “che tiene il portafoglio e finanzia” la campagna di violenza e terrore orchestrata dall’opposizione contro il governo del presidente Robert Mugabe. “Sarebbe un peccato per la sua famiglia doverlo accogliere a casa, all’aereoporto di Heathrow, in un ‘body bag’ - scrive il giornalista David Samuriwo - come accade per i suoi colleghi presenti in Iraq e Afghanistan”. Ce l’hanno tutti con Tony Blair?
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