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La faccia dura rende. Meryl Streep vince l’Oscar con The Iron Lady, il film sulla vita (e il tramonto) della Dama di Ferro, Margaret Thatcher. Ma la vera Dama di Ferro dei giorni nostri si chiama Angela Merkel e non è inglese, ma tedesca. E siccome i tedeschi sono gente tosta (anche troppo), è naturale che amino la Merkel, donna rigorosa e inflessibile, quasi fredda, forse cinica, come fredda e cinica può essere (solo) una donna.
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di Elisabetta Burba, da Amburgo
“Se i paesi che ricevono gli aiuti dalla Germania non rispondono in modo coerente, si crea un problema di legittimazione interno. Angela Merkel può avere consensi sui sacrifici imposti ai tedeschi per aiutare altri paesi solo a condizione che questi paesi facciano le necessarie riforme. Altrimenti rischia di saltare tutto”. Giovanni Di Lorenzo, 53 anni a marzo, è uno dei rarissimi casi di italotedeschi di successo. Nato a Stoccolma da madre tedesca e padre italiano, fino a 11 anni ha vissuto fra Rimini e Roma. Dopo la separazione dei genitori si è trasferito a Hannover, dove ha iniziato la sua avventura tedesca, che l’ha portato alla direzione del sofisticato settimanale Die Zeit. Continua

di Elisabetta Burba
* “Sono arrivata in Germania con mille euro in tasca e ho trovato lavoro in due settimane, senza sapere una parola di tedesco. Mettendocela tutta, in un anno ho conquistato una posizione di responsabilità”. Giulia Depentor, 28 anni, laureata in Scienze politiche, di San Donà di Piave, manager in una startup online a Berlino, è l’incarnazione del “sogno tedesco”. Ossia di quel modello economico-sociale decantato dal premier italiano Mario Monti, ma anche dal suo dirimpettaio francese Nicolas Sarkozy e dal commentatore statunitense Fareed Zakaria.
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di Stefano Cingolani
Un passo avanti e due indietro. Con l’accordo del 30 gennaio sul fiscal compact (pareggio del bilancio e riduzione dei debiti pubblici al 60 per cento del prodotto interno lordo) mostra a tutti di che pasta è fatta. Poi scende in campagna elettorale al fianco di Nicolas Sarkozy e diventa un personaggio da caricatura. Angela Merkel resta un mistero anche per chi le sta vicino. La sua ambizione è ereditare lo scettro di Iron lady lasciato or sono trent’anni da Margaret Thatcher, ma molti dubitano che ne abbia davvero la stoffa. Continua
- Tags: Angela Merkel, Berlino est, candidato, Cdu, christian wulff, ddr, germania, Joachim Gauck, presidente, scandalo, servizi-segreti, Spd, Stasi, verdi, world news
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(Credits: Epa/Britta Pedersen)

Durante un fine settimana di contatti frenetici, la coalizione tedesca ha trovato l’accordo sul nome del nuovo presidente. Joachim Gauck, pastore protestante di 72 anni, potrebbe presto sostituire Christian Wulff, travolto dagli scandali. Angela Merkel, e con lei tutta la Cdu, hanno detto sì al candidato dell’Spd e dei Verdi.
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(Credits: LaPresse)
Tutto il mondo è paese. Ma solo nelle premesse. Quando il gioco si fa duro, in Germania, i duri smettono di giocare. E il presidente tedesco, Christian Wulff, si dimette. Perché così va fatto.
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(Credits: Epa/Hannibal Hanschke)
Il presidente tedesco, Christian Wulff ha annunciato le sue dimissioni, in seguito allo scandalo sui favori e i regali che avrebbe accettato quando era governatore della Bassa Sassonia. E Angela Merkel annulla il suo viaggio a Roma. Oggi la Cancelliera avrebbe dovuto incontrare il premier Mario Monti a Palazzo Chigi.
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Italia, Francia e Germania: un rapporto a tre spesso controverso e contrastato. Sul tema è appena intervenuto il premier all’Europarlamento, denunciando gli effetti disgregativi che qualcuno si ostina ad attribuire all’euro e alla “necessità che la collaborazione tra il nostro Paese e i cugini d’Oltralpe e teutonici sia finalizzato alla difesa del metodo comunitario, perché l’Europa deve essere inclusiva”.
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