
Segnali di preoccupazione da tutto il mondo sulla situazione siriana all’indomani della strage di Homs. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Giulio Terzi che ha così dichiarato: “La popolazione siriana non può più attendere: la comunità internazionale deve assolutamente trovare la capacità di rispondere alla gravissima crisi, politica e umanitaria, in corso” dopo la bocciatura da parte del Consiglio di Sicurezza dell’Onu della risoluzione sulla Siria.
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(Credits: Ansa)
Spia e principessa. Noor Inayat Khan (aka Nora Baker) è stata la prima donna a gestire operazioni di intelligence nella Francia occupata dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. Donna di incredibile cultura, di una grazia e di una bellezza fuori dal comune, fu catturata dai nazisti durante dei rastrellamenti a Parigi e spedita nel campo di concentramento di Dachau, dove morì fucilata.
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(Credits: Epa/Philippe Wojazer)
Mentre Ankara promette fuoco e fiamme e richiama in Turchia il suo ambasciatore a Parigi, dopo l’approvazione in Senato della legge che punisce penalmente chi nega il genocidio armeno, in Armenia si festeggia. A Yerevan un bimbo è stato battezzato Sarkozy Avetisian, in onore del presidente francese.
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(Credits: Epa/Ian Langsdon)

Il senato francese ha approvato la legge che punisce il negazionismo del genocidio armeno del 1915-1917 (morirono circa 1 milione e 500 mila armeni, uccisi dai militari della Gioventù turca) e ad Ankara esplode la rabbia. Il premier Erdogan fa sapere che entro oggi la Turchia adotterà nuove misure contro Parigi, per reagire allo schiaffo del Parlamento francese.
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Il presidente francese Nicolas Sarkozy e lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani
di Giuseppe De Bellis
A Parigi non c’era calcio e ora c’è più del calcio. Carlo Ancelotti in panchina, Leonardo (al secolo Leonardo Nascimento de Araújo) a fare il mercato, 10 giocatori comprati in un anno, un centinaio di milioni spesi davvero e altrettanti solo sui titoli dei giornali: i nomi di David Beckham, Kaká, Alexandre Pato, Carlos Tevez, trattative, sondaggi, offerte, proposte. Continua

Sarkozy nella commemorazione di 7 soldati francesi uccisi in Afghanistan, 19/7/11 (Ansa/Epa/Eric Feferberg)
Dopo la morte di quattro soldati francesi in Afghanistan, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato che è stato preso in considerazione un ritiro anticipato delle truppe. Continua

Nicolas Sarkozy fa gli auguri di nuovo anno ai membri del Parlamento all'Eliseo (EPA/ERIC FEFERBERG)
Il matrimonio gay potrebbe essere il jolly elettorale di Nicolas Sarkozy in corsa per le presidenziali. Ad avanzare l’ipotesi è oggi Libération secondo cui il leader francese avrebbe addirittura intenzione di inserirlo ufficialmente nel suo programma elettorale. Una notizia clamorosa che però la portavoce del governo Valerie Pecresse ha subito smentito: “Il presidente non ha assolutamente cambiato idea: non è favorevole a un matrimonio tra omosessuali” ha scritto la Pacresse sul suo account Twitter denunciando quindi “notizie infondate”. Continua
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Se qualcuno nutre dei legittimi dubbi sulla veridicità della profezia Maya, che indica nel 2012 l’anno della fine del mondo, è pur vero che il pianeta non dà certo segnali di tranquillità. Dall’Africa all’Asia l’impressione è che siamo seduti sopra una gigantesca polveriera, pronta a esplodere appena qualcuno commetterà un passo falso. Le schermaglie tra Usa e Cina, e tra Usa e Israele con l’Iran, sullo sfondo del riarmo atomico di quest’ultimo, hanno ricominciato a far soffiare “venti di guerra” e sono solo un antipasto della tensione che alimenterà le relazioni internazionali globali nel 2012.
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