

(Ansa)
In una sala un po’ defilata dell’imponente Field Museum di Chicago, uno dei più scenografici al mondo tra quelli di storia naturale, è stata allestita una mostra particolare. Si trova a qualche decina di metri dall’enorme salone dove centinaia di ragazzini ogni giorno sciamano intorno al gigantesco scheletro di «Sue», un tirannosauro rex vissuto 67 milioni di anni fa che troneggia a grandezza naturale. La mostra in questione non ha però nulla a che vedere con i bestioni preistorici né viene consigliata a chi ha meno di 13 anni. Si intitola Ground Zero 360°: attraverso foto e testimonianze audio rievoca la tragedia dell’11 settembre di 10 anni fa.

A darti un primo pugno nello stomaco è soprattutto la ricostruzione di un muro che, nei dintorni di Ground Zero, fu tappezzato in quei giorni da centinaia di «missing» e appelli di familiari che disperatamente cercavano notizie dei loro parenti dispersi nel crollo delle Torri gemelle. Sono fogli A4, ciascuno dei quali colpisce perché scritto e pensato per imporsi su ogni altro e catturare così l’attenzione di chi si fermava a guardare. Riuscire a farsi largo in quella giungla di pietà e guadagnare un secondo in più di interesse in chi vagava con gli occhi, magari grazie a un carattere più grande o un colore più appariscente, poteva significare scacciare un incubo e aggrapparsi a una speranza.
Sarebbe stato sufficiente ricevere una telefonata e sentirsi dire: «Beh, sì, forse ho visto suo figlio su una barella…» per non arrendersi. Si sa invece che quel muro si rivelò purtroppo un immenso memorial artigianale, simile a quelli in marmo dove uno sotto l’altro sono scolpiti in ordine alfabetico i caduti di una battaglia. Continua

Festeggiamenti dei gruppi per i diritti gay all'esterno del Senato di Albany (Credits: LaPresse/Hans Pennink)
Confuso tra la folla allegra che venerdì notte si è riversata al Stonewall Inn per festeggiare la fresca ma già storica firma da parte del Governatore Andrew Cuomo della legge che permette il matrimonio tra omosessuali nello Stato di New York, c’era un”giovane” di 43 anni, alto e magro, vestito con sobrietà e con l’aria dell’eterno (ex) studente modello della facoltà di legge di Havard. Continua

(Credits: Epa/Chip Somodevilla)
Due anni dopo il discorso del Cairo e diciassette giorni dopo l’uccisione di Osama Bin Laden, ieri il presidente statunitense Barack Obama ha tenuto un discorso rivolto anche agli arabi, agli iraniani e agli afgani, tant’è che le sue parole sono state tradotte in arabo e in persiano (una parte della popolazione afgana parla dari, che è una versione della lingua parlata in Iran).
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- Tags: Abbottabad, Al Qaeda, Barack Obama, blitz, Cia, George-W.-Bush, ground-zero, Osama-Bin-Laden, Pakistan, stazioni ferroviarie, torri-gemelle, world news
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(Credits: Ansa/Gina Di Meo)

Tutti i file del computer di Osama bin Laden sono al vaglio degli analisti della Cia a Quantico, ma già emergono dati agghiaccianti. Il “principe del terrore” stava organizzando un attacco alle stazioni ferroviarie negli Stati Uniti per il decennale delle Torri Gemelle. Grande commozione ieri per Barack Obama a Ground Zero.
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Wikipedia made in Cuba. La democrazia della rete permette di vedere anche quello che nella realpolitik sarebbe, almeno per il momento, impossibile. Al via, infatti, Ecured, la prima web-enciclopedia interamente firmata Cuba. Lo scopo è quello di fornire una descrizione di storia e politica internazionale da un punto di vista “non coloniale” in un contesto che resta comunque paradossale. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

George W. Bush e Barack Obama (Credits: LaPresse/Kristoffer Tripplaar)
Uno contro l’altro (da sempre), praticamente amici (almeno una volta). Per la Ragione di Stato. Barack Obama e George W.Bush sono la “strana coppia” protagonista di uno dei documenti riservati pubblicati da WikiLeaks. L’episodio riguarda la Guerra al Terrorismo e dimostra cosa significa stare al governo, usare come criterio l’interesse nazionale, “proteggere” chi per mesi hai dipinto come il Diavolo. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

George W. Bush (Credits: Ansa/Larry W.Smith)
George W. Bush, il presidente con il più basso indice di gradimento nella storia degli Usa, cerca di recuperare il rapporto con la nazione che ha guidato per otto anni e l’America ha deciso se non di rivalutarlo (chi non l’ha amato), almeno di ascoltarlo, di comprendere e contestualizzare le decisioni che il Numero 43 ha preso durante i suoi due difficili mandati. Continua
Michele Zurleni, giornalista, ha una bandiera Usa sulla scrivania. Simbolo di chi vuole guardare avanti, come fa Obama. Come hanno fatto molti suoi predecessori.

New Orleans : cinque anni fa. Persone bloccate su di un tetto dall'inondazione (Credits: LaPresse)
New Orleans, cinque anni dopo il passaggio di Katrina, è ancora la città simbolo delle contraddizioni americane: sociali ed economiche. Continua
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